Pompei, primavera del ’99. In culla, Francesco Del Gaudio c’era già con la musica nelle vene. Prima ancora di capire che mestiere volesse fare da grande, suonava tre strumenti e macinava ore di solfeggio come fossero partite di calcio. Tromba, piano, percussioni: la sua infanzia è stata un concerto continuo. Altro che flauto dolce. Francesco Del Gaudio, primi passi a teatro Il primo amore è stato il palcoscenico.
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