In tema guerra in Medio Oriente, il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, a margine di un convegno dell'Agidae alla Pontificia Università Urbaniana, ha risposto a una domanda dei giornalisti sui recenti scontri durante le manifestazioni organizzate dagli studenti dell'Università La Sapienza che chiedono di fermare i progetti di collaborazione accademica con Israele sul fronte della ricerca.
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Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano La preoccupazione è grande per la situazione in Medio Oriente, ma il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, tira un sospiro di sollievo nel vedere che almeno finora, dopo i reciproci attacchi tra Iran e Israele, non si è giunti all’escalation del conflitto come era timore di molti. “'Vedo che tutti stanno lavorando perché questo non capiti”, dice Parolin ai cronisti incontrati a margine di un convegno promosso dall’Agidae…
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Claudio Brigliadori 20 aprile 2024 «Quando si utilizza la violenza così è vergognoso, è inaccettabile». Quella dei collettivi studenteschi contro la polizia fuori dalla Sapienza a Roma? No, ovviamente: Luca Boccoli, giovane scapigliato esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, volto televisivo emergente dei “cocomeri” in vista delle Europee, si riferisce all’esatto opposto: quella delle forze dell’ordine sugli “studenti”.
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Alla fine, dopo tanto insistere, il primo incontro tra la rettrice Antonella Polimeni e gli studenti della Sapienza, che da giorni protestano incatenati sotto il rettorato contro la guerra e i rapporti tra Ateneo e Israele, c’è stato. «Sicuramente è stato un passaggio importante - hanno detto in serata, dopo essersi riuniti in assemblea -. Ma non siamo soddisfatti». Le posizioni delle due parti sono state definite inconciliabili.
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Ieri, a tre giorni dalle cariche alla Sapienza, continuavano ad arrivare le dichiarazioni di solidarietà all’una e all’altra parte. La presidente del Consiglio Meloni ha ribadito la sua «solidarietà alle forze dell’ordine per l’ennesima aggressione di qualche giorno fa all’Università di Roma» per attaccare l’opposizione: «Nessun esponente del centrosinistra lo ha fatto: evidentemente perché simpatizza con chi li aggredisce».
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Si sono conclusi oggi alla Farnesina i lavori del Gruppo Roma Lione su terrorismo e criminalità transnazionale. I lavori sono stati aperti dal vice segretario generale del ministero degli... Leggi tutta la notizia
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Leonardo e Francesca i due ragazzi del collettivo Cambiare rotta in sciopero della fame e incatenati da due giorni all'università La Sapienza, sono stati ricevuti al rettorato dalla rettrice Antonella Polimeni. "L'incontro però non è andato come ci aspettavamo", riferisce Leonardo, che ha dato appuntamento alla stampa alle ore 19. .
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Sono stati ricevuti dalla rettrice Antonella Polimeni i due studenti che si sono incatenati di fronte al rettorato e hanno iniziato uno sciopero della fame. Si tratta di due esponenti del collettivo Cambiare Rotta, un’organizzazione giovanile comunista. È ormai da diversi giorni che la situazione all’interno dell’ateneo si è fatta particolarmente tesa. Martedì 16 aprile, il Senato Accademico ha votato contro la richiesta di interruzione delle collaborazioni con…
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I collettivi di sinistra sono in presidio presso l'Università La Sapienza, incatenati, e hanno iniziato lo sciopero della fame. Le proteste pacifiche non fanno male a nessuno e hanno il pregio di sensibilizzare l'opinione pubblica su una questione indubbiamente rilevante, come quella del cessate il fuoco. Ma la violenza perpetrata da quegli stessi manifestanti martedì pomeriggio alla Sapienza ha dato di nuovo dimostrazione del vero intento dei collettivi di sinistra: fare…
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Caro Direttore, le scrivo per comunicarle che sia io che i miei familiari e anche parecchi amici e conoscenti la pensiamo proprio come lei: il manganello è uno strumento didattico. Noi abbiamo compreso il significato e il valore delle sue parole e stiamo dalla sua parte. Ciò che invece non riusciamo a comprendere è come certi politici e giornalisti possano sempre stare dalla parte dei violenti, dei facinorosi, quando sono rossi, e contro gli uomini e le donne che rappresentano lo Stato, cioè contro le forze dell'ordine.
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Mi spiace, ma in questi studenti che pretendono di imporre la loro minoritaria volontà ad istituzioni di alta cultura quali le università italiane, non vedo degli eroi e questo non è un nuovo '68. Soprattutto, non mi sembrano la nostra meglio gioventù, se paragonati ai loro coetanei israeliani che condannano nei cortei in quanto assassini. Parliamoci chiaro: Cambiare rotta, l'organizzazione che fa casino nelle…
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La stravagante gestione dell’ordine pubblico durante il corteo alla Sapienza di martedì scorso, culminata con l’arresto di due manifestanti, ha avuto due effetti. Entrambi non voluti. Il primo è stato quello di ricompattare il movimento studentesco che da mesi protesta contro i legami tra la Fondazione di Leonardo Med-Or e gli atenei e contro i progetti di ricerca dual use con Israele. IERI, NONOSTANTE LA PIOGGIA, l’assemblea indetta dai collettivi di Sapienza for Palestine era gremita.
