SALERNO. “Votare Sì alla riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati significa rafforzare lo Stato di diritto e completare una scelta costituzionale rimasta incompiuta”. È il messaggio lanciato nel corso della conferenza stampa che ha segnato la nascita del Comitato Popolare per il Sì alla separazione delle carriere dei magistrati, promosso da avvocati e cittadini favorevoli alla riforma.
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Roma, 30 dic. – “Per evitare che un domani ci possano essere delle contestazioni, e andiamo alle calende greche, per ora non abbiamo fissato la data” per il referendum sulla giustizia “e vediamo di conciliare le situazioni. Sicuramente bisognerà decidere prima o dopo, quindi presumo e auspico che sarà prima di Pasqua, nella seconda metà di marzo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parlando con i cronisti alla Camera
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Votare a inizio marzo per il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati «è perfettamente conforme alla legge». A sostenerlo è Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia e senatore di Forza Italia, in un’intervista a Il Foglio, rilanciando l’ipotesi di una consultazione popolare già nelle prime settimane di marzo. Secondo Sisto, non ci sarebbe alcuna forzatura normativa. «Il decreto di indizione può essere approvato entro sessanta…
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Riforma della giustizia, Delmastro “Referendum avrà esito positivo” di Redazione Sull’appuntamento referendario “non mi interessa il giorno, mi interessa l’esito, che credo sarà positivo”, perché “basta chiedere ai cittadini se la giustizia, come l’hanno vissuta sino ad oggi, è andata bene o male”. Lo afferma il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove in un’intervista rilasciata a Irene Famà per La Stampa
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True Flaminia Camilletti Sarina Biraghi and Il Colle fa un favore a pm e sinistra e ritarda la data del referendum Sergio Mattarella (Ansa) Giorgia Meloni puntava su inizio marzo, ma non c’è accordo con Sergio Mattarella. Ora l’obiettivo è il penultimo week end del mese. I comitati per il No invece vogliono rinviare le urne a maggio per provare a recuperare lo svantaggio.Un ordine del giorno di Fdi impegna l’esecutivo a far votare i connazionali in presenza.
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«Bene, buon anno». L’ultimo Consiglio dei ministri del 2025 si chiude con gli auguri della premier Giorgia Meloni, silente fino a quel momento. La riunione a Palazzo Chigi dura meno di 30 minuti. Il tempo di approvare il decreto Ucraina — illustrato dal sottosegretario Alfredo Mantovano — e di rinviare la decisione sulla data del referendum sulla giustizia. Se ne riparlerà a gennaio. Meglio però procedere per gradi.
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Evitare incidenti. E mandare un segnale di «distensione». Non solo alle opposizioni sul piede di guerra, ma soprattutto in risposta ad alcuni dubbi sollevati dal Quirinale nelle ultime ore. È così che si spiega la frenata nel Consiglio dei ministri sulla tempistica del referendum sulla Giustizia. La riforma costituzionale approvata a fine ottobre, che nelle intenzioni del governo doveva essere sottoposta al giudizio popolare a inizio marzo, subisce uno stop.
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Aver fermato il governo, che era intenzionato a fissare la data del referendum sulla separazione delle carriere l’1 e il 2 marzo, «è una vittoria», ma anche il 22 marzo «sarebbe una forzatura». La responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, mette le cose in chiaro. Il Consiglio dei ministri non ha ancora stabilito la data del referendum. È stata accolta la vostra richiesta? «In questi …
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Beh, il rinvio sulla data del referendum è davvero clamoroso, viste le premesse. Per settimane il guardasigilli Carlo Nordio, fedele alla linea del “fare presto” e ansioso di realizzare il sogno di Silvio Berlusconi sulla giustizia, ha annunciato per tutto l’orbe terraqueo la consultazione entro la prima metà di marzo. Un’evidente forzatura perché, secondo una lunga consuetudine di applicazione d…
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Il rinvio della decisione sulla data del referendum, ieri in consiglio dei ministri, dopo un evidente affannarsi del centrodestra per anticiparla il più possibile, segnala un’agitazione e una confusione in seno al governo oltre ogni immaginazione. Essendo il referendum un momento di solenne democrazia, in cui la volontà popolare viene messa a confronto con quella politico-parlamentare, e ha il po…
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ROMA – A palazzo Chigi la chiamano “operazione appeasement”. Le acque iniziavano ad essere troppo agitate e sempre più duro veniva percepito lo scontro tra maggioranza e opposizione attorno alla data del referendum sulla riforma della giustizia. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha capito che era il caso di intervenire e di fare, almeno, un mezzo passo indi…
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Dopo giorni di annunci e trattative sotterranee, nell’ultimo Consiglio dei ministri dell’anno il governo rinuncia al blitz per stabilire la data della consultazione il 1º marzo, previa moral suasion del Quirinale. Obiettivo: arrivare a una data condivisa, tra il 1º marzo, come vorrebbe la maggioranza e aprile, come vorrebbe l’opposizione. Ora si parla del 22 …
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La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha tenuto un breve discorso di auguri per le feste natalizie e per il nuovo anno reputato choc da molti osservatori internazionali. Von der Leyen ha infatti parlato di un'emergenza legata alla "manipolazione dell'informazione" sui social network, per cui noi tutti dovremmo "vaccinarci come da un virus in maniera…
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G’aslight, lo storico film del 1944, thriller psicologico basato sulla manipolazione di una donna indotta dal marito, con una mirata gestione delle luci nella villa in cui ella vive in solitudine, a dubitare della propria sanità mentale, ha coniato un termine utilizzato nel linguaggio psicologico: gaslithing, la manipolazione di un individuo costretto a dubitare della propria percezione della realtà.
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Arrivano nuove e interessanti anticipazioni su quelle che dovrebbero essere le maglie dell’Inter per la stagione 2026/27, con dettagli che delineano una scelta chiara da parte del club: continuità stilistica per la prima divisa e forte rottura con il passato per la seconda maglia. Come riportato da FcInter1908 e Pasquale Guarro su X, la prima maglia dell’Inter 2026/27 resterà fedele alla tradizione nerazzurra.
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