Con il completamento dell’opas su Mediobanca e il rimescolamento dell’azionariato, Montepaschi si prepara a un profondo aggiornamento delle regole di governance, con interventi mirati su remunerazioni, mandati e dividendi. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nei giorni scorsi il board della banca senese, guidato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio e presieduto da Nicola Maione, ha definito una bozza di modifiche statutarie che è già stata sottoposta al vaglio della Bce.
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La scorsa settimana il Monte dei Paschi di Siena ha visto accogliere la trimestrale al 30 settembre con un +5 per cento in Borsa. Il giorno prima, giovedì 6, la sua principale controllata, la neo acquisita Mediobanca, aveva chiuso a +2,39 per cento.Il progetto industriale di Luigi Lovaglio, amministratore delegato del Monte dei Paschi e la sua capacità di mettere a terra le idee, di trasformare un documento di Power Point in…
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Le cedole di Monte dei Paschi sono destinate a diventare molto più generose nella nuova fase industriale che partirà dal 2026. Il piano che Siena sta mettendo a punto prevede un cambio significativo nelle regole interne di destinazione degli utili, con una quota minima molto ridotta da trattenere a riserva. La banca intende infatti fissare al 5% la parte da accantonare, liberando così un margine di distribuzione straordinariamente più alto rispetto agli standard degli ultimi anni.
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Banca Mps continua a guadagnare terreno a Piazza Affari: dopo il +5,5% della vigilia i titoli di Rocca Salimbeni mettono a segno un progresso del 2,98% a 8,43 euro, approfittando delle prospettive di aumento della distribuzione di capitale ai soci e della possibile revisione delle alleanze distributive. Sul primo fronte, dopo l'acquisto di Mediobanca, Mps si impegna ad arrivare a un payout del 100% e a renderlo sostenibile per gli anni successivi.
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MILANO – Monte dei Paschi affina le modifiche statutarie per riformare la governance e alzare la base di utili distribuibili agli azionisti, che dal 2026 si aspettano circa 2 miliardi l’anno di distribuzioni. La banca senese ha portato il dossier in cda giovedì, e secondo fonti finanziarie conterebbe di inviarlo alla Bce vigilante entro fine novembre. Appena ottenuto il nulla osta convocherà l’a…
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Monte dei Paschi di Siena si prepara a voltare pagina, ancora una volta. Dopo anni di ristrutturazioni, cessioni e un salvataggio di Stato che l’ha riportata in equilibrio, la banca più antica del mondo si appresta ora a rimuovere uno degli ultimi vincoli simbolici della sua lunga stagione di risanamento: la norma statutaria che impone di destinare “almeno il 25% degli utili dell’esercizio” a una speciale riserva.
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Ascolta questo articolo 🔊 Il tuo browser non è supportato. Banca Monte Paschi è oggi prima tra le blue chip in termini di performance, seconda come volumi scambiati, 155 milioni a metà seduta. Il titolo, a 8,12 euro, si riavvicina ai massimi degli ultimi tre anni toccati in settembre. Dai minimi del 2022 il prezzo di borsa si è moltiplicato per cinque. Per Deutsche Bank ci sono ancora parecchi spazi di crescita, visto che il target price espresso dall’analista Giovanni Razzoli è 11 euro.
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Di Redazione | 8 Novembre 2025 alle 16:30 Il Monte dei Paschi di Siena archivia i primi nove mesi del 2025 con conti solidi e prospettive di crescita che fanno ben sperare. L’amministratore delegato Luigi Lovaglio lo ha annunciato chiaramente agli analisti: “Questo è un momento fondante per Mps, una tappa che segna la nascita di un nuovo leader bancario in grado di competere a livello europeo”. Dopo il completamento dell’acquisizione di Mediobanca, l’istituto più antico del mondo si…
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«Abbiamo trasformato il gruppo in un nuovo leader in grado di competere a livello europeo». E ancora: Mps con Mediobanca «avrà la possibilità di crescere non solo in Italia ma anche all'estero». L'amministratore delegato dell'istituto senese, Luigi Lovaglio, mostra un piglio ambizioso e internazionale nella conference call con gli analisti dopo i conti trimestrali, facendo intendere di voler imprimere un cambio di marcia alla crescita di un gruppo che può diventare l'istituzione finanziaria che «l'Italia…
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Mps ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile netto di 1.366 milioni di euro, in calo del 12,7% sullo stesso periodo del 2024. Al netto degli effetti fiscali - il 2024 aveva goduto di benefici per 470 milioni a fronte dei 78 milioni di euro di quest'anno - il risultato è in crescita del 17,5%. Nel terzo trimestre l'utile sale del 16,5% a 474 milioni, battendo le attese degli analisti ferme a 366 milioni.
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Si chiude una settimana di bilanci con B.Mps che batte le attese e procede con l"integrazione con Mediobanca e Unipol che mette a segno un boom degli utili nei primi nove mesi. Sul fronte M&A, Fila annuncia l"acquisizione di Seven, con l"obiettivo di consolidare la presenza nel settore dei prodotti per la scuola. Dagli Usa arriva il via libera dell"assemblea degli azionisti di Tesla al maxi-pacchetto remunerativo da 1.000 miliardi…
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Monte dei Paschi di Siena ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con risultati che battono nettamente le previsioni degli analisti, registrando un utile netto di 1,366 miliardi di euro. Sebbene questo rappresenti un calo del 12,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, bisogna guardare oltre i numeri grezzi. Infatti, escludendo gli effetti fiscali (il 2024 aveva goduto di benefici fiscali straordinari per 470 milioni contro i soli 78 milioni di quest’anno), l’utile è…
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Con ancora nell’aria l’euforia per la riuscita scalata a Mediobanca, Banca Mps chiude i primi nove mesi del 2025 con un utile netto di 1,366 miliardi di euro, in calo del 12,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il confronto risente però dei benefici fiscali straordinari dello scorso anno (470 milioni contro 78 milioni nel 2025): al netto di questi effetti, il risultato cresce del 17,5%. Nel solo terzo trimestre l’utile si attesta a 474 milioni, in aumento del 16,5% e sopra le…
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Mps, utile a 1,37 miliardi nei 9 mesi. L’ad Lovaglio: «Concentrati sull’aggregazione con Mediobanca»
Prima di muoversi ancora sullo scacchiere del risiko bancario, l’amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio punta a completare «l’aggregazione» con Mediobanca che «procede come da programma». Dopo ci sarà spazio per studiare ulteriori opzioni. Con la consapevolezza che il legame tra il Monte e Banco Bpm si fa sempre più stretto, grazie anche ad Anima che «un partner importante» con cui «contin…
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Monte dei Paschi di Siena chiude i primi nove mesi del 2025 con un utile netto di 1,37 miliardi di euro, in aumento del 17,5% rispetto all’anno precedente. Il titolo balza a Piazza Affari (+4,7%). Coefficiente patrimoniale al 16,9%. Monte dei Paschi di Siena chiude i primi nove mesi del 2025 con un utile netto di 1,37 miliardi di euro, in aumento del 17,5% rispetto all’anno precedente, battendo le attese degli analisti.
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