Chi lavorerà per riempire le Case di comunità, inaugurate e vuote? La risposta, in parte, è nella bozza di decreto-legge per il riordino dell’assistenza primaria territoriale, della medicina generale e della pediatria di libera scelta. Annunciata da più di un anno dal ministero della salute. L’obiettivo, su carta, è di rendere operative le strutture territoriali del Pnrr integrando stabilmente i medici di famiglia nelle Case della comunità (Cdc).
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Fa discutere la bozza di decreto legge chiamato a riformare la medicina territoriale presentato dal ministro Schillaci. Il perno della rivoluzione è l’introduzione formale dell’assetto a doppio canale dell’assistenza primaria: il medico potrà restare in convenzione come ora (ma con regole più stringenti) oppure passare ad un rapporto di dipendenza col Servizio Sanitario Nazionale, su base volontaria, per le funzioni delle Case della Comunità.
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Reggio Emilia «Una riforma disastrosa per le famiglie, che cancella il rapporto di fiducia costruito con i pediatri». È un grido di allarme quello che arriva da Elena Ferrari pediatra in servizio a Reggio Emilia e segretaria provinciale della Federazione Italiana Medici Pediatri e dal segretario regionale Roberto Sacchetti. Sotto accusa c’è la prima bozza del riordino della medicina generale e della pediatra di libera…
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La riforma della medicina territoriale trova un importante alleato. La Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie (Simccp), giovane società scientifica nata per rilanciare l’assistenza primaria nel Servizio sanitario nazionale, ha espresso un convinto sostegno alla proposta del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, di introdurre un doppio canale per l’esercizio delle funzioni territoriali, affiancando ai…
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La riforma della medicina generale entra nella fase dell’articolato. Dopo lo schema illustrato la scorsa settimana, arriva ora una prima bozza di testo, che Quotidiano Sanità è in grado di anticipare, completo del decreto-legge per il riordino dell’assistenza primaria territoriale, della medicina generale e della pediatria…
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Medici di famiglia: cosa cambia per i cittadini di Marzio Bartoloni 29 aprile 2026 Da qualche giorno si parla della riforma dei medici di famiglia e i camici bianchi praticamente in coro l’hanno bocciata. L’idea del Governo che dovrebbe diventare un decreto legge prevede un doppio canale per la medicina di base. Da una parte, i medici di famiglia che lavoreranno secondo l’attuale schema anche se “riformato”: in pratica sempre liberi professionisti come oggi anche se con vincoli orari nei confronti delle Case di Comunità.
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Levata di scudi nazionale da parte dei medici pediatri al Decreto Schillaci che incanala la professione in una forma nuova, affatto gradita dai camici bianchi. Scende in campo il pediatra piacentino Roberto Sacchetti, oggi segretario regionale della Fimp, la federazione italiana medici pediatri. Dopo uno schema più approssimativo, la bozza che circola «non ha visto assolutamente la partecipazione alla stesura dei medici curanti - è la protesta - e minaccia fortemente il rapporto di fiducia fra medico…
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Il presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, Antonio D'Avino, spiega a Open quali sono le criticità della bozza Schillaci per la categoria La Federazione Italiana Medici Pediatri boccia la riforma della medicina così come è delineata nella bozza del ministero della Salute guidato da Orazio Schillaci. A dirlo a Open è il presidente nazionale Antonio D’Avino che, pur accogliendo positivamente l’idea di…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Lo spettro delle “scatole vuote” si avvicina. Tra poco più di 60 giorni in Italia dovranno essere a regime - se tutto andrà bene - oltre mille Case di comunità, i nuovi maxi ambulatori finanziati con 2 miliardi dal Pnrr che dovranno fornire servizi come visite mediche (anche specialistiche), primi esami diagnostici e prevenzione (dalle…
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Seguiti dal pediatra di libera di scelta fino ai 18 anni di età, anzichè gli attuali 14 o 16 in casi particolari. E' la proposta contenuta in una prima bozza articolata del decreto di riforma della Medicina generale targata Schillaci. Si tratta di una prima bozza, che potrebbe non essere definitiva, destinata ora al confronto con Regioni, sindacati e associazioni, dopo che la scorsa settimana il ministro della Salute ha illustrato in Conferenza delle Regioni le linee…
