Inflazione, estate 2025: rincari fino a 716 euro per famiglia secondo i dati ISTAT I dati ISTAT di maggio segnalano un'inflazione dell’1,6%. Rincari su cibo, trasporti e vacanze: ecco le città più care e quelle dove si spende meno. Autore: Chiara Aiello L'estate 2025 si apre con un aumento del costo della vita che rischia di pesare non poco sulle famiglie italiane. Secondo i dati Istat, l'inflazione di maggio registra un incremento annuo dell’1,6%.
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I prezzi al consumo nella provincia di Lodi a maggio sono rimasti quasi uguali a quelli di maggio dell’anno scorso, con il dato di caro-vita più basso d’Italia. L’inflazione c’è ancora, ma il rallentamento è vistoso, almeno secondo i dati Istat resi noti a inizio settimana sui valori tendenziali del mese di maggio. A partire da quelli, l’Unione nazionale consumatori ha stilato una classifica delle città d’Italia più care in termini di aumento del costo della vita.
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Anche a maggio l’inflazione a Terni risulta essere inferiore al dato nazionale. Il mese scorso infatti è scesa ulteriormente a 1,1% contro l’1,7% registrato a livello nazionale. Su base mensile si è registrata una flessione media pari a -0,1% mente a livello nazionale la variazione è nulla. Inflazione Terni Per tipologia di prodotti e servizi però, si sono registrati andamenti molto differenti. Infatti tra i diversi capitoli di spesa si sono rilevati, sia rispetto ad…
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L'inflazione rilevata dall'Istat a maggio registra un lieve calo, attestandosi al +1,6%. Aumenta, invece, il tasso relativo al carrello della spesa, che passa dal +2,6% al +2,7%. Segno, questo, che...
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L’inflazione rilevata dall’Istat a maggio registra un lieve calo, attestandosi al +1,6%. Aumenta, invece, il tasso relativo al carrello della spesa, che passa dal +2,6% al +2,7%. Segno, questo, che sono proprio i prezzi dei prodotti maggiormente acquistati dalle famiglie a crescere di più. La lievissima decelerazione del tasso generale si deve principalmente, spiega l’Istituto di Statistica, alla dinamica dei beni energetici regolamentati (il cui tasso passa da +31,7%…
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Nel mese di maggio 2025, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento dell’1,6% su base annua (dal +1,9% del mese precedente); la stima preliminare era +1,7%. La decelerazione del tasso d’inflazione si deve principalmente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +31,7% a +29,3%) e non regolamentati (da -3,4% a -4,3%), degli Alimentari non lavorati…
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ROMA (ITALPRESS) – L’inflazione rallenta. A maggio, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento dell’1,6% su base annua; la stima preliminare era +1,7%. È quanto sottolinea l’Istat. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il cosiddetto “carrello della spesa”, sono tuttavia in aumento.
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Il calo dell’inflazione è solo un’illusione ottica. Peggiora la condizione dei consumatori perché aumentano carrello della spesa e alimentari. Che bello, direte voi! Possiamo, finalmente, essere contenti! Ma ne siamo davvero sicuri? Va tutto bene per le tasche dei consumatori? Mah! Vediamo cosa sta accadendo. A maggio l’inflazione è scesa Secondo i dati Istat, l’inflazione tendenziale, che sarebbe quella di un mese rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, cala dall’1,9% di aprile all’1,6% di maggio.
