TikTok sospenderà le sue attività negli Stati Uniti da domenica a meno che l'amministrazione Biden fornisca rassicurazioni a Apple, Google e altri provider. Lo annuncia la società. "Le dichiarazioni rilasciate dalla Casa Bianca e dal Dipartimento di Giustizia non sono riuscite a fornire chiarezza e le garanzie necessarie ai fornitori di servizi" quali Google e Apple, che sono "parte integrante del mantenimento di TikTok per i 170 milioni di americani" che usano l'app.
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La legge, che impone alla società madre di TikTok (ByteDance) di vendere le sue attività negli Stati Uniti entro il 19 gennaio, pena il divieto di utilizzo dell’app, era stata approvata ad aprile dal Congresso. Si tratta di una legge concepita per impedire alle autorità cinesi di spiare o manipolare gli utenti del social media, che conta 170 milioni di utenti negli Stati Uniti. ByteDance ha però più volte negato di aver trasmesso informazioni al governo cinese
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La Corte Suprema degli Usa ha confermato, all'unanimità, la legge che mette al bando Tiktok, a meno che non venga venduto, a partire dal 19 gennaio, respingendo il ricorso presentato dalla società ByteDance in nome della libertà d'espressione. La legge era stata firmata da Joe Biden lo scorso aprile,
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A due giorni dall'ultimatum stabilito dall'amministrazione Biden arriva la sentenza definitiva della Corte Suprema degli Stati Uniti: la legge che minaccia di far chiudere TikTok è valida. Ora alla società madre, la cinese ByteDance, resta solo un'alternativa: vendere.
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Lo scorso 10 gennaio davanti alla Corte Suprema era arrivata l’ultima disperata richiesta della società madre di TikTok, ByteDance che aveva continuato a sostenere che il ban violasse il Primo Emendamento. A esserne colpiti ci sono 170 milioni di americani che già oggi utilizzano TikTok. - REUTERS La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato la legge che richiede alla società madre cinese di TikTok di disinvestire dall'app, preparando il terreno per il divieto che…
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