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Basterebbe poco per raggiungere gli obiettivi del Pnrr e salvare la dignità di un'intera categoria di professionisti. Ma l’intero arco parlamentare, con qualche piccola eccezione, è unanime nel finanziare il riarmo Il 23 aprile il Ministro della Salute Schillaci ha presentato in Conferenza delle Regioni la proposta della riforma della Medicina Territoriale per cercare di rendere funzionanti le Case della Comunità, solo 66…
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Chiusura totale di medici e pediatri di base e delle associazioni di categoria alla bozza di riforma della sanità territoriale presentata, giovedì scorso, alla Conferenza delle Regioni dal ministro Orazio Schillaci. Le linee guida della proposta, racchiuse in sei slide ed illustrate ai governatori in seduta straordinaria, contengono le indicazioni che dovrebbero, nelle intenzioni, «garantire la…
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Dal pediatra di libera di scelta fino ai 18 anni di età, anziché gli attuali 14 o 16 in casi particolari. E' la proposta contenuta in una prima bozza articolata del decreto di riforma della Medicina generale targata Schillaci. Si tratta, appunto, di una prima bozza, che potrebbe non essere definitiva, destinata ora al confronto con Regioni, sindacati e associazioni, dopo che la scorsa settimana il ministro della Salute ha illustrato in Conferenza delle Regioni…
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“Riteniamo che la proposta di introdurre il contratto di dipendenza, anche se su base volontaria e parziale, incontrerebbe un’adesione molto limitata nella nostra regione. Qualora alcuni medici decidessero di chiudere il proprio studio per lavorare come dipendenti, si determinerebbe un ulteriore impoverimento della rete capillare di ambulatori, compromettendo la libertà di scelta del cittadino e il rapporto fiduciario medico-paziente, che rappresenta il…
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Portare l’assistenza pediatrica fino alla maggiore età è una delle novità inserite nella bozza di decreto sulla riforma della medicina territoriale presentata dal Ministero della Salute alle Regioni. Tra gli ultimi interventi sul testo figura, infatti, la possibilità di iscrizione al pediatra di libera scelta fino al compimento dei 18 anni. La misura si inserisce nel più ampio riassetto dell’assistenza primaria, che punta a rafforzare il ruolo delle Case della Comunità e a ridefinire…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] «Con il passaggio alla dipendenza salta il rapporto di fiducia con il dottore perché avremo un medico a prestazione. Il dipendente fa le sue ore e spegne il telefono mentre il medico di famiglia oggi lavora anche con la febbre per non lasciare i propri assistiti.
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Alzano il muro i camici bianchi contro l’accelerazione impressa alla riforma della medicina generale dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, deciso a trasformarla in decreto legge entro maggio per recuperare in fretta il personale da inserire nelle Case di Comunità. Il termine ultimo per attivarle e non perdere i 15,63 miliardi di euro del Pnrr (per il Veneto sono 226 milioni, che arrivano a 343 con i 117 milioni versati dalla Regione) è il 30 giugno, ma in Italia…
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Gentile Direttore, dopo aver letto le anticipazioni sul riordino della medicina generale messo a punto dal Ministero della Salute, mi sono chiesto se chi ha stilato quelle linee d’indirizzo abbia mai visto da vicino uno studio di medicina generale. I mali della medicina territoriale non derivano dalla carenza di modelli organizzativi, né di una scarsità di indicatori o audit. I problemi sono molto più concreti: una burocrazia opprimente e una visione sempre più distorta del nostro lavoro.
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“Siamo di fronte a un testo che è un esercizio di equilibrismo politico tra ‘silos’, un documento che parla di unità per nascondere la frammentazione, e di prossimità per giustificare l’abbandono”. Così Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale vicario della Fimmg, in un editoriale diffuso ieri. “Dietro la retorica della ‘piena operatività’ delle Case della Comunità, si consuma una spartizione scientifica del territorio a svantaggio dei cittadini italiani”…
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Se oggi un cittadino entra negli studi dei medici di famiglia trova professionisti convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. In futuro, invece, potrebbe aprirsi un secondo modello: oltre al medico convenzionato, potremmo incontrare un medico dipendente del Sistema sanitario nazionale. È uno dei cambiamenti al centro della riforma della medicina generale proposta dal ministro della Salute Orazio Schillaci, che punta a cambiare il modello dei medici di…
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