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Continua lo sciopero della fame dei due attivisti che ieri si sono incatenati alla porta di ingresso del rettorato Si è svolta oggi, presso il Pratone dell’università La Sapienza, l’assemblea degli studenti che nei giorni scorsi ha manifestato contro gli accordi tra l’ateneo e la filiera delle armi, oltre che con altre università israeliane. Continua, nel frattempo lo sciopero della fame dei due attivisti di Cambiare Rotta che nella giornata di ieri si sono incatenati…
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Roma, studenti Sapienza pro-Palestina si riuniscono pacificamente in assemblea 18 aprile 2024 Si è svolta oggi, presso il Pratone dell’università La Sapienza, l’assemblea degli studenti che nei giorni scorsi ha manifestato contro gli accordi tra l’ateneo e la filiera delle armi, oltre che con altre università israeliane. Continua, nel frattempo lo sciopero della fame dei due attivisti di Cambiare Rotta che nella giornata di ieri si sono incatenati alla porta di ingresso del…
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“Le proteste pro Palestina alla Sapienza e negli altri atenei? Non sono certamente gli scontri studenteschi del ’68 e del ’69, ma liberi manifestazioni su una tragedia. Per fortuna ci sono ancora dei giovani che si interessano a tragedie come quelle di Gaza“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Uno, Nessuno, 100Milan (Radio24) dal filosofo Massimo Cacciari, che puntualizza…
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È in corso all'università La Sapienza di Roma l'assemblea degli studenti e delle studentesse in presidio da domenica sera. I ragazzi hanno deciso di tenere la riunione a porte chiuse, all'interno dell'aula T1 sul pratone, "per evitare strumentalizzazioni da parte della stampa". All'esterno ci sono ancora le tende e uno striscione con su scritto: "27 refertati vogliamo i vostri medici", riferendosi al bilancio dei feriti tra le forze dell'ordine dopo gli scontri avvenuti martedì.
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Chi sono i ragazzi che da settimane protestano in diverse Università d'Italia? Chi è che gestisce, organizza, coordina questi gruppi di studenti poco numerosi, rispetto alla maggioranza, ma molto rumorosi e soprattutto che godono di una visibilità mediatica senza pari? certo, gli studenti non mancano ma stando alla cronaca e soprattutto alle analisi della Digos di diverse questure italiane si tratta (come ha detto il rettore dell'Università Oriente di…
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Svolgere gli eventi online in caso di interruzioni o fenomeni di intolleranza all'università, "è come cedere a un ricatto e non è giusto". A commentare uno dei punti del documento approvato dalla Giunta della Crui è Claudia Caporusso, la presidente di Sapienza Futura, la prima lista dell'ateneo che ha i propri rappresentanti negli organi centrali della Sapienza, come al senato accademico e nel consiglio d'amministrazione.
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Feltri sugli scontri alla Sapienza: “Il manganello è uno strumento didattico”. Divampa la polemica Di Le polemiche sugli scontri avvenuti martedì scorso alla Sapienza di Roma tra studenti e polizia continuano a far discutere. Durante la trasmissione “L’Aria che Tira” su La7, Vittorio Feltri, ex direttore di Libero, ha espresso opinioni controverse sulla vicenda, affermando che “4 manganellate fanno bene al cervello di chi non ce l’ha”.
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Identificate dalla Polizia di Stato e denunciate alla Magistratura 32 persone per i disordini avvenuti alla Sapienza nei giorni scorsi. Il 25 marzo scorso, circa 60 aderenti ai movimenti studenteschi Cambiare Rotta, Fronte della Gioventù Comunista, Coordinamento Collettivi Sapienza e ZAUM hanno occupato, fino al giorno successivo, l'aula magna del rettorato…
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Sono 32 le persone identificate dalla Polizia di Stato e denunciate alla magistratura per i disordini avvenuti alla Sapienza nei giorni scorsi. Il 25 marzo scorso, circa 60 aderenti ai movimenti studenteschi Cambiare Rotta, Fronte della Gioventù Comunista, Coordinamento Collettivi Sapienza e Zaum hanno occupato, fino al giorno successivo, l'aula magna del rettorato dell'università la Sapienza. Il 26 marzo altri studenti, nel tentativo di raggiungere gli occupanti, si sono scagliati con violenza contro le…
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Video suggerito A cura di Beatrice Tominic 3 Un'immagine delle tensioni all'ingresso del Rettorato della Sapienza. Sono 32 le persone identificate e denunciate alla magistratura per gli scontri avvenuti fra studenti e polizia all'università La Sapienza, durante l'occupazione dello scorso marzo. prima ancora che studenti e studentesse si incatenassero al rettorato in sciopero della fame questa settimana, lo scorso 25 marzo hanno occupato il rettorato…
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Poliziotti e 2 carabinieri: questo il bilancio dei feriti degli scontri con gli studenti alla Sapienza di Roma. Ma attenzione, perché il solone è sempre dietro l’angolo. Quanto andato in scena, infatti, secondo qualche rettore non dovrebbe essere catalogato come violenza, ma come uno “scontrino”, senza stare lì a ingigantirla più di tanto. Il rettore in questione è Stefano Bronzini, gran capo dell’Università di Bari, tra gli atenei che hanno rotto i legami con Israele per le proteste di poche…
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Da qualche giorno sono in atto episodi di violenza. I protagonisti sono gli studenti che protestano a favore della Palestina. Sta di fatto però che si accusa sempre la polizia di usare sempre il manganello. Per me il manganello è uno strumento didattico eccezionale. Durante l'ultima agitazione gli studenti hanno attaccato la polizia, con 27 feriti tra questi ultimi. Gli studenti picchiano gli agenti e non studiano.
