BRUXELLES. La mani degli Stati Uniti di Donald Trump sulla Groenlandia e un’Europa che dovrebbe fare la voce più grossa per difendere un territorio che, per quanto a statuto speciale, resta pur sempre parte di uno Stato membro. C’è una questione politica, territoriale, e soprattutto economica per far capire a Washington che non si deve neppure provare a scherzare su un tema che, a detta di una pa…
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"La nuova amministrazione americana usa un linguaggio transazionale e dobbiamo parlare quella lingua anche noi: l'Ue è una potenza economica, siamo forti e non dobbiamo sottostimare la nostra forza, sia quando abbiamo a che fare con gli avversari sia quando trattiamo con i partner". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del Consiglio Esteri. .
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L'Unione Europea si prepara ad aumentare e migliorare le proprie spese per la difesa, non solo per rafforzare la sicurezza interna, ma anche per rispondere alle pressioni del presidente americano Donald Trump, che ha minacciato di ridurre i fondi alla NATO. Questa svolta strategica è stata al centro dei recenti incontri a Bruxelles e Strasburgo, con un coro unanime di leader europei a favore di un approccio più deciso.
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L'Unione europea si dice pronta a spendere di più e meglio, sia per una maggiore difesa europea ma anche per rispondere e placare il nuovo presidente degli Stati Uniti che minaccia di tagliare i fondi alla Nato che finora hanno garantito anche la sicurezza degli europei
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"Le dichiarazioni dell’Alto rappresentante per la politica estera UE Kaja Kallas sono irresponsabili e pericolose. Parla di prepararci alla guerra quando finalmente, e tardivamente, si comincia a parlare di negoziato e di pace, dopo il palese fallimento di tre anni di sanzioni alla Russia e di armi all’Ucraina come unica politica dell’UE, e…
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Spendere meglio, di più ed europeo per la Difesa: l’appello dell’Ue Che cosa hanno detto il neo Commissario europeo per la difesa e lo spazio, Andrius Kubilius, e l'Alta rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas, in occasione della conferenza annuale dell'Agenzia europea per la difesa (Eda) “Le nubi tempestose della guerra si stanno addensando sull’Europa”.
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"All'Unione europea non serve un unico esercito, ma 27 eserciti. Che siano in grado di lavorare insieme per difendere gli Stati dell'Unione, preferibilmente con alleati e partner, ma se necessario anche da soli". Parole ultimative quelle dell'Alta Rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la sicurezza, Kaja Kallas, parlando
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“La gente dice che sono un falco anti-Russia, allora dovremmo essere tutti falchi. Penso di essere semplicemente realista”. L’Alto rappresentante per la Politica Estera dell’Ue, Kaja Kallas, intervenuta alla conferenza annuale dell’Agenzia europea per la difesa (Eda), fa questa premessa prima di pronunciare parole che in Europa non si sentivano da tempo: “Non deve esserci alcun dubbio, in nessuno…
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Davos, 22 gen. La capa della diplomazia dell'UE Kaja Kallas ha chiede un nuovo accordo di difesa che leghi il Bruxelles alla Gran Bretagna, come "partner chiave" nell'affrontare la minaccia della Russia. "Un nuovo accordo su questo sarebbe un logico passo successivo", ha affermato. Kallas sottolinea inoltre l'importanza di un forte "legame transatlantico" quando afferma che gli Stati Uniti sono "l'alleato più forte dell'Europa e devono rimanere tali".
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