Witkoff e Kushner delusi dal terzo round di trattative, malgrado l’Oman parli di progressi.È stata un’altra giornata di diplomazia intensa, quella di ieri a Ginevra: una giornata fitta di incontri che, mentre La Verità andava in stampa, non si era ancora conclusa. L’inviato americano per il Medio Or...
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Premio di maggioranza se superi il 40%. Candidato premier da mettere nel programma.La maggioranza ha presentato ieri in Parlamento la proposta di riforma della legge elettorale. Addio ai collegi uninominali, attribuzione dei seggi con metodo proporzionale, su base nazionale per la Camera e su base r...
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Governabilità, rappresentanza e stabilità sono le parole d'ordine per la nuova legge elettorale con cui gli italiani andranno al voto nel 2027 che introduce novità significative rispetto a quella ad oggi in vigore. Superamento dei collegi uninominali del Rosatellum in favore di un sistema proporzionale con premio di maggioranza (70 seggi alla Camera, 35 al Senato) alla coalizione che supera il 40%, ballottaggio tra il 35% e il 40%, nome del candidato premier sul programma (e non sulla…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 5' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Habemus Melonellum. O meglio Stabilicum in nome della stabilità di governo, come in casa azzurra si comincia a chiamare il sistema con cui dovremmo andare al voto nel 2027. Dopo una sorta di conclave nella sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa andato avanti per tutta la notte, i partiti della maggioranza hanno infine trovato la quadra sulla riforma…
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Un sistema proporzionale Innanzitutto, la proposta di riforma del centrodestra prevede l’introduzione di un sistema elettorale proporzionale per assegnare i 400 seggi della Camera e i 200 seggi del Senato. In altre parole, ogni partito eleggerà un numero di parlamentari in proporzione al numero di voti ottenuti alle elezioni. Le uniche eccezioni a questo sistema sono previste per la Valle d’Aosta e il Trentino-Alto Adige, dove la proposta di riforma prevede regole specifiche per garantire la…
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Non è solo un testo depositato alle Camere: per il centrodestra è una mossa politica che arriva a meno di un mese dal referendum sulla separazione delle carriere e prova a mettere in carreggiata una nuova architettura elettorale. Dopo l’ennesimo confronto notturno tra gli sherpa dei partiti di maggioranza, la coalizione accelera e presenta quello che è stato già ribattezzato “Stabilicum”: una proposta che parte dall’impianto del Rosatellum, ma vira su un modello proporzionale con premio…
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Legge elettorale, centrodestra trova intesa su nuovo sistema: cosa cambia Il nuovo sistema garantirebbe alla coalizione che si aggiudica almeno il 40% dei voti un premio di maggioranza di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato (Teleborsa) - La maggioranza ha trovato un'intesa sulla nuova legge elettorale, affermando che ha l'obiettivo di garantire stabilità al Paese, tanto che qualcuno l'ha ribattezzata "Stabilicum".
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Dalle parti del campo largo c’è già chi lo chiama ‘Nottetempum‘, rendendo bene l’idea di quale sia il giudizio che nel centrosinistra hanno della proposta di riforma della legge elettorale, arrivata dalla maggioranza dopo un lungo vertice notturno. La mattina dopo, infatti, il muro delle opposizioni si alza in modo immediato e, quasi, univoco. Il no arriva prima nel metodo e nella tempistica, che nel merito.
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Il centrodestra deposita la proposta di legge elettorale per il 2027. C'è anche l'ipotesi-ballottaggio (ma è un pasticcio). Dubbi di costituzionalità sulle norme. Il Pd: testo irricevibile L’hanno scritta in sei: Donzelli, Calderoli, Paganella, Benigni, Battilocchio e Colucci. Una lista di nomi che ieri veniva declamato tra gli addetti ai lavori come fosse una formazione di calcio. Sono loro che mercoledì notte, nella sede di Fratelli d’Italia di via della Scrofa, tra pizza, birra e…
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La simulazione di YouTrend è accompagnata dalla seguente nota metodologica. Youtrend, a partire dalla Supermedia bisettimanale dei sondaggi Youtrend/AGI del 26 febbraio 2026, dalla sua banca dati di sondaggi politici e dai risultati per comune o per sezione delle elezioni Europee del 2024 e Politiche del 2022, ha stimato la percentuale di ogni lista sopra l’1% nei sondaggi in ogni collegio uninominale della Camera e del Senato, in ogni…
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Eliminare anche i collegi uninominali dalla già blindatissima legge elettorale in vigore, e dividere l’Italia unicamente in collegi plurinominali in cui gareggiano “listini bloccati”, cancellerebbe le ultimissime opzioni di scelta rimaste nelle mani dei cittadini. Per ora si tratta di un testo di partenza, ma fa pensare – e preoccupa – il solo fatto che si sia arrivati a formularlo. Un necessario passo indietro.