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Il ministro dell’Istruzione a margine della sua visita al Salone del Mobile di Milano “È una protesta sbagliata perché la scienza e la ricerca sono libere i rapporti tra le università italiane e quelle israeliane devono continuare. È vergognoso pretendere che si interrompano i rapporti scientifici e di ricerca tra università. Scienza e ricerca devono essere libere e non sottomesse alla politica”. Così il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, a margine della sua visita al Salone del Mobile di Milano, commentando le…
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Sapienza, Valditara: "Protesta sbagliata" 18 aprile 2024 "È una protesta sbagliata perché la scienza e la ricerca sono libere i rapporti tra le università italiane e quelle israeliane devono continuare. È vergognoso pretendere che si interrompano i rapporti scientifici e di ricerca tra università. Scienza e ricerca devono essere libere e non sottomesse alla politica". Così il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, a margine della sua visita al Salone del Mobile di Milano, commentando le protesta in corso…
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Valditara contro la protesta degli studenti della Sapienza: “Rapporti con Israele devono continuare”
Valditara contro la protesta degli studenti della Sapienza: “Rapporti con Israele devono continuare” Di Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha espresso la sua ferma disapprovazione nei confronti della protesta avvenuta alla Sapienza di Roma, dove si chiedeva l’interruzione dei rapporti accademici con le università israeliane. Durante la sua visita al Salone del Mobile di Milano, Valditara ha definito la protesta…
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Enrico Mentana, giornalista e direttore del Tg La7, attacca il Ministro dell’agricoltura ed esponente di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida, in merito ai momenti di forte tensione tra studenti e forze dell’ordine del 16 aprile all’Università “La Sapienza” di Roma a seguito della la decisione del Senato Accademico di non interrompere le collaborazioni con Israele, come avvenuto in altre università.
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Alessandro Gonzato 18 aprile 2024 Sss... Elly ha scelto ancora il silenzio. Ci sono 27 poliziotti feriti, ma nessuno disturbi la Schlein. Intanto il “suo” Pd si divide anche sugli scontri all’Università “Sapienza”. Il deputato Arturo Scotto, ospite di Rainews a “Specchio dei Tempi”, ha tuonato: «Non mi piace questo clima da manganello e l’esibizione di forza nei confronti degli studenti. Questi ragazzi chiedono la pace in Medio Oriente», ha continuato Scotto, «e bisogna saperci parlare.
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Cinque colpi di pistola per uccidere il viceconsole degli Emirati Arabi, Mohammad Al Sowaidi. A morire, però, fu solo la sua amica iraniana Noushine Montasseri, che si trovava con lui sull’auto diplomatica. L’attentato venne rivendicato dalle “Brigate Rivoluzionarie arabe”. A sparare era stato un ragazzo di 22 anni Jead Ohtman, che nel frattempo, 40 anni dopo, è diventato uomo. Gli…
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Il Manifesto titola “Pol fiction” in netto contrasto con la narrazione di quanto accaduto due giorni fa alla Sapienza. Gli studenti manifestavano per chiedere la sospensione con gli accordi di ricerca con Israele. Circa 300 studenti si sono scontrati con le forze dell’ordine: il bilancio è di diversi feriti tra forze dell’ordine e studenti, due dei quali sono stati arrestati. Dal Governo la Meloni ha commentato: “Non è manifestare ma…
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Le forze dell'ordine e gli investigatori lo dicono da tempo: le manifestazioni degli studenti sono mosse dagli infiltrati. Non che non vi siano estremismi tra i giovani, ormai sobillati dalle ideologie del primo Novecento, non che non vi siano gruppi organizzati come Cambiare rotta, che sono il braccio giovane di Potere al Popolo e della Rete dei comunisti. Ma i cortei sono spesso frequentati da soggetti che sono stati studenti nel secolo scorso, e non solo, che raramente…
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“Non c’è stato alcun assalto al commissariato, solo ore di repressione”, parole degli universitari de 'La Sapienza' che, nel pomeriggio del 16 aprile, sono stati protagonisti di alcuni violenti scontri con le forze dell'ordine. Alla fine il bilancio è stato di due studenti arrestati e diversi feriti da ambo le parti. Fonte foto: La Repubblica Eppure loro – gli studenti – non ci stanno a passare per violenti facinorosi e proseguono spediti nella loro direzione.
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