L'atteggiamento pacifico tenuto dagli attivisti durante le operazioni di abbordaggio dovrebbe favorire una soluzione rapida della vicenda senza procedimenti per altri reati o per terrorismo. Israele chiederà a tutti i fermati di firmare una dichiarazione per l'espulsione immediata e volontaria nella quale si ammette di aver violato i confini. In questo caso il rientro nei rispettivi Paesi potrebbe avvenire dopo 24/48 ore.
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LA FLOTILLA FERMATA AL LARGO DI GAZA DALLA MARINA ISRAELIANA: ATTIVISTI PORTATI PRIMA A ASHDOD E POI NEL CARCERE DI KETZIOT, CI SONO 40 ITALIANI, TRA LORO ANCHE L’INVIATO DEL FATTO: CHI RIFIUTERÀ L’ESPULSIONE SARÀ PROCESSATO PER INGRESSO ILLEGALE. “Voglio darvi gli ultimi aggiornamenti: Israele ha confermato la conclusione delle operazioni della Marina in mare e comincia il trasferimento ad Ashdod.
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«Continuando a bloccare attivamente gli aiuti vitali a una popolazione contro la quale Israele sta commettendo un genocidio, anche provocando una carestia, Israele dimostra ancora una volta il proprio totale disprezzo per le ordinanze giuridicamente vincolanti della Corte internazionale di giustizia e per i propri obblighi in quanto potenza occupante di garantire ai palestinesi di Gaza l'accesso a cibo sufficiente e assistenza umanitaria salvavita», ha…
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