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A maggio 2025 in Italia l’inflazione scende all’1,6% (dall’1,9% registrato ad aprile), ma i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona (il cosiddetto carrello della spesa) sono in accelerazione e passati da +2,6% a +2,7%. A dirlo è Istat, che ha rivisto al ribasso i dati provvisori dell’Indice nazionale dei prezzi al consumo-Nic (la stima preliminare era di +1,7%, ndr). La decelerazione del tasso d’inflazione…
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L’indice dei prezzi al consumo a Sassari ha fatto registrare a maggio un lieve aumento rispetto al mese precedente: +0,1% (variazione congiunturale), valore in controtendenza rispetto ad aprile quando si era registrata una lieve diminuzione (-0,2%). Rispetto a 12 mesi prima, vale a dire maggio 2024, la crescita generale dei prezzi è stata del +0,9% (variazione tendenziale; era +1,2% ad aprile). Si tratta del valore più…
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Ferrara Dopo mesi in cui risultava nella top ten delle città più care d’Italia sulla base della crescita dell’inflazione, le ultime rilevazioni eseguite dall’Unione Nazionale Consumatori fanno scendere Ferrara da questa scomoda graduatoria. L’inflazione registrata nello scorso mese di maggio si traduce pur sempre nella maggior spesa aggiuntiva, su base annua, di 496 euro per una famiglia media, che colloca il territorio al 16° posto nella classifica nazionale del carovita, con un rincaro annuo…
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Ad accelerare sono i prezzi dei beni alimentari lavorati (da +2,2% a +2,7%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto decelerano (da +1,6% a +1,5%). Cala l’inflazione, ma il prezzo del carrello della spesa continua ad aumentare. È quanto emerge dall’ultimo report dell’Istat “Prezzi al consumo – Maggio 2025”. L’inflazione passa dal +2,1% di aprile al +1,9% di maggio, ma i prezzi dei beni…
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ROMA– A maggio 2025, l’inflazione in Italia rallenta leggermente. Secondo i dati definitivi diffusi dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo (NIC), al lordo dei tabacchi, segna un calo dello 0,1% su base mensile e un aumento dell’1,6% su base annua, in lieve diminuzione rispetto al +1,9% di aprile. Il dato è inferiore anche alla stima preliminare dell’1,7%. Nonostante il rallentamento generale, i prezzi del…
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Nel mese di maggio 2025, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento dell’1,6% su base annua (dal +1,9% del mese precedente); la stima preliminare era +1,7%. Lo rileva l’Istat. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il cosiddetto carrello della spesa, sono in accelerazione a maggio da +2,6% a +2,7%, mentre…
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Inflazione in calo, ma non per tutti. Il punto sui prezzi dei beni di prima necessità e sulle differenze tra Nord e Sud Nel mese di maggio l’inflazione in Italia ha registrato un lieve rallentamento. Secondo l’Istat, l’indice dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,1% rispetto ad aprile e ha segnato un aumento dell’1,6% su base annua, lievemente inferiore alla stima preliminare dell’1,7%. Questa dinamica è stata influenzata principalmente dal calo dei prezzi dei beni energetici, degli alimentari non lavorati e dei servizi di trasporto.
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A maggio 2025, l’inflazione in Italia mostra segnali di rallentamento. Secondo i dati definitivi diffusi dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo (NIC) registra una variazione del -0,1% su base mensile e del +1,6% su base annua, in calo rispetto al +1,9% registrato ad aprile. Il dato è leggermente inferiore anche rispetto alla stima preliminare , che indicava un +1,7%.Con l’inflazione acquisita per il 2025 già al +1,3% per l’indice generale e al…
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ITALIA – L’Istat ha reso noti oggi i dati territoriali dell’inflazione di maggio, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita. Non solo, quindi, delle città capoluoghi di regione o dei comuni con più di 150 mila abitanti. In testa alla graduatoria, Bolzano dove l’inflazione tendenziale pari a +2,3%, la terza maggiore d’Italia ex aequo con altre città come Venezia e Napoli, si traduce nella maggior spesa…
