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Seduta invariata per il petrolio, mentre il derivato sul metallo giallo scambia in leggero rialzo. L'oro nero ha iniziato a trattare a 73,22, con una variazione di soli -0,03 dollari per barile rispetto alla chiusura della vigilia, mentre il future sull'oro vale 2.333,37, dopo aver aperto a 2.326,64. Le indicazioni non costituiscono invito al trading.(A cura dell'Ufficio Studi Teleborsa)
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Continua a non convincere i mercati l’accordo siglato dai paesi dell’Opec+ nel fine settimana. Il prezzo del greggio, scontando anche un aumento delle scorte Usa, resta sui minimi degli ultimi quattro mesi con il Wti del Texas a 73,2 dollari al barile e il Brent a 77,5 dollari. Per gli analisti la decisione di estendere i tagli alla produzione al 2025 dell’Opec+ contrasta con il sistema di quote aggiuntive assegnato nella stessa intesa ad alcuni paesi come gli Emirati Arabi e con eventuali variazioni…
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Chiusura del 4 giugno Ribasso per il Light Sweet Crude Oil, che chiude la seduta con una flessione dell'1,48%. Lo status tecnico del greggio WTI mostra segnali di peggioramento con area di supporto fissata a 70,79, mentre al rialzo l'area di resistenza è individuata a 77,12. Per la prossima seduta potremmo assistere ad un nuovo spunto ribassista con target stimato verosimilmente a 68,68. Le indicazioni non costituiscono invito al trading
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Ultim'ora News Nella seduta di martedì 4 giugno il petrolio (E-Mini Crude Oil future) è sceso fin ad un minimo intraday di 72,50 dollari prima di tentare un difficile recupero. La tendenza di breve termine rimane negativa, con i principali indicatori direzionali che si trovano in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa.
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Nel pomeriggio il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord cala dell'1,16% a 77,43 dollari. A New York il West Texas Intermediate segna un meno 1,23% a 73,31 dollari. In entrambi i casi si tratta di valori non lontani dai minimi da inizio anno.L'approccio dell'Opec+, su cui c'è un peso determinante dell'Arabia Saudita, potrebbe anche essere legato a considerazioni di natura geopolitica, in particolare la volontà di evitare di interferire con le elezioni presidenziali negli Stati…
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I titoli petroliferi scivolano in coda a Piazza Affari, in un FTSE MIB comunque negativo, in scia ai prezzi del greggio, crollati ai minimi da quattro mesi sulla delusione dei mercati per le mosse dell’Opec+ . In questo contesto, Saipem è tra i titoli peggiori del listino milanese con un calo anche superiore a 3 punti, ma sono in rosso anche Eni e Tenaris . Guardando ai future sul petrolio, il Wti viene scambiato a 72,87 dollari al barile (-1,81%), mentre il…
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Il Petrolio prosegue la seduta all'insegna delle vendite, mentre è poco sotto la parità il derivato sul metallo giallo. L'oro nero ha aperto a 73,29, in calo dell'1,25% rispetto alla chiusura precedente. Intanto il future sull'oro continua a viaggiare poco mosso a 2.344,67, dopo aver avviato la seduta a 2.350,71. Le indicazioni non costituiscono invito al trading.(A cura dell'Ufficio Studi Teleborsa)
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Chiusura del 3 giugno Ribasso scomposto per il Light Sweet Crude Oil, che archivia la sessione con una perdita secca del 4,04% sui valori precedenti. Il contesto tecnico generale evidenzia implicazioni ribassiste in via di rafforzamento per il greggio WTI, con sollecitazioni negative tali da forzare i livelli verso l'area di supporto stimata a 71,91. Contrariamente alle attese, invece, sollecitazioni rialziste potrebbero spingere i prezzi fino a quota 78,15 dove staziona un importante livello di resistenza.
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ROMA Quotazioni del petrolio in calo in avvio di giornata. Il greggio Wti del Texas passa di mano a 73,30 dollari al barile in calo dell'1,24% sui valori della vigilia; il Brent del mare del Nord scende a 77,56 dollari (-1,02%). Il calo prosegue dopo che i Paesi produttori pur avendo deciso di mantenere i tagli alla produzione hanno annunciato di volerli allentare prima della fine dell'anno. .
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Secondo quanto riporta Sissi Bellomo per Il Sole24Ore, il mercato starebbe facendo fatica a comprendere le mosse dell'OPEC: il 4 maggio 2024, all'indomani di una giornata cruciale per le politiche del gruppo e della coalizione allargata dell’OPEC+, il Brent ha oscillato intorno alla parità, per poi rompere gli argini, affondando di circa il 3%, sotto la soglia psicologica di 80 dollari al barile. Il Wti è scivolato sotto 75 dollari, in una seduta nervosa, probabile riflesso…
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Ultim'ora News Nella seduta di lunedì 3 giugno il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha subito una brusca flessione ed è sceso verso la soglia psicologica dei 74 dollari. La struttura tecnica di breve termine è quindi peggiorata, con diversi indicatori che registrano un pericoloso rafforzamento della pressione ribassista. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa.
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