E’ davvero sorprendente, che di Franz Kafka, lo scrittore indagatore degli incubi e – con singolare preveggenza – delle grandi tragedie del Novecento, scomparso esattamente un secolo fa, a Kierling, presso Vienna, il 3 giugno 1924, sino a non troppi anni fa mancasse una biografia completa e accurata. A rimediare era stato già, nel 1987 Pietro Citati, per Rizzoli; oggi, è stato Reiner Stach, studioso tedesco dell’opera kafkiana, che ha dedicato 18 anni…
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– Neanche dieci mesi: tanto durò l’esperienza di Franz Kafka come impiegato delle Assicurazioni Generali. Era entrato, il 2 ottobre 1907, grazie a importanti raccomandazioni e con la vaga speranza di viaggiare per lavoro e lasciare così la sua Praga, per la quale provava crescente insofferenza; invece non viaggiò, restò anzi chiuso in ufficio nella filiale praghese della compagnia triestina. Insomma, il posto non gli piaceva e oltretutto gli orari di lavoro troppo estesi (dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18 per sei giorni su sette…
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Il giorno dopo il centenario della morte di Franz Kafka, lo scrittore Giorgio Fontana è stato ospite di Cult, il quotidiano culturale di Radio Popolare, per parlare del libro “Kafka. Un mondo di verità” edito da Sellerio Palermo. Le prime righe della sua prefazione al libro ci chiariscono il punto di partenza. Lei scrive: “Ancora Kafka, perché cent’anni dopo la sua morte non ha perso un’oncia di fascino e questo è già un problema.
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Nella settimana kafkiana per eccellenza, in occasione del centenario della morte di Franz Kafka, scopriamo un aspetto inedito della vita del geniale scrittore boemo di lingua tedesca. Forse non tutti sanno che il 14 luglio 1908 Kafka diede le dimissioni dalle Assicurazioni Generali di Praga in cui lavorava come impiegato. Le motivazioni reali adducevano come scusa “motivi di salute”; ma la realtà è che Kafka voleva scrivere e che quella vita impiegatizia non solo gli stava stretta, ma soffocava le sue…
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E se Franz Kafka fosse un cattivo maestro? Se la sua opera, pur grandiosa, avesse contribuito a rendere il mondo più disperato e cupo, più desolato, prigioniero del suo vuoto e del suo niente? Ieri è stato il centenario della sua morte e sul grande scrittore boemo da mesi è un diluvio ininterrotto di pubblicazioni e di elogi. E se invece cambiassimo prospettiva, abbandonassimo i panegirici e l’agiografia e ci interrogassimo sul suo lascito d’autore e sulla sua incidenza? Kafka ha testimoniato che si può fare letteratura non solo sui sogni ma…
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Si è svolta lunedì 3 giugno la conversazione sul tema “1924-2024: nel centenario della morte di Franz Kafka”, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà” di Reggio Calabria. Il nuovo incontro, predisposto dall’associazione reggina, ha registrato la presenza del Vice presidente del sodalizio organizzatore Antonino Megali. Scrittore boemo di lingua tedesca (Praga 1883 – Kierling, Vienna, 1924). Autore tra i maggiori del Novecento, le sue opere – quasi…
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Franz Kafka, Lettere a Milena Jesenská: storia di un amore tormentato e impossibile attraverso cento lettere e due incontri C'è stato un momento, da qualche parte negli anni Dieci, in cui leggere Kafka andava tremendamente di moda. Un libro, nello specifico, il suo Lettere a Milena. Lo condividevano le ragazze su Tumblr, estrapolandone qualche citazione d'amore disperata e associandola a immagini di film su due…
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A cura della redazione lunedì 3 giugno 2024 a cura della redazionelunedì 3 giugno 2024 L'ultimo anno di vita di Franz Kafka sarà il suo anno più felice e disperato ad un tempo. Attratto dalle donne, ma troppo schivo per abbandonarsi all'amore, lo scrittore trentenne non si è mai permesso di sperimentare l'intimità. Soffre di tubercolosi ed è dipendente dalla sua famiglia oppressiva, quando incontra la saggia e conturbante Dora Diamant, che lo accetta così com'è.
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"Incontriamo” lo scrittore mai così contemporaneo e mai così popolare. Le risposte vengono dai suoi romanzi, racconti, Diari, Lettere, Aforismi e Frammenti. E da Conversazioni con Kafka di Gustav Janouch, Questo è Kafka di Reiner Stach e altro
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Dirsi solo non basta. Per penetrare nell’abisso della solitudine, della solitudine che ti stringe forte la gola e ti par di morire, bisogna aggiungere: solo come Kafka. Ma quella solitudine ebbe fine il 3 giugno 1924, a quarant’anni, dopo aver lasciato nella letteratura mondiale, senza saperlo, una traccia indelebile del suo passaggio. Sono cent’anni che continuiamo a vivere con Kafka, con il suo enigma, con la…
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I 100 anni di Franz Kafka: perché lo scrittore praghese è diventato un aggettivo anche per il cinema
La produzione cinematografica ispirata ai libri di Franz Kafka (oggi, 3 giugno sono 100 anni dalla sua morte) non poteva essere che paradossale. Nonostante la popolarità planetaria delle sue opere anche oggi nella società algoritmica, la loro sotterranea persistenza in certi filoni di cinema politico e distopico, ad oggi si contano pochi adattamenti dei suoi libri, nonostante lo scrittore sia stato da giovane un amante dei primordi del muto, e…
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Le visioni e i tormenti descritti oltre un secolo fa dal grande scrittore Franz Kafka sono ancora oggi assolutamente rilevanti e attuali, come testimonia il libro divulgativo recentemente pubblicato da Rizzoli Lizard e intitolato semplicemente Kafka (nell'immagine in apertura un dettaglio della copertina). Scritto dal noto saggista David Zane Mairowitz e illustrato da un maestro del fumetto underground come Robert Crumb, il volume riesce a fondere sapientemente le visioni creative dello scrittore…
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Nel film autobiografico di Noah Baumbach, Il calamaro e la balena il personaggio adolescente interpretato da Jesse Eisenberg continua a usare il termine “kafkiano”. Quando una ragazza gli chiede cosa pensa del racconto La metamorfosi, lui risponde: «È molto kafkiano». E lei: «Certo, l’ha scritto Franz Kafka», e si accorge che lui non ha mai letto Kafka. La trasformazione non tanto in insetto quanto in aggettivo è una condanna per lo scrittore praghese, morto esattamente un secolo fa.
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/14 Ansa Franz è il biopic a cui sta lavorando Agnieszka Holland. La regista polacca, candidata all'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale con Europa Europa, a Cannes ha ribadito come Kafka sia un idolo pop: “Franz Kafka è per me la giovinezza, Praga senza i turisti, i miei studi da ragazza. È un vero eroe pop, i giovani di oggi possono capirlo molto meglio che in passato. Per questo abbiamo deciso di farlo rivivere in un film che non sarà…
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Enemy Denis Villeneuve (2013) Il professor Adam è e non è l’attore Anthony. Un Jake Gyllenhaal spaurito, svuotato, incontra il suo doppio, trascura Mary e piomba in un incubo tragico di scambi e pedinamenti. Se il soggetto è di José Saramago (L’uomo duplicato), atmosfera, struttura e personaggi di Villenueve sono tutti kafkiani, con tanto di tarantola tentacolare a ribadirlo. Ipcress Sidney J. Furie (1965) L’agente Harry sospetta gli scienziati da cui è catturato, torturato, ma non plagiato.
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