La nuova escalation in Medio Oriente sta producendo un effetto immediato sui mercati globali: i prezzi dell’energia tornano al centro delle tensioni e la Russia ne beneficia direttamente. Nelle due settimane successive agli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, i ricavi energetici di Mosca hanno registrato un’impennata significativa, spinti dal rialzo dei prezzi e dalle difficoltà nelle rotte commerciali.
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(Adnkronos) – Il boss incaricato di piazzare il petrolio russo nello scacchiere dei Paesi ‘amici’ di Putin non stappa lo champagne, ma quasi, per i risvolti positivi della guerra contro l’Iran sulle sue vendite di greggio. Mercante di petrolio, a capo delle navi fantasma abbordate dai soldati francesi e colpite dai droni ucraini, Etibar Eyyub è tornato in pista con nuove e redditizie commesse, scrive il Wall street journal
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A capo delle navi fantasma abbordate dai soldati francesi e colpite dai droni ucraini, Etibar Eyyub è tornato in pista con nuove e redditizie commesse: l'analisi del Wsj Il boss incaricato di piazzare il petrolio russo nello scacchiere dei Paesi 'amici' di Putin non stappa lo champagne, ma quasi, per i risvolti positivi della guerra contro l'Iran sulle sue vendite di greggio. Mercante di petrolio, a capo delle navi fantasma abbordate dai soldati francesi e colpite dai…
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Trump camuffa la paura per il caro petrolio dietro una affermazione audace: «Quando i prezzi del petrolio aumentano, facciamo un sacco di soldi» perché «gli Stati Uniti sono il più grande produttore al mondo». In realtà non è così: incassano “un sacco di soldi” le multinazionali petrolifere ma i cittadini americani pagano il conto. I cittadini pagano la benzina molto più cara al distributore oppure al supermercato hanno la sorpresa della spesa più salata per la crescita dell’inflazione.
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Garlasco, il genetista Fabbri sul database usato per il dna Garlasco, il consulente Palmegiani sul dna di Sempio sulle unghie Garlasco, il genetista Linarello sul dna da contaminazione e ignoto 2 Garlasco, la genetista Baldi sul dna sulle unghie di Chiara Poggi Delitto di Garlasco: faccia a faccia con Andrea Sempio Garlasco, l'Avvocato Lovati sul movente del delitto di Chiara Poggi Garlasco, prosegue l'attesa per le analisi sul pc di Chiara Poggi Garlasco, proroga per la consulenza…
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Il dibattito sulla revoca delle sanzioni alla Russia è tornato prepotentemente al centro dell’agenda politica europea, alimentato da un’inflazione energetica che non accenna a mollare la presa. La domanda che molti automobilisti si pongono davanti al display del distributore è semplice: se l’Unione Europea facesse marcia indietro sulle restrizioni al greggio di Mosca, il prezzo della benzina e del diesel crollerebbe davvero? La risposta, purtroppo, non è un semplice “sì”, ma un…
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Roma, 17 mar. – “Al momento non pare sia necessario, tantomeno desiderabile evidentemente” interrompere le sanzioni alla Russia. “Non sarebbe neanche risolutivo e sarebbe incoerente con la politica che abbiamo tenuto sin dall’inizio”. Così, su Rai news24, il capogruppo di Fdi in Senato Lucio Malan, sulle parole del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, il quale ha invitato ad allentare le sanzioni (il presidente di Federpetroli “chiede di rimuovere le sanzioni sul petrolio e il…
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Lunedì 16 marzo 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) La Svizzera seguirà l’Unione Europea, in quanto suo partner commerciale principale, e non gli Stati Uniti, per quanto riguarda la sospensione temporanea delle sanzioni sugli acquisti di petrolio russo. Ha affermato il portavoce ufficiale della Segreteria di Stato dell’economia. ///…
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“Non capisco perché il gas e il petrolio russo no. In Italia, e in Europa c’è la sindrome di Tafazzi. Farsi del male. Meglio la recessione che salvare il Paese. Trump toglie le sanzioni ai russi perché lo stretto di Hormuz è chiuso mentre noi stiamo ribadendo le sanzioni alla Russia”. Lo scrive un lettore di Pavia. L’ha riassunto la prima pagina de la Verità: "Per fare un dispetto a Putin ci facciamo male da soli".
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“Ho letto che stamattina il presidente di FederPetroli chiede di rimuovere le sanzioni sul petrolio e il gas russo e secondo me ha ragione, non perché il presidente di FederPetroli sia amico di Putin, ma perché sono le famiglie e le imprese italiane ma anche in questo cantiere che rischiano di non farcela e di spendere di più”. A dirlo è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini a margine del sopralluogo al…
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In più occasioni ho sottolineato che dal pantano ucraino in cui si dimena da quattro anni Vladimir Putin, avrebbe avuto una speranza di uscirne se si fosse aperta un’altra “zona di attrazione” internazionale. Così la prevista guerra in Iran assume un peso notevole nello scenario russo, in quanto il pesante impegno statunitense nel conflitto sta frenando le forniture di armi che Washington ha destinato fino ad ora a Kiev
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Hi sta vincendo la guerra in Iran? Certamente Vladimir Putin. Secondo calcoli della stampa specializzata internazionale, la Russia incassa al giorno circa 150 milioni di dollari in più dalle vendite del suo petrolio all’estero. Il che significa che il conflitto in Ucraina si allungherà. La ragione? Le cancellerie occidentali hanno finalmente compreso che, malgrado gli sforzi diplomatici di Donald Trump, il Cremlino proseguirà questo scontro “esistenziale” per l’attuale…
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È scontro nel governo sulla possibilità di valutare un allentamento delle sanzioni sul petrolio russo per frenare l’aumento dei prezzi dell’energia. A sollevare la questione è stato il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini, che ha invitato Italia ed Europa a prendere in considerazione una linea più “pragmatica”, sulla scia degli Stati Uniti. Secondo Salvini, l’allentamento delle restrizioni sul greggio proveniente dalla Russia potrebbe contribuire a contenere la corsa dei carburanti…
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True Fabrizio Boschi Sanzioni e accise, governo diviso. Meloni media ma il tempo stringe Giorgia Meloni insieme ad Antonio Tajani e Matteo Salvini (Ansa) Matteo Salvini sposa la linea Donald Trump, Antonio Tajani quella di Bruxelles. E il premier prepara il cdm.La speculazione sui carburanti e le sanzioni alla Russia fanno accapigliare ancora i due vicepremier. Matteo Salvini, leader della Lega, adotta una linea filotrumpiana.
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A sentirli parlare, non sembrerebbero nemmeno parte della stessa coalizione, figurarsi dello stesso governo. A pochi giorni dall’invito di Giorgia Meloni alle opposizioni a costruire un tavolo a Palazzo Chigi per ragionare sugli sviluppi dalla guerra in Iran, l’impressione è che il tavolo servirebbe soprattutto all’esecutivo per trovare una linea nel caos generato dal conflitto innescato da Trump e Netanyahu
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