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Via i collegi e no alle preferenze, viva il popolo che decide Francesca Schianchi Puntuale come un treno giapponese, anche in questa legislatura, a un anno dalle Politiche, la maggioranza al governo sforna una proposta di riforma del sistema di voto.
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«Quando ho appreso che questa notte c’è stato un vertice di maggioranza speravo fosse sui salari degli italiani o sul calo della produzione industriale degli ultimi 30 mesi. Invece no. Era sulla legge elettorale cioè sul garantire sé stessi. Evidentemente questa accelerazione è il frutto di una preoccupazione per l’esito referendario. Però la fretta e la paura di perdere non sono buone consigliere quando si mette mano a due regole fondamentali»…
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ROMA – È il regista della nuova legge elettorale. Giovanni Donzelli, partiamo dal premio di maggioranza. Con un voto in più, può regalare uno scarto del 19% dei seggi. Non le sembra un’enorme distorsione, a rischio costituzionalità? «Il premio di maggioranza non arriva mai a sfiorare quanto previsto dalle sentenze della Consulta, che avevano stabilito che con il 40% dei voti puoi ottenere il …
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ROMA – Chi ha proposto la nuova legge elettorale «non ha imparato la lezione della Corte costituzionale». È il giudizio di Gaetano Azzariti, costituzionalista dell’università La Sapienza. Secondo i proponenti garantisce la stabilità, è così? «Nella sentenza numero 1 del 2014 la Consulta ha detto che certamente la governabilità è un obiettivo legittimo. Ma la stessa Corte ha ricordato che prima …
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ROMA – Quali sarebbero gli effetti del nuovo sistema elettorale? Le simulazioni elaborate da YouTrend, in esclusiva per Repubblica, mettono in evidenza un dato politico chiaro: in base ai sondaggi più recenti, con il Rosatellum il centrosinistra registrerebbe un leggerissimo vantaggio, ma nessuna coalizione raggiungerebbe una maggioranza netta in Parlamento; con il neonato Donzellum, ecco il riba…
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ROMA – Il bollino dei leader del centrodestra al “Donzellum” arriva di notte, tra mercoledì e giovedì, a via della Scrofa, riunione fiume tra pizza, birre, mozzarelle, partite di Champions sullo sfondo e schitarrate di Sanremo. E parecchio caffè. Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini intervengono al telefono, interpellati dai rispettivi sherpa, quando è il momento di chiudere. E così ie…
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Il premio di maggioranza e le liste bloccate sono i due principali problemi di costituzionalità che anche questa nuova, ennesima proposta di legge elettorale porta con sé. La Corte costituzionale nella sentenza con la quale ha bocciato l’Italicum ha stabilito paletti precisi. La governabilità è un principio degno di tutela ma non fino al punto di stravolgere la rappresentatività. E le liste bloccate lunghe, questo lo sappiamo dal 2104 e dalla sentenza contro il porcellum, sono…
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È stata depositata giovedì 26 febbraio a firma dei capigruppo di maggioranza alla Camera e al Senato una proposta di alcune modifiche all'attuale legge elettorale. La proposta di stampo proporzionale, partendo dall'attuale Rosatellum, in ossequio ai dettami delle sentenze 1 del 2014 e la 35 del 2017 della Corte Costituzionale - si legge in una nota - prevede «un premio di governabilità» che possa…
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Ha l’aria di una mossa preventiva. Una riforma elettorale da presentare prima del referendum sulla giustizia, per oscurarne il risultato qualora prevalessero i No. Oppure per dare maggiore spinta al governo dopo una vittoria dei Sì. Quello di ieri è comunque un blitz che somiglia a un esorcismo contro l’incertezza. E fa capire come l’esecutivo pensi già alla campagna per le Politiche: a costo di approvare da solo un sistema che, nelle sue intenzioni, renderebbe difficile qualunque…
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Dopo giorni di riunioni e trattative, raggiunta nella notte, secondo quanto si apprende, l'intesa nella maggioranza sulla nuova legge elettorale con l'obiettivo di garantire "la stabilità". Il testo, che già qualcuno ha iniziato a ribattezzare “Stabilicum” è ora oggetto delle ultime limature tecniche e di un ultimo passaggio coi leader, e sarà depositato nelle prossime ore, forse già oggi. L'impianto generale è quello noto: superamento dei…
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