Hiroshima, cerimonia delle lanterne per ricordare le vittime della bomba atomica Dopo le cerimonie ufficiali di alcune ore fa alle 8.15 ora locale, il momento esatto di 80 anni fa in cui fu sgancita la bomba atomica su Hiroshima, prende avvio davanti al memoriale la "cerimonia delle lanterne galleggianti" a Hiroshima, chiamata anche "Toro Nagashi", è una commemorazione che si svolge ogni anno il 6 agosto sul fiume Motoyasu per ricordare le vittime della…
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Le avevano dato anche un nome, e che nome per una bomba: «Little Boy». A commemorare il lancio della prima atomica a Hiroshima, sul palco accanto al sindaco e al primo ministro, ci sarà anche «un piccolo ragazzo» giapponese: Shun Sasaki ha 12 anni e da quando ne ha 8, due volte alla settimana, con il suo inglese imperfetto va come volontario al «Peace Memorial Park» a fare da guida ai visitatori. Parla anche della bisnonna Yuriko, che aveva la sua età quando la forza…
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"A cinquanta anni dalla ratifica del Trattato di Non Proliferazione, la Repubblica Italiana ribadisce l'obiettivo di un mondo libero dalle armi nucleari, con la valorizzazione completa degli organismi internazionali di controllo predisposti a questo scopo. Nessuna guerra nucleare può essere combattuta o vinta, a meno di mettere a rischio la stessa esistenza della vita sul pianeta". Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione dell'80.
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"Quei tragici avvenimenti, le molteplici sofferenze patite negli anni successivi dai sopravvissuti, rimangono per l'umanità un monito che non può essere dimenticato". Così il Presidente Mattarella, nell'ottantesimo anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima. "Occorre ribadire con forza che l'uso o anche la sola concreta minaccia di introdurre nei conflitti armamenti nucleari appare crimine contro l'umanità", afferma.
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La città giapponese commemora gli 80 anni dal bombardamento atomico subito la mattina del 6 agosto 1945 a opera degli Usa. Durante la cerimonia rinnovato l'invito a fare di più per eliminare la minaccia di altre catastrofi, con un appello anche alle nuove generazioni: "I nostri giovani devono riconoscere che politiche errate potrebbero portare a conseguenze devastanti e disumane". Presenti 120 Paesi e delegazioni governative di tutto il mondo.
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È appena arrivato in libreria in Italia Daikon, romanzo d’esordio dello scrittore canadese Samuel Hawley, pubblicato da Silvio Berlusconi Editore nella collana “Libera”. Si tratta del primo titolo di narrativa lanciato dall’editore, che finora aveva pubblicato soltanto saggistica: una scelta di forte impatto, compiuta proprio nell’ottantesimo anniversario dei …
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"Oggi, in uno scenario segnato da guerre, crescenti tensioni e contrapposizioni, occorre ribadire con forza che l'uso o anche la sola concreta minaccia di introdurre nei conflitti armamenti nucleari appare crimine contro l'umanità". Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio in occasione dell'ottantesimo anniversario del "tragico bombardamento atomico di Hiroshima, cui seguì tre giorni dopo quello su Nagasaki" che "segnò…
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Momenti della commemorazione per l'80° anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima, a Honolulu, Hawaii - REUTERS/Marco Garcia Un minuto di silenzio. Così Hiroshima ha ricordato il momento esatto in cui la bomba atomica venne sganciata sulla città giapponese, che oggi ha riunito migliaia di funzionari, studenti e sopravvissuti, rappresentanti di più di 100 Paesi, i quali hanno deposto fiori al cenotafio, con le rovine dell'edificio a cupola sullo sfondo, promemoria degli orrori.
