Roma, 24 set. "Quando era presidente della Camera io esordivo in Parlamento. Quindi ho avuto modo di conoscerlo, l'ho sempre rispettato, ci sono stati momenti di forte polemica, ricordavamo con altri protagonisti del tempo quando era ministro dell'Interno, ci furono interventi che determinarono accesi confronti; quando sono stato capogruppo del Pdl in Senato con il governo Berlusconi, ci furono momenti...
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Re Carlo III d'Inghilterra rende omaggio a Giorgio Napolitano, di cui ricorda l'amicizia con la madre, morta nel settembre dello scorso anno. In un messaggio indirizzato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Carlo scrive: "Ho appreso con grande tristezza della morte del presidente Napolitano. È stato un servitore dello Stato devoto che ha dedicato la sua vita e la sua carriera alla promozione della democrazia".
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È giunto al Senato, questa mattina (domenica 24 settembre), il feretro del Presidente emerito Giorgio Napolitano, scortato dai corazzieri. La camera ardente è aperta in Sala Nassiriya. Camera ardente in Sala NassiryaLe esequie di statoI ricordi di Veltroni e Renzi Camera ardente in Sala Nassirya Presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Senato Ignazio La Russa. Dalle 11 di domenica 24 settembre…
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Il giudizio sulla persona tocca a Dio, per chi ci crede. Il giudizio sull'uomo politico spetta invece agli storici che procedono lenti ma inesorabili. Nel frattempo, nulla ci vieta di leggere cosa scrivono i giornalisti, che procedono frettolosi ma indulgenti soprattutto quando devono commemorare un «intoccabile» come Giorgio Napolitano, due volte presidente della Repubblica, morto venerdì scorso a 98 anni.
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TORINO. Piero Fassino, ultimo segretario dei Ds, fondatore del Pd, ex sindaco di Torino, è sinceramente commosso. In Giorgio Napolitano vede un padre politico, con la convinzione di esserne un figlio di militanza comunista ma soprattutto di pedagogia istituzionale. Onorevole Fassino, come ricorda il Presidente Napolitano?«Ho avuto la fortuna di lavorare con Napolitano per tantissimo tempo. Ho avu…
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Rino Formica, che presidente è stato Giorgio Napolitano? «Lei vuol cominciare dalla fine?» Cominciamo dall’inizio. «Sì, m’interessa la sua vocazione. La radice. La famiglia. Borghese. Liberale. Con un grande amore per le arti. Nei Guf, i gruppi universitari durante il fascismo, Napolitano si occupa soprattutto di teatro. E il teatro è quel luogo nel quale l’irreale viene rappresentato come reale»…
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Nella Napoli fascista di quegli anni, piazza Santa Maria degli Angeli si chiamava ancora piazza Aurelio Padovani. A poche decine di metri, in via Monte di Dio di fronte palazzo Serra di Cassano, abitava la famiglia di Giorgio Napolitano. Il padre, Giovanni Napolitano, era un avvocato di idee liberali amico di Gherardo Marone grande elettore di Giovanni Amendola, che da Gallo di Comiziano, piccolo paese vicino Nola, si era trasferito a Napoli.
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Intelligence e monarchia, realtà e bufale attorno a Giorgio Napolitano. Scomparso a Roma a 98 anni, fu il primo comunista a diventare ministro dell’Interno, presidente della Camera e, per due volte, presidente della Repubblica, inaugurando una discutibile tradizione. Quando poi, a inizio 2015, si dimise, nel suo quartiere, a piazza Santa Maria dei Monti, il macellaio Pietro Stecchiotti gli organizzò una solenne festa di ben tornato a casa, con il Colosseo disegnato sulla torta.
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L’eredità politica di Giorgio Napolitano divide e lacera destra e sinistra in Italia come si è letto sui giornali italiani il giorno dopo la scomparsa del Presidente emerito della Repubblica. L’eredità materiale invece è destinata alla vedova Clio Bittoni e ai due figli avuti nel lungo matrimonio con lei: Giovanni e Giulio. Si tratta in sostanza della casa di proprietà in via dei Serpenti nel quartiere Monti a Roma dove Napolitano viveva dopo avere lasciato…
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