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Frena l’inflazione a maggio, dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente, mentre su base annua si passa dal +1,9% di aprile al +1,6% di maggio. Ma le buone notizie, per i consumatori, finiscono qui, perché se si va a guardare al carrello della spesa, vale a dire ai beni per alimentari e cura della casa e della persona, i prezzi aumentano del 2,7% dal 2,6 della precedente rilevazione. La decelerazione del tasso di inflazione di maggio, spiega l’Istat, si deve principalmente alla…
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A maggio 2025 l’inflazione in Italia frena: l’indice NIC registra +1,6% su base annua, in calo rispetto ad aprile (+1,9%). I prezzi dei beni alimentari, per la casa e la persona crescono leggermente (+2,7%), mentre rallentano i prodotti ad alta frequenza d’acquisto (+1,5%). L’arretramento è dovuto soprattutto al calo dei prezzi energetici e dei trasporti. L’inflazione di fondo scende a +1,9%. L’IPCA segna +1,7%, il FOI…
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I dati Istat, che saranno definitivi il 17 giugno 2025, mostrano un calo dell’inflazione insieme a una risalita dei prezzi. È merito dell’energia in calo degli alimentari e dei trasporti. Secondo le stime preliminari dell’Istituto di statistica nazionale, a maggio 2025, il Nic – l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività – al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,6% su base annua, che corrisponde a un punto percentuale in più…
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Istat rivede al ribasso l’inflazione ma crescono i prezzi del carrello spesa. Nel mese di maggio 2025, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1 per cento su base mensile e un aumento dell’1,6 per cento su base annua (dal +1,9 per cento del mese precedente). La stima preliminare era +1,7 per cento. Nella rilevazione dell’Istituto di Statistica, i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il…
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In attesa di capire l’effetto guerra sui prezzi energetici, di sicuro per ora gli annunci dei dazi non hanno – come si ipotizzava – spinto all’insù l’inflazione. Anzi. A maggio in Italia rallenta ancora, scendendo all’1,6% dall’1,9% registrato ad aprile. Sotto le attese emerse dalla prima lettura dell’Istat. Una flessione che tuttavia appare positiva solo in superficie, ma che nasconde dinamiche preoccupanti per i consumatori, soprattutto in…
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Secondo i dati definitivi di maggio resi noti oggi dall'Istat , l’inflazione annua è pari +1,6%, dal +1,9% di aprile."Il calo dell'inflazione è solo un'illusione ottica. Il fatto che quella annua sia scesa rispetto ad aprile, da 1,9% a 1,6% e che quella mensile sia addirittura calata dello 0,1%, non deve trarci in inganno. Non solo non c'è alcun vantaggio per i consumatori, ma la loro condizione peggiora rispetto al mese precedente", ha dichiarato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione…
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"Nel mese di maggio 2025, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento dell’1,6% su base annua (dal +1,9% del mese precedente); la stima preliminare era +1,7%. La decelerazione del tasso d’inflazione si deve principalmente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +31,7% a +29,3%) e non regolamentati (da -3,4% a -4,3%), degli Alimentari non…
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L’inflazione colpisce ancora: a partire dalla spesa degli italiani. A maggio i prezzi di cibi e bevande analcoliche hanno registrato un incremento annuo del +3,2%, secondo i dati diffusi da Assoutenti. Una dinamica particolarmente preoccupante in un contesto dove la crescita nominale dei salari in Italia resta tra le più basse dell’Eurozona, e il Pil pro capite, a parità di potere d’acquisto, non è ancora tornato sui livelli pre-Covid.
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Analisi dei prezzi AUMENTO MEDIO DI 202 EURO PER LE FAMIGLIE SALGONO I PREZZI DI CAFFÈ, UOVA, FRUTTA E GELATI RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA LE CITTÀ DOVE L'INFLAZIONE PESA DI PIÙ L'Istat ha rivisto leggermente al ribasso i dati sull'inflazione di maggio rispetto alla stima preliminare. Ma nel dettaglio i prezzi dei beni alimentari continuano a crescere.
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Nel mese di maggio 2025, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento dell'1,6% su base annua (dal +1,9% del mese precedente); la stima preliminare era +1,7%. Lo rileva l'Istat. Il rallentamento dell’inflazione è dovuto soprattutto alla marcata decelerazione dei prezzi degli energetici regolamentati (+29,3% da +31,7% di aprile) e…
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