“Munnu ha statu e munnu è”. Non c'è nessun miglior proverbio siciliano per etichettare, con sconsolazione, l'illegale business creato - all'obitorio del Policlinico di Palermo - per lucrare sui cadaveri, per vestirli o restituirli ai familiari in tempi record, aggirando quanto previsto dal regolamento di polizia mortuaria. Fatti non nuovi, anzi in molti casi prassi consolidata, in quelle che fino a ieri sembravano dinamiche…
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La direzione del Policlinico ha sospeso dal servizio in via cautelare i quattro operatori della camera mortuaria finiti nell'inchiesta sul presunto giro di mazzette per accelerare le pratiche per il...
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C'è anche la pratica sul rilascio della salma di Francesco Bacchi, il ragazzo ucciso davanti a una discoteca nel gennaio del 2024, nell'indagine della Procura di Palermo su un giro di presunte mazzette sul rilascio delle salme al Policlinico di Palermo. «Sono profondamente indignata: come è possibile lucrare sul dolore di una famiglia?», dice al Giornale di Sicilia Daniela Vicari, madre del giovane ucciso.
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Mazzette pure da morti, agghiacciante ma vero. Succede a Palermo, nella camera mortuaria del Policlinico dove, grazie a un’indagine condotta dai poliziotti della squadra mobile guidata da Antonio Sfameni, sono stati scoperti 4 impiegati che chiedevano abitualmente soldi per accelerare le pratiche di rilascio delle salme. L’inchiesta è partita lo scorso anno a gennaio, quando una ditta di pompe funebri di Milano aveva contattato un’analoga agenzia di Palermo al fine di accordarsi per trasferire in Lombardia la…
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Un sistema criminale organizzato per speculare sul dolore dei familiari in lutto. È quanto avrebbero gestito, secondo la Procura di Palermo, quattro dipendenti della camera mortuaria del Policlinico cittadino, in combutta con undici imprenditori e dipendenti di aziende funebri locali. Per accelerare il rilascio di una salma, per vederla una volta ancora, persino per far togliere un pacemaker prima della cremazione, era infatti necessario pagare.
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La procura di Palermo ha chiesto quindici arresti per il cosiddetto business del caro estinto al Policlinico da parte di impiegati e impresari delle pompe funebri della camera mortuaria delle cliniche universitarie palermitane. I dipendenti sono accusati del reato di associazione a delinquere per aver richiesto e incassato somme di denaro al fine di accelerare le pratiche di rilascio delle salme ascolta articolo Mazzette al Policlinico di Palermo…
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La direzione del Policlinico "Paolo Giaccone" di Palermo ha disposto la sospensione cautelativa dal servizio dei quattro dipendenti della camera mortuaria, nei confronti dei quali la Procura di Palermo ha avanzato richieste di rinvio a giudizio con istanza di custodia cautelare in carcere. I dipendenti sono accusati di associazione a delinquere per aver richiesto e incassato denaro al fine di acc…
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La direzione del Policlinico «Paolo Giaccone» di Palermo ha disposto la sospensione cautelativa dal servizio dei quattro dipendenti della camera mortuaria, nei confronti dei quali la Procura di Palermo ha avanzato richieste di rinvio a giudizio con istanza di custodia cautelare in carcere. I dipendenti sono accusati di associazione a delinquere per aver richiesto e incassato denaro al fine di accelerare le pratiche di rilascio delle salme.
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La Procura di Palermo ha chiesto l’arresto di 15 persone in relazione allo scandalo scoppiato all’obitorio del Policlinico di Palermo, dove alcuni operatori avrebbero incassato somme di denaro da imprenditori funebri disposti a pagare perché fossero accelereate le pratiche di vestizione e restituzione dei cadaveri. Le accuse, a vario titolo, sono quelle di associazione a delinquere, corruzione e…
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/12/2025 09:10:00 Buongiorno dalla redazione di Tp24. Siamo in diretta con Buongiorno24, come ogni mattina dalle 9.30, su Tp24.it, Rmc 101 e sui nostri canali social, per raccontare e capire i fatti del giorno. Apertura su Palermo e su una vicenda che scuote le coscienze. Al Policlinico, secondo l’accusa, si sarebbe pagato per riavere le salme dei propri cari. Un sistema di mazzette, con la complicità di imprese funebri, che avrebbe trasformato il dolore in un affare.
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«Sono profondamente indignata: come è possibile lucrare sul dolore di una famiglia?». La voce è quella di Daniela Vicari, madre di Francesco Bacchi, e la rabbia è tutta rivolta contro chi, secondo l’inchiesta, avrebbe trasformato la morte del figlio in un affare. Il suo caso è diventato uno degli episodi emblematici dell’indagine sulla gestione delle salme all’obitorio del Policlinico. Francesco Bacchi aveva 19 anni quando, nel gennaio 2024, venne ucciso all’uscita…
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Il rilascio delle salme, al Policlinico di Palermo, era diventato un business. Lo ha scoperto la Procura, coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, che ha chiesto l’arresto di 15 persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione e concussione. Tra gli indagati operatori della camera mortuaria dell’ospedale e titolari di imprese funebri e loro dipendenti. 52 complessivamente sono gli indagati tra questi due impresari di pompe…
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Le accuse: associazione per delinquere e corruzione. Per la Procura sono coinvolti quattro operatori della sala mortuaria e i responsabili di alcune ditte di pompe funebri. La Squadra mobile intercetta uno degli addetti che dice: "Un mare di piccioli (soldi) ci sono qua..." Soldi chiesti al marito per permettergli di dare l’ultimo saluto alla moglie deceduta. Ma anche per accelerare il rilascio della salma e per favorire la…
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Un'indagine senza precedenti della Procura di Palermo ha svelato un giro di corruzione e concussione che operava indisturbato all'interno dell'obitorio del Policlinico. I magistrati hanno richiesto l'arresto per 15 persone, tra cui impiegati ospedalieri e titolari di agenzie funebri. L'accusa principale è associazione a delinquere: in ballo, un vero e proprio "tariffario" per l'accesso…
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Bacchi morì a Partinico il giorno dopo l'aggressione PALERMO – Tra gli episodi finiti nell’inchiesta sulle mazzette alla camera mortuaria del Policlinico c’è anche la pratica relativa alla salma di Francesco Bacchi, il giovane ucciso davanti ad una discoteca a Balestrate nel gennaio del 2024. Il caso di Bacchi morto in discoteca Sin dal mattino del 18 gennaio 2024 i poliziotti della squadra mobile di Palermo hanno registrato le conversazioni tra Claudio Di Fatta, titolare…
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