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«Poc’anzi, un aereo americano ha sganciato una bomba su Hiroshima… una bomba atomica, l’uso della forza fondamentale dell’universo. L’energia da cui il sole trae la propria potenza è stata scatenata contro coloro che hanno provocato la guerra in Estremo Oriente». Con queste parole, il 6 agosto di ottant’anni fa, il presidente americano Harry Truman annunciava al mondo l’inizio dell’era atomica. Quella mattina, soleggiata e senza nuvole, un’ombra aveva riempito il cielo e trascinato…
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Come si sono formate le ombre nucleari? La bomba atomica da oltre 4.500 kg che esplose su Hiroshima liberò in una frazione di secondo un'enorme quantità di energia, equivalente a circa 15.000 tonnellate di TNT. Quell'energia assunse diverse forme: luce, calore, radiazioni e pressione. Il calore intenso dell'esplosione investì la città giapponese ad altissima velocità e, secondo lo United States Strategic Bombing Survey, un rapporto ufficiale sugli effetti dei…
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«È missione del Giappone, l'unico paese ad aver sofferto le conseguenze dell'atomica, guidare la comunità internazionale verso un mondo libero dalle armi nucleari». Sono passate da poco le 8 e 15 del mattino, il momento che ha segnato l'ottantesimo anniversario della bomba atomica su Hiroshima. Il primo ministro Shigeru Ishiba pronuncia queste parole nel parco del memoriale, dove si tengono le so…
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Centinaia di manifestanti si sono radunati a Hiroshima, in Giappone, in occasione dell'80° anniversario del bombardamento atomico, per chiedere l'abolizione delle armi nucleari e la fine delle guerre di fronte all'Atomic Bomb Dome, mentre la cerimonia commemorativa si svolgeva presso il cenotafio dall'altra parte del Parco del Memoriale della Pace. I manifestanti hanno sfidato la richiesta delle…
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Alle 8.15 (un quarto d’ora dopo l’una in Italia), il Giappone si è racchiuso nel suo silenzio, caricandosi sulle spalle il silenzio dell’umanità. Quel silenzio nel quale piombò il 6 agosto 1945 quando gli Stati Uniti sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima che uccise circa 140mila persone. Prima, perché tre giorni dopo, una bomba identica colpì Nagasaki, uccidendo circa altre 74.000 persone.
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Con un minuto di silenzio Hiroshima ha commemorato questa mattina alle 8.15 ora locale il lancio da parte degli Stati Uniti il 6 agosto 1945 della bomba atomica che uccise circa 140mila persone. Tre giorni dopo, una bomba identica colpì Nagasaki, uccidendo circa 74.000 persone. "Il nostro Paese, l'unica nazione ad aver subito bombardamenti atomici in tempo di guerra, ha la missione di guidare gli sforzi internazionali per un mondo senza armi…
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«La grande contraddizione consiste nel fatto che abbiamo il dovere e la volontà di ricordarci, ma siamo obbligati a dimenticare per vivere». Diceva così Alain Resnais, il regista francese di “Hiroshima mon amour”, film del 1959 in cui passato e presente si confondono. È la storia d’amore fra una francese e un giapponese nella città devastata dalla bomba nucleare sganciata dagli Stati Uniti il 6 …
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Non è iniziata il 6 agosto 1945 sopra Hiroshima l’età nucleare dalla quale forse non usciremo mai. La prima atomica esplose il 16 luglio nel deserto di Alamogordo, nel Nuovo Messico. Ma per la Storia è solo un dettaglio. Trinity, quella di luglio, non era che la prova generale del bombardamento di Hiroshima il 6 e poi di Nagasaki il 9 agosto. Al momento dell’esplosione non uccise nessuno se non, col tempo, alcune comunità locali colpite dal fallout nucleare
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E' professore emerito all'università di Princeton ed ex consigliere dell'amministrazione Clinton. Nel giugno del 1945 suo nonno organizzò un gruppo di scienziati che cercarono di dissuadere il governo americano dall'usare l'atomica contro il Giappone Ha dedicato la vita al controllo degli armamenti. Professore emerito all’università di Princeton ed ex consigliere della Casa Bianca durante la presidenza di Bill Clinton, Frank von Hippel ha una storia speciale: il nonno, James Franck…
