Caro direttore, l’incontro tra papa Leone e il segretario di Stato americano Rubio si è chiuso senza il suono della grancassa che di solito accompagna questi eventi. Parole di circostanza ma nessuna grande svolta. Promesse di dialogo e di pace. Ma probabilmente le ferite aperte da Trump non sono state rimarginate. La freddezza, almeno da quanto traspare resta. Mi sembra che Leone abbia un passo lento ma sicuro.
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Assomiglia a un ecocardiogramma da stress l'azione di Donald Trump nei confronti dell'Italia. Un test di carico ripetuto nel tempo. All'indomani dell'incontro distensivo Meloni-Rubio a Palazzo Chigi, ieri un'altra bordata. Scagliata a freddo dal tycoon: al Corriere della Sera, ha confermato che sta "ancora prendendo in considerazione" l'idea di spostare truppe Usa dal Bel Paese. La mancata concessione delle basi americane in Italia per attacchi militari contro l'Iran aveva innescato le prime illazioni…
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Politica Provincia Macerata Giorgia Meloni e Guido Crosetto non vogliono che gli USA se ne vadano dall'Italia: altro che patrioti! di Diego Fusaro Stampa PDF Ebbene sì, Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio italiano ed esponente di spicco della giullaresca destra bluette neoliberale e filoatlantista, si è detta insoddisfatta in relazione al proposito di disimpegno statunitense in Europa. Come è noto, Washington è profondamente delusa dal…
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In questa edizione: Nuovo attacco di Trump all'Italia, Putin: guerra in Ucraina verso la conclusione, Hantavirus, nave Hondius arrivata a Tenerife, Garlasco, difesa di Sempio: ha detto la verità, Si toglie braccialetto e aggredisce la moglie, Serie A, l'Inter travolge la Lazio 3-0.
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Nuova tensione nei rapporti tra Stati Uniti e Italia dopo le dichiarazioni di Donald Trump sul possibile ridimensionamento della presenza militare americana nel nostro Paese. In un’intervista al Corriere della Sera, il presidente statunitense ha confermato di stare “ancora pensando” al trasferimento di parte delle truppe Usa dalle basi italiane, rilanciando le critiche rivolte a Roma nelle ultime settimane.
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La pistola resta sul tavolo. Carica. E anche se a Palazzo Chigi in pochi pensano davvero che Donald Trump abbia intenzione di ridurre la presenza militare Usa all’interno delle basi Nato in Italia, la consapevolezza che il tycoon ha trasformato la minaccia in una leva negoziale permanente non fa dormire sonni tranquilli. Più che una decisione imminente, spiegano fonti di governo, è diventato un m…
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A Palazzo Chigi la chiamano «la tecnica dell’elastico», dove il movimento che fa il filo di gomma riguarda gli attuali rapporti fra Roma e Washington. L’elastico non si spezza, ma i poli sono diversi e distanziabili. Anche se — per la prima volta — da una parte del filo ci sono due entità distinte: Donald Trump, con il quale i rapporti sono deteriorati, e gli Stati Uniti, che invece restano un alleato storico dell’Italia.
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Roma Martin Luher King diceva che per farsi dei nemici non è necessario dichiarare guerra, ma basta dire semplicemente quel che si pensa. E sulla rotta Roma-Washington ci sono tutti gli ingredienti del caso - un conflitto anzitutto, e «la franchezza» di cui né Donald Trump né Giorgia Meloni difettano - per veder naufragare un'amicizia sabotata dalle intemperanze del tycoon, elemento distintivo della sua…
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WASHINGTON – La missione in Italia del segretario di Stato Marco Rubio non ha cambiato molto la situazione, almeno a giudicare dalle parole del presidente che lo ha inviato. Trump infatti insiste sui rimproveri a Roma perché non lo ha aiutato in Iran e dice che sta ancora considerando se ritirare le truppe americane dal nostro Paese. Il suo risentimento quindi resta intatto e viene usato come una…
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C’era una volta l’America. La sua America. Quella della «relazione speciale» predicata e di un trumpismo praticato come racconto (vedi il tema sicurezza). È stata la storia di questi anni. Di parole e atti che quel racconto lo hanno fissato nell’immaginario popolare: i ponti, gli incontri, le figure simbolo, da Elon Musk a JD Vance. E lo hanno fissato con l’intensità emotiva non solo di un’opport…
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Il giorno dopo la visita a Roma di Marco Rubio, Donald Trump ha rilasciato una telefonata esclusiva al Corriere della Sera, raccolta dalla giornalista Viviana Mazza. Il risultato è un atto d’accusa inequivocabile: «L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei, mentre io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese». La frase è stata pronunciata due volte: la prima in risposta a una domanda generica sul rapporto bilaterale, la seconda quando gli è stato fatto notare che Roma potrebbe…
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I toni sono meno violenti della scorsa volta, ma la sostanza resta quella: il governo Meloni non è più un avamposto (filo)sovranista. “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese”, scandisce Donald Trump. Ancora per telefono, e ancora al Corriere della Sera, …
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DALLA NOSTRA INVIATAWASHINGTON Non si è ancora allentata la tensione tra Washington e Roma, all’indomani dell’incontro del segretario di Stato Marco Rubio con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni — un tentativo di dialogo nel quale era emersa comunque la distanza sulla guerra in Iran e una freddezza legata al fatto che, anche se l’alleanza va avanti, i rapporti personali non sono gli stessi di prima.
