, Arena di Verona. Indossa una camicia bianca e le foto lo ritraggono dapprima con gli occhiali da sole e poi con uno da vista. Così, da latitante, se ne andava in giro Matteo Messina Denaro. Le foto che lo immortalano a Verona sono contenute all’interno dei diari che il ROS dei carabinieri hanno trovato all’interno dell’ultimo covo di vicolo San Vito a Campobello di Mazara. Pensieri raccolti tra le pagine di quei diari, tra il 2003 e il 2019, che sarebbe dovuto finire tra le mani della figlia…
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Il giorno dell’arresto Matteo Messina Denaro aveva al polso un orologio Franck Muller Geneve Color. Un pezzo da 35.000 euro, circa, che secondo quanto rivelato da Repubblica – che ha pubblicato ampi stralci dei diari segreti e pizzini del boss mafioso – risultava comprato nel 2009 al Forte Village di Santa Margherita di Pula. «Chissà con chi ha trascorso quella vacanza», si chiede il cronista. Il presupposto – al momento non confermato – è che a comprare l’orologio gioiello sia stato Messina Denaro…
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«Ho errato come tutti gli uomini, non ho commesso viltà. Di quello che ho fatto non mi pento». Potrebbe considerarsi il manifesto dell'ex primula rossa Matteo Messina Denaro, contenuto in un compendio dei suoi pensieri affidati a dei quaderni che sono stati rinvenuti dai carabinieri del Ros nei covi in cui ha vissuto alla luce del sole malgrado fosse il primo dei latitanti ricercati in tutto il mondo.
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Foto inedite di Matteo Messina Denaro in vacanza, a Verona. Primo piano con gli occhiali da sole. E primo piano senza. Appoggiato alla ringhiera, all'ingresso della celebre arena. Mezzo busto e figura... Leggi tutta la notizia
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Sono quaderni, che Messina Denaro chiama «i libricini», con la copertina rigida, illustrati con stampe di opere di Vincent van Gogh. Il loro contenuto, scritto in stampato, si può ora leggere. Lo ha anticipato in esclusiva Repubblica ed è all'interno del libro I diari del boss - parole, segreti e omissioni di Matteo Messina Denaro scritto dal giornalista Lirio Abbate, edito da Rizzoli e in uscita il 21 gennaio.
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Sono emerse parti dei diari scritti da Matteo Messina Denaro durante la latitanza e trovati dopo l’arresto. E alcune sue foto inedite scattate nel 2006 a Verona. Matteo Messina Denaro ha scritto due diari, tra il 2003 e il 2019: messaggi, riflessioni, pensieri, aforismi. E a corredo ha inserito delle sue fotografie scattate nel maggio del 2006 all’Arena di Verona. Quanto scritto e le foto sarebbero state da consegnare alla figlia Lorenza, quasi come se fosse una volontà testamentaria.
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Perché dal 2003 al 2016 Matteo Messina Denaro ha scritto una sorta di diario, con memorie, appunti e riflessioni sulla sua vita quotidiana e persino intima, destinato alla figlia Lorenza, che non ha voluto saper niente di suo padre e alla quale lo stesso padre non l’ha mai recapitato? La risposta non è difficile. Tutti nella nostra vita abbiamo bisogno di un testimone. Sia chi è vissuto nel più …
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PALERMO — Un mese dopo la cattura del capo di Cosa nostra Bernardo Provenzano, nel maggio 2006, Matteo Messina Denaro si trasferì dalla Sicilia a Verona. Sapeva che da quel momento sarebbe stato lui il ricercato numero uno, ma non sembrava eccessivamente preoccupato: le foto ritrovate dal Ros al momento dell’arresto, anticipate ieri da Repubblica, raccontano di un boss stragista che addirittura s…
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Tredici anni della latitanza di Matteo Messina Denaro raccontati da lui stesso, in due quaderni rilegati e abbelliti con foto di riproduzioni di quadri di Vincent Van Gogh, destinati a 'parlare' a distanza con la figlia Lorenza Alagna, che quel padre capomafia criminale non ha mai voluto incontrare, se non quando la sua fine, era ormai imminente, in carcere, dopo la cattura. Messina Denaro, la nipote Lorenza Guttadauro…
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Facebook WhatsApp Twitter La figura di Matteo Messina Denaro, uno dei più noti capimafia italiani, torna alla ribalta grazie a un libro che raccoglie i suoi pensieri e ricordi durante i tredici anni di latitanza. Questi scritti, destinati alla figlia Lorenza Alagna, offrono uno sguardo intimo e spesso inquietante sulla vita di un uomo che ha scelto di rimanere lontano dalla sua famiglia. L’opera, a cura del giornalista Lirio Abbate, sarà disponibile dal 21 gennaio e si…
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Vedeva sui giornali l’identikit che di lui avevano fatto gli investigatori e ridacchiava Matteo Messina Denaro. «Queste foto sono state fatte nel 2006. Nello stesso preciso periodo hanno fatto un identikit su me dove sembrava avessi 85 anni e 5 mesi. In verità in quel periodo ero come in queste foto», scriveva in un diario scoperto dai carabinieri del Ros che l’hanno arrestato il 16 gennaio di due anni fa.
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“Sono stati bistrattato come padre dal destino, rispetto la tua scelta con dignità”. E’ uno dei passaggi di uno dei diari di Matteo Messina Denaro che scrive alla figlia Lorenza che per anni non ha voluto sapere nulla del padre, tranne poi verso la fine dell’esistenza del bss incontrarlo. Tredici anni della latitanza di Matteo Messina Denaro raccontati da lui stesso, in due quaderni rilegati e abbelliti con foto di riproduzioni di quadri di Vincent Van…
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I 'diari segreti ' (come vengono pomposamente chiamati) di Matteo Messina Denaro , scoperti durante una perquisizione successiva al suo arresto, rappresentano un documento unico e sorprendente. Per... Leggi tutta la notizia
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Abbate svela su Repubblica i particolari dei “libricini” e il rapporto che il boss voleva con la figlia Lorenza che non vide per 27 anni. Trapani – Non solo i pizzini, ma anche quaderni intimi e diari che Matteo Messina Denaro scriveva tantissimo negli ultimi tempi della latitanza, come racconta nel dettaglio e in modo inedito oggi Repubblica. Documenti che si intrecciano con la scoperta di false identità e ricette mediche.
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Un diario per la figlia Lorenza PALERMO – Pensieri, riflessioni di un boss latitante. Ma anche fotografie, come quelle scattate a Verona. Matteo Messina Denaro li ha raccolti fra il 2003 e il 2019 in tre diari che per lui avevano un valore speciale. “Da consegnare a Lorenza nelle sue proprie mani quando le si riconoscerà una maturità intellettiva e avulsa dal condizionamento di terze persone”, scriveva il padrino il 7 giugno 2014
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