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Il premier giapponese, Shigeru Ishiba, in un recente intervento parlamentare, ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria di quella catastrofe, affinché le generazioni future non si trovino a ripetere gli errori del passato. Le sue parole arrivano in un momento delicato, in cui il confronto tra grandi potenze, in particolare Stati Uniti e Russia, riporta alla mente scenari da Guerra Fredda
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Il sindaco di Hiroshima si appella ai giovani perché si oppongano a una cultura che accetta l'uso delle armi nucleari. Furono uccise 140mila persone in pochi secondi Nel momento esatto in cui la bomba atomica venne sganciata su Hiroshima 80 anni fa, è stato osservato un minuto di silenzio durante una cerimonia nella città giapponese che ha riunito rappresentanti di piu' di 100 paesi. Il 6 agosto 1945, alle…
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Furono 43 i secondi che la bomba atomica denominata Little Boy, sganciata dall’Enola Gay alle 8.15 del 6 agosto 1945, impiegò per cadere ed esplodere a 600 metri d’altezza spazzando via la città giapponese di Hiroshima e ipotecando il futuro dell’umanità. Tre giorni dopo l’oscena discesa si replicò a Nagasaki. Nei giorni successivi i piloti che avevano partecipato ai due inediti crimini di guerra furono festeggiati come eroi degli Stati…
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Mentre il Paese del Sol Levante ricorda le vittime di Hiroshima, cresce il dibattito su armi nucleari e deterrenza. L’ombrello USA vacilla, i populisti avanzano: il veto atomico scricchiola pericolosamente
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Parla a Open Masao Tomonaga, scampato al disastro di Nagasaki e divenuto massimo esperto sulle malattie da radiazioni: «La paura della malattia, la ricerca, l'incontro con Obama, tutta la mia vita cambiò quel giorno» 200mila morti, mal contati. Le ceneri di ogni vita, di ogni costruzione umana, di ogni altra specie. La promessa implicita della…
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Sappiamo il momento esatto dello sgancio, il momento in cui tutto cambiò per sempre: ore 8, minuti 15 del giorno 6 agosto 1945. La bomba esce dal portellone di un singolo bombardiere B29 americano che sorvola la città giapponese di Hiroshima, plana per 44,4 secondi. Poi detona all'altezza prevista di 580 metri sopra la città. La bomba chiamata scherzosamente Little boy contiene 64 kilogrammi di uranio 235
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Ottant’anni fa il mondo entrava nell’era nucleare. Da allora, l’ombra del fungo atomico non ha mai smesso di incombere Ottant’anni fa, alle 8:15 del mattino, il cielo di Hiroshima veniva squarciato da una luce bianca più intensa del sole. Una città intera si dissolse in pochi istanti. Il mondo entrava nell’era atomica. La bomba sganciata dagli Stati Uniti quel 6 agosto 1945 non fu solo un atto bellico.
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Questa è una delle testimonianze raccolte in Hiroshima di John Hersey. Pubblicato per la prima volta nel 1946, il reportage diede voce ai sopravvissuti, restituendo umanità a una delle più grandi tragedie del Novecento. Ampliato nel 1985, oggi Utet lo ripubblica in versione integrale. Sono passati 80 anni da quando furono sganciate le due bombe atomiche sul Giappone. Erano le 8 e 15 del mattino del 6 agosto 1945, quando un Boeing B-29 americano, Enola Gay, lanciò una bomba all'uranio, chiamata…
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Il B-29 che sganciò la bomba su Hiroshima portava il nome “Enola Gay”, scelto personalmente dal colonnello Paul Tibbets, pilota e comandante della missione. Tibbets volle dedicare l’aereo a sua madre, Enola Gay Tibbets, poco prima del decollo. La scelta conferisce un elemento umano a uno degli eventi più devastanti della storia moderna. Tibbets, figura centrale dell’Operazione Silverplate, era stato incaricato direttamente dagli alti vertici militari di guidare la prima missione atomica.
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Agosto 1945: la bomba su Hiroshima. Una tragedia che cambiò il mondo, tra storia e memoria. Perché il male non è mai necessario. MINNEAPOLIS – 6 agosto 1945, 8:15 di mattina. Enola Gay, un Boeing B-29 dell’aviazione americana dal nome affettuosamente preso dalla mamma del pilota, sgancia la bomba atomica sulla città di Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 agosto, stessa sorte toccherà alla città di Nagasaki.