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Al centro della puntata, l'attentato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Poi le polemiche in Italia dopo i cortei del 25 aprile. A seguire, lo scontro Italia-Svizzera sulle spese mediche dei feriti di Crans Montana. Infine, le ultime novità sul caso Garlasco. La tua lista
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In questa edizione: Trump: attendo una risposta dall'Iran. Meloni-Rubio, "Dialogo franco tra alleati". Ucraina, scatta cessate il fuoco di 3 giorni. Garlasco, accuse a Sempio: "Non l'ho uccisa". Oggi si ricordano le vittime del terrorismo. Il Frosinone promosso in Serie A. La tua lista
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"L'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. Io ci sono sempre stato per l'Italia e così il mio Paese". In una telefonata esclusiva a il Corriere della Sera, Donald trump lancia una nuova frecciata al governo italiano. L'affondo del presidente americano arriva all'indomani del faccia a faccia tra Giorgia Meloni e il segretario di Stato Usa Marco Rubio che aveva l'obiettivo di stemperare le tensioni tra i due Paesi dopo gli attacchi delle…
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Un telefonata esclusiva con il Corriere della Sera, il presidente Usa Donald Trump non ha voluto commentare sullo spostamento di truppe dalla Germania, potenzialmente verso il fronte orientale della Nato, mentre ha confermato che sta «ancora prendendo in considerazione» di spostare truppe dalle basi italiane. «L'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio Paese» ha continuato il presidente.
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(Adnkronos) – Donald Trump “sta ancora prendendo in considerazione” di spostare truppe americane dalle basi italiane. Lo ha detto lo stesso presidente degli Stati Uniti in una telefonata con la giornalista del Corriere della Sera Viviana Mazza. “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese”, ha ribadito Trump dopo la visita a Roma del segretario di Stato Usa, Marco Rubio
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Il giorno dopo la visita del segretario di Stato americano Marco Rubio a Roma, in una telefonata esclusiva con il Corriere della Sera, Donald Trump ha confermato che sta ancora prendendo in considerazione di spostare militari americani dalle basi del nostro Paese. "Io ci sono sempre stato per l’Italia ma l'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei" ha dichiarato il presidente, facendo riferimento alla crisi nello stretto di…
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Donald Trump "sta ancora prendendo in considerazione" la possibilità di spostare le truppe dall'Italia. L'ha affermato in un'intervista esclusiva con Viviana Mazza al Corriere della sera, rifiutandosi di commentare la possibilità di uno spostamento di militari anche dalla Germania verso il fronte est dell'Alleanza atlantica. Quando gli è stato chiesto
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Roma, 9 mag. – “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in una telefonata esclusiva con il Corriere della Sera. A Trump era stato chiesto un commento sul suo rapporto con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, all’indomani del viaggio a Roma del segretario di stato americano, Marco Rubio
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Roma, 9 mag. – L’amministrazione americana “sta ancora prendendo in considerazione” di spostare truppe dalle basi italiane. Lo ha detto, in una telefonata esclusiva con Il Corriere della Sera, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che non ha voluto invece commentare sullo spostamento di truppe dalla Germania, potenzialmente verso il fronte orientale della Nato.
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Il presidente degli Stati Uniti non scioglie ancora il nodo sullo spostamento delle truppe dalle basi italiane. Donald Trump, in una telefonata con il Corriere della Sera, lascia aperte tutte le porte su un eventuale ricollocamento di militari lontani dall’Italia: «Sto ancora prendendo in considerazione» l’ipotesi di spostare le truppe dalle basi italiane. Nonostante il viaggio a Roma del suo segretario di Stato…
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"L'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio Paese". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al Corriere della Sera il giorno dopo il viaggio a Roma del suo segretario di Stato, Marco Rubio. All'osservazione che l'Italia potrebbe fornire dragamine dopo il cessate il fuoco in Iran, Trump ha ripetuto ancora una volta: "L'Italia non c'era quando ne avevamo bisogno".
