Sempre tutti iperconnessi, pronti a rispondere immediatamente in una chat, a ricercare l’ultima notizia o rintracciare la risposta dell’amico al nostro ultimo messaggio. E se non si riesce ad avere il cellulare a portata di mano, si origina frustrazione fino a una vera e propria dipendenza. Si tratta di ‘nomofobia’, cioè quella condizione psicologica che manifesta la paura irrazionale di restare ‘sconnessi’ dal proprio smartphone.
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Secondo la Giuria della I Edizione del Premio RO.ME – Museum Exhibition ‘Libreria Museale Italiana 2023’ In occasione della sesta edizione di RO.ME – Museum Exhibition, Fiera internazionale sui musei, i luoghi e le destinazioni culturali (15-17 novembre 2023), una giuria composta da Andrea Billi, Sapienza Università di Roma; Paolo Conti, giornalista del “Corriere della Sera”; Sophie Languillame, direttrice di Popasch; e dall’editore Francesco Palombi, ha…
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Nuove proteste di massa contro l’amnistia per i separatisti catalani in Spagna. Migliaia di persone hanno marciato a Madrid al grido “Sanchez traditore”. Nuove proteste in Spagna contro l’amnistia Ennesima giornata di proteste in Spagna contro la proposta del governo Sanchez di concedere l’amnistia ai separatisti catalani. Circa 170mila persona hanno marciato per le strade di Madrid in quella che le autorità hanno definito la più grande protesta fino ad oggi.
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Nel giorno in cui Pedro Sánchez ha giurato per la terza volta davanti al re, il rumore del totoministri e le tensioni all’interno dell’alleanza di sinistra Sumar sono state travolte da una notizia shock: una cinquantina di ex militari in pensione hanno pubblicato un appello all’esercito perché depongano Pedro Sánchez e vengano convocate nuove elezioni. «Chiediamo ai responsabili della difesa dell’ordinamento costituzionale la destituzione del presidente del governo e la convocazione di elezioni generali, cosa che…
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Il leader socialista è stato confermato per un altro mandato alla guida del governo La polizia spagnola è intervenuta per disperdere i manifestanti che si erano riuniti nella capitale Madrid per protestare contro la rielezione del primo ministro Pedro Sánchez. Sánchez è stato confermato per un altro mandato di quattro anni all’inizio della giornata dopo aver sfruttato un controverso accordo di amnistia per ottenere il sostegno critico dei separatisti catalani per rimanere al potere.
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Le immagini dal Palazzo della Zarzuela, a Madrid Pedro Sánchez ha prestato giuramento come primo ministro della Spagna al Palazzo della Zarzuela, a Madrid, davanti al re Filippo VI. Il segretario del Partito Socialista Operaio Spagnolo ricopre questo incarico per la terza volta. L'elezione del politico classe 1972 è arrivata dopo due giorni di dibattito tra i diversi leader dei partiti. Per raggiungere la vittoria Sánchez ha fatto leva su un controverso accordo di amnistia concesso agli…
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Link Embed https://video.repubblica.it/mondo/proteste-a-madrid-per-la-rielezione-di-sanchez-scontri-con-la-polizia/457091/458053 Copia Copia Proteste a Madrid per la rielezione di Sanchez: scontri con la polizia Manifestazioni di protesta a Madrid dopo la rielezione a premier del socialista Pedro Sanchez, che è riuscito a ottenere la fiducia in parlamento solo grazie all'accordo con il partito separatista catalano che prevede un'amnistia per le persone coinvolte nel fallito referendum…
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Scontri a Madrid durante le proteste per l'elezione di Sanchez a premier Manifestazioni di protesta a Madrid dopo la rielezione a premier del socialista Pedro Sanchez, che è riuscito a ottenere la fiducia in parlamento solo grazie all'accordo con il partito separatista catalano che prevede un'amnistia per le persone coinvolte nel fallito referendum sull'indipendenza della Catalogna nel 2017. Proprio questa amnistia ha provocato le proteste nella capitale con scontri e tensioni tra…
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Quattordicesima notte di proteste davanti alla sede del Psoe a Madrid nel giorno della fiducia a Sánchez PUBBLICITÀ Per la quattordicesima notte consecutiva migliaia di manifestanti si sono radunati davanti alla sede nazionale del Psoe nel centro di Madrid. La tensione è aumentata dopo che diversi dimostranti hanno lanciato bottiglie e petardi contro polizia e giornalisti, definendo gli agenti "cani di Sánchez" e accusando la stampa spagnola di manipolare l'opinione pubblica.
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Sette persone sono state arrestate ieri sera a Madrid nel corso di una protesta tenutasi di fronte alla sede nazionale del Partito Socialista spagnolo (Psoe), sfociata, come in diverse occasioni precedenti, in tafferugli e cariche della polizia: lo riporta l'agenzia di stampa Efe, secondo cui al bilancio vanno aggiunti anche sette feriti lievi, tra cui un agente. Alla protesta, aggiunge la stessa fonte, hanno partecipato circa 4.000 persone.
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Spagna. Non hanno toni teneri i centomila manifestanti riuniti a Puerta del Sol, la principale piazza di Madrid, dove ha sede la Comunità autonoma guidata dalla governatrice Isabel Díaz Ayuso, la donna forte della destra spagnola che a 44 anni ha saputo costruire un governo solido nella capitale senza dover fare i conti con scomodi alleati, puntando sulla sicurezza e l’efficienza della città. Ci sono moltissimi giovani, le ragazze ballano su ritmi da discoteca, gli anziani non accettano l’etichetta di nostalgici…
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"Può sembrare presuntuoso, ma mi rendo conto che nelle situazioni difficili raccolgo la sfida". Torna a confermarsi vero il motto che Pedro Sanchez ha pubblicato nel suo 'Manual de Resistencia', nel giorno in cui il leader del Psoe, ha ottenuto la fiducia in Parlamento ottenendo 179 voti favorevoli e 171 contrari. Un risultato che non era riuscito al leader popolare Alberto Nunez Feijoo, che era uscito dalle urne del 23 luglio vincitore ma senza maggioranza.
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