La guerra commerciale affonda Piazza Affari, con il Ftse Mib che cede il 6,53% a 34.649 punti. Il ribasso è vicino a quello registrato l'11 settembre 2001 il giorno dell'attacco alle Torri Gemelle di New York quando la Borsa di Milano perse il 7,5%. Il Ftse Mib è maglia nera in Europa intontita dallo shock causato dal piano del presidente Usa Donald Trump sui dazi a tutti i Paesi, che ha alimentato i timori di una recessione globale.
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La tempesta perfetta scatenata dai dazi di Trump, imposti a livello globale e, apparentemente, senza criterio, ha causato il tracollo di Piazza Affari (e non solo). Venerdì l’indice è arrivato a sfiorare il -8%. Tuttavia, non è la prima volta che accade e, solo negli anni 2000 si contano diversi eventi che hanno fatto sprofondare le Borse. Il record negativo spetta all’epoca della pandemia da Covid, ma ci sono stati anche altri eventi che hanno causato chiusure negative per diversi giorni: dall’attacco terroristico alle Torri gemelle…
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In fumo 61 miliardi, forte calo delle banche tra cui Mps, Banco Bpm e Popolare di Sondrio A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha toccato in giornata una flessione di oltre il 7,5%. Un calo pari a quello del giorno dell’attacco alle Torri Gemelle l’11 settembre 2001. L’indice ha registrato negli anni le dieci sedute peggiori: il 24 giugno del 2016, in occasione del post referendum della Brexit, con un calo del 12,48%.
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