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Il presidente statunitense, in un'intervista al Corriere della Sera all’indomani del vertice tra la premier e il segretario di Stato americano Rubio, ha detto che “l'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio Paese”. Sulla lettera dall’Iran attesa per la scorsa notte Trump non ha voluto commentare All’indomani dell’ incontro a Roma tra la premier Giorgia Meloni e il segretario di Stato americano Marco Rubio , Donald Trump è…
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"L'Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese". Donald Trump torna all'attacco del governo italiano. In una intervista al Corriere della Sera, il presidente americano torna sulla decisione di Palazzo Chigi di non fornire - come tutti gli altri Stati europei - un supporto all'operazione militare americana in Iran. Il mancato aiuto è ancora nei pensieri di Trump.
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Scambio di accuse nelle ultime ore tra Usa e Iran. Teheran punta il dito contro una presunta "violazione del cessate il fuoco" degli Stati Uniti, Donald Trump sminuisce definendo le operazioni militari navali americane un "buffetto amorevole". Intanto, dopo giorni, dal governo iraniano non filtrano ancora aggiornamenti sulle trattative di pace: "Stiamo ancora valutando la proposta statunitense". Ma la…
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In una telefonata esclusiva con il Corriere della Sera sabato mattina il presidente Donald Trump non ha voluto commentare sullo spostamento di truppe dalla Germania, potenzialmente verso il fronte orientale della Nato, mentre ha confermato che «sta ancora prendendo in considerazione» di spostare truppe dalle basi italiane. Alla domanda sul perché abbia postato nei giorni scorsi su Truth un…
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Nato, Rubio: "Sarà Trump a decidere sul ritiro delle truppe dall'Europa" 9 maggio 2026 Dopo aver incontrato nella giornata di venerdì 8 marzo il ministro degli Esteri Antonio Tajani e la premier Giorgia Meloni, il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, è stato sollecitato sul tema del ritiro delle truppe americane dall'Europa. "Se uno dei motivi principali per cui gli Stati Uniti fanno parte dell'Alleanza è la possibilità di avere forze dispiegate in Europa e ora non è più…
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Iran: Cnn, per intelligence Usa Mojtaba decide strategie Ferito, invisibile al mondo, ma Mojtaba Khamenei un ruolo in Iran lo sta giocando eccome. Ne sono convinti i servizi segreti americani, a quanto riporta la Cnn. Secondo l'intelligence Usa, il nuovo leader supremo dell'Iran sta giocando un ruolo fondamentale nel delineare la strategia di guerra insieme ad alti funzionari iraniani. Dopo il terremoto ai vertici del paese provocato dalla guerra, a iniziare dall'uccisione…
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Donald Trump "desidera ardentemente" la fine della guerra con l'Iran. Lo scrive The Atlantic spiegando che il presidente americano sarebbe "stanco" di un conflitto che "si è rivelato molto più difficile e prolungata di quanto avesse previsto". Trump - si legge ancora - "non vuole rimanere impantanato in un conflitto in Medioriente come è successo ad alcuni dei suoi predecessori e non vuole che questo comprometta l'importantissimo…
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Usa, Tajani dopo le minacce di Trump: "Nessuno ha mai parlato del ritiro delle truppe" 8 maggio 2026 Antonio Tajani replica a Donald Trump che qualche giorno fa aveva minacciato di ritirare le truppe statunitensi dall'Italia. "Nessuno ha mai parlato di ritiro delle truppe" americane. "Era ipotizzata una riduzione delle truppe ma io credo che sia invece interesse degli Stati Uniti avere una presenza in Europa", ha affermato il ministro…
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Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, esterna senza freni la sua insoddisfazione verso l’atteggiamento dell’Italia, poco attiva, a suo dire, nel supportare Washington nella campagna imperialistica contro l’Iran. Già qualche settimana addietro il presidente americano dal ciuffo biondo si era scagliato, più livoroso che mai, contro Giorgia Meloni, trasformandola improvvisamente da amica per la pelle in nemica giurata.
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Donald Trump ci prova gusto a «fare il Nixon»: da ultimo con la mossa del ritiro di soldati americani dalla Germania. Nel 1973, un’altra guerra mediorientale (e crisi energetica) aveva messo a dura prova la relazione transatlantica. Il presidente repubblicano Richard Nixon si era sentito tradito dagli europei. Aveva minacciato di riportare a casa le truppe di stanza nella Repubblica federale tedesca, quella che nella guerra fredda era la metà occidentale del Paese.
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Romelu Lukaku verso la Turchia: il Fenerbahce lo vuole e il suo presidente promette l’acquisto ai tifosi se vincerà le elezioni il 6 e 7 giugno prossimi. Lukaku e Yildirim: la promessa elettorale del Fenerbahce Aziz Yildirim, candidato alla presidenza del Fenerbahce, ha lanciato una sfida elettorale senza precedenti. Se vincerà le elezioni, comprerà Lukaku. Come rivela Il Mattino, il magnate turco ha trasformato il centravanti belga in una promessa concreta alla tifoseria del…
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