Fotografava, a loro insaputa, le alunne di una scuola media della provincia di Catania, dove lavorava come collaboratore scolastico, e poi modificava le immagini ottenute utilizzando l'intelligenza artificiale denudandole (deep nude) e facendole apparire accanto a lui, come se lo scatto fosse stato fatto mentre erano insieme. È la scoperta fatta dalla polizia postale di Catania nell'ambito di un'indagine avviata per diffusione di materiale pedopornografico.
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Fotografava a loro insaputa le alunne di una scuola media della provincia di Catania, dove lavorava come collaboratore scolastico, e poi modificava le immagini ottenute utilizzando l'intelligenza artificiale denudandole (deep nude) e facendole apparire accanto a lui, come se lo scatto fosse stato fatto mentre erano insieme. È la scoperta fatta dalla polizia postale di Catania nell'ambito di un'indagine avviata per diffusione di materiale pedopornografico.
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Prima le fotografava, la maggior parte delle volte senza che se ne rendessero conto, poi utilizzava l'intelligenza artificiale per modificare le immagini denudandole e facendole apparire accanto a lui, come se lo scatto fosse stato fatto mentre erano insieme. E in questo modo aveva collezionato un discreto numero di immagini che lo ritraevano in compagnia di quelle alunne della scuola media della provincia di Catania in cui era bidello.
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