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Alle 8:15, all'interno del parco che ospita il Memoriale della pace, il rintocco della campana ha scandito l'inizio del minuto di silenzio: l'orario esatto di 77 anni fa in cui l'ordigno atomico venne sganciato dal bombardiere B29 americano 'Enola Gay', causando la morte di circa 140.000 residenti. Una seconda bomba venne utilizzata su Nagasaki il 9 agosto, con la morte di almeno 74.000 persone, perlopiù civili, decretando di fatto la fine della Seconda guerra mondiale, con la…
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Di Corrado Moretti con i disegni di Massimo Jatosti, a cura del Visual Lab Il 6 agosto 1945 nel tentativo di porre fine alla Seconda guerra mondiale e costringere alla resa il Giappone, gli Stati Uniti sganciano la prima bomba atomica nel cielo di Hiroshima. Un evento devastante. Ma il percorso che conduce a quella esplosione mai vista inizia molti anni prima, quando lo sviluppo della ricerca scientifica nell’ambito della fisica nucleare e quantistica fa ritenere possibile la frantumazione dell’atomo con una…
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Mercoledì Hiroshima ha segnato l'80° anniversario del bombardamento atomico statunitense sulla città occidentale del Giappone, con molti sopravvissuti anziani che hanno espresso frustrazione per il crescente sostegno dei leader mondiali alle armi nucleari come deterrente. Con il numero di sopravvissuti in rapido calo e la loro età media che ora supera gli 86 anni, l'anniversario è considerato l'ultimo evento importante per molti di loro.
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«We had no idea». L’uomo alla mia sinistra ripete la frase a bassa voce, come un mantra. Fissa le foto alla parete. Immagini di un tempo sospeso. Resti carbonizzati, volti senza pelle, orologi fermi, ombre bruciate sui muri. È un turista americano come te lo immagini sia un turista americano che si è guadagnato la pensione e ora gira il mondo con occhi stupefatti, scoprendo che il mondo non finisce là dove sventolano le stelle e le strisce.
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Mai arrendersi», dirà oggi il sindaco di Hiroshima Matsui Kazumi, ripetendo un motto degli hibakusha, i “colpiti dalle bombe”, lui che di due sopravvissuti è figlio. Ne restano in vita sempre di meno, 100 mila, sempre più vecchi, in media 85 anni. L’anno scorso la loro associazione Nihon Hidankyo ha vinto il Nobel per la pace. Ma mai come in questo 80esimo anniversario delle due bombe, nel giorno…
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TAIPEI. «Prima di sposarci, dissi a mia moglie di non aspettarsi che vivessi a lungo, a causa del mio passato: sono stato esposto alle radiazioni e sono stato malato per molto tempo. Invece eccomi qui, 80 anni dopo». Il 6 agosto 1945, Howard Kakita di anni ne aveva sette e si trovava a poco più di un chilometro dall’epicentro dell’esplosione della bomba atomica sganciata su Hiroshima dall’Enola G…
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«Che tutte le anime qui riposino in pace, perché non ripeteremo il male». Sono i versi che chiudono, ogni anno, le commemorazioni per la bomba atomica su Hiroshima. Ma questa volta, 80 anni dopo quel maledetto 6 agosto del 1945, la promessa della «canzone della pace» non sembra più così semplice da mantenere. LE GUERRE in Ucraina e in Medio oriente, le svariate crisi armate aperte in giro per il mondo, le minacce incrociate e i sottomarini di Trump, le minimizzazioni e gli incauti paragoni della Casa bianca…
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L’ottantesimo anniversario delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki non è solo una necessaria occasione per commemorare le vittime dell’immane tragedia, ma anche per riflettere su ciò che sta succedendo nel resto del mondo. È la stessa città di Hiroshima, attraverso un comunicato ufficiale, a riconoscere come le tensioni globali siano alle stelle, con conflitti che scoppiano e continuano in ogni parte del pianeta.
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Quando la prima atomica distrusse Hiroshima la mattina del 6 agosto 1945 il mondo diede una prova colossale della propria incapacità di capire subito i grandi eventi che mutano la sua storia. Non è nuovo che gli uomini "non sanno quello che si fanno", e che le culture siano impreparate a comprendere immediatamente il significato e le conseguenze delle grandi scoperte e delle loro prime applicazioni.
