Il capo ultrà dell'Inter aveva sostenuto di avere accoltellato un altro esponente della curva nord vicino alla 'ndrangheta per legittima difesa dopo che quest’ultimo gli aveva sparato, ma ora il suo "alibi" vacilla
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Video suggerito A cura di Carlo Coi 3 Antonio Bellocco, rampollo di ‘ndrangheta ed esponente di primo piano della curva interista, è stato ucciso ieri intorno alle 10.50, fuori dalla palestra Testudo a Cernusco sul Naviglio (Milano), in seguito a una lite avuta con un altro esponente del tifo organizzato neroazzurro, Andrea Beretta, che lo avrebbe ferito a morte con un coltello. Lo stesso Beretta è stato costretto al ricovero in ospedale per un…
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La Milano violenta, in termini calcistici, ha un inizio preciso. Quantomeno, rimanendo all'ultimo decennio. Nel 2018, la sera di Santo Stefano, il corteo di tifosi del Napoli – formato da diversi pulmini – sta procedendo verso lo stadio prima della supersfida di Serie A a San Siro contro l'Inter. All'improvviso, sulla scena irrompono una ventina di automobili. A bordo, un centinaio di ultras nerazzurri, armati di caschi e bastoni.
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Emergono nuovi particolari sulla morte di Totò Bellocco, 36 anni, rampollo di uno dei più importanti clan 'ndranghetisti di Milano. Ucciso ieri mattina a coltellate in macchina fuori dalla palestra Testudo a Cernusco sul Naviglio da Andrea Beretta, 49 anni, (ex?) capo ultrà dell'Inter.LA TESTIMONIANZA - Il Corriere della Sera in edicola oggi riporta le parole pronunciate ai carabinieri del nucleo investigativo di via della Moscova (guidati dal colonnello Antonio Coppola…
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