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Il prete gesuita Pedro Arrupe testimoniò della devastazione, le vittime con pelle bruciata e prive di vista. Ma la scienza aveva trovato l’arma che poteva distruggere il mondo intero, e l’avevano gli americani Ecco una domanda a chi, magari con curiosità, legge queste righe per capire come verrebbe percepito, da un essere umano, lo scoppio nel grande cielo sopra di lui, sopra il suo letto, la sua strada, la sua città, di una bomba nucleare, arrivata dall’alto e lanciata forse da un missile, da un drone o da …
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Nel giorno esatto in cui, ottant'anni fa, la bomba atomica devastò Hiroshima, la città giapponese ha reso omaggio alle vittime con una cerimonia solenne, tra silenzio e memoria. Alle 8:15 in punto - l'ora dello sgancio dell'ordigno nucleare da parte del bombardiere americano B29 "Enola Gay" - il rintocco della campana della pace ha dato inizio al minuto di silenzio nel Parco del Memoriale. Presenti oltre 55.000 persone, tra cui rappresentanti di…
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Il ricordo di Hiroshima e Nagasaki dovrebbe spingere la comunità internazionale, “in questo nostro tempo di crescenti tensioni e conflitti globali”, a “perseguire una pace duratura per tutta la nostra famiglia umana, una pace che sia disarmata e disarmante”. Lo afferma papa Leone XIV in un messaggio scritto in occasione dell’ottantesimo anniversario della distruzione delle due città giapponesi, a…
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Quando 80 anni fa, il 6 agosto 1945, esplose la prima bomba atomica in Giappone, migliaia di morti e moribondi furono trasportati sulla piccola isola rurale di Ninoshima, appena a sud di Hiroshima, da imbarcazioni militari con equipaggi addestrati per missioni suicide. Molte delle vittime avevano i vestiti bruciati e la pelle appesa al viso e agli arti. A causa delle scarse cure mediche e dell'assistenza, secondo i documenti storici, solo poche centinaia erano ancora in vita…
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Il Giappone ricorda in questi giorni gli ottant’anni dallo sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Un gesto orrendo e disumano, di cui è bene conservare sempre la memoria. Lo sgancio delle due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki costituisce l’ultimo atto della seconda Guerra mondiale e, insieme, il primo della Guerra fredda. A dover essere sottolineato non è solo il fatto che si è trattato di un gesto “post-occidentale”, perché per la prima volta…
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Bruxelles – 6 agosto 1945 – 6 agosto 2025. L’Unione europea ricorda il bombardamento di Hiroshima, e lo sgancio della prime delle due bombe atomiche sul Giappone che hanno cambiato, in negativo, il corso della storia dell’umanità. Perché, ricorda l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas, “la devastazione di Hiroshima è ancora una testimonianza agghiacciante del potere e delle conseguenze delle armi nucleari”.
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Era la mattina del 6 agosto 1945, 80anni fa, quando l’equipaggio del bombardiere Enola Gay, appartenente alle Forze Armate degli Stati Uniti, sorvolò i cieli di Hiroshima, in Giappone, e sganciò la prima bomba atomica mai utilizzata in un conflitto. L’ordigno, dal nome in codice “Little Boy”, pesava circa 9.000 libbre (oltre 4 tonnellate) ed era costruito con uranio…
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Anni dopo: Hiroshima, Ginevra e la lotta globale per vietare la bomba atomica Illustrazione: SWI swissinfo.ch / Helen James Ottant'anni dopo il devastante attacco nucleare su Hiroshima, la spesa globale per le armi atomiche è in forte aumento. Mentre il disarmo ristagna, una sopravvissuta ricorda al mondo i pericoli dell'arma nucleare. 13 minuti Hiroshima, 6 agosto 1945. Michiko Kodama, una bambina di sette anni, si trovava vicino al suo banco, accanto alla finestra dell’aula…
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Come un diplomatico svizzero visse la Seconda guerra mondiale in Giappone Un corrispondente di guerra tra ciò che resta di Hiroshima alcune settimane dopo il lancio della bomba. AP / Keystone Ottant’anni fa, gli Stati Uniti sganciarono le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Oltre 200’000 persone morirono. Il Giappone si arrese. Camille Gorgé, diplomatico svizzero a Tokyo, raccontò quei giorni nei suoi appunti, oggi riscoperti anche in Giappone.
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