I fatti e le persone letti attraverso la lente dell’economia e la bussola della trasparenza Nemmeno sul concetto di competitività gli europei hanno idee chiare e condivise. La paura però è la stessa, quella della deindustrializzazione, dell’irrilevanza sui mercati internazionali. Lo dimostra la faticosa e contraddittoria elaborazione dell’Industrial accelerator…
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Nissan potrebbe essere costretta a chiudere il proprio stabilimento di Sunderland se il Regno Unito non fosse incluso nelle nuove norme di produzione Made in Europe proposte dall'Ue. Questo è quanto filtra dalla casa giapponese, che avrebbe informato il governo britannico della possibilità di dover rinunciare al proprio impianto produttivo d'oltremanica qualora l'attuale proposta della Commissione Europea acquisisse efficacia, come riportato dal Financial Times
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Questo giro lo offriamo noi Dietro questo articolo c'è il lavoro di una redazione: a te oggi non costa niente - Vuoi leggerne altri? Registrati Nuovo terreno di confronto fra istituzioni europee e industria dell’automotive, una filiera che oggi garantisce circa 13 milioni di posti di lavoro in tutto il continente: ora in discussione c’è l’Industrial Accelerator Act, il nuovo pacchetto di misure presentato da Bruxelles il 4 marzo scorso, volto a proteggere e rilanciare la filiera…
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«L'obiettivo della legge sull'Industrial Accelerator Act è rafforzare la base industriale europea in un contesto caratterizzato da una crescente concorrenza sleale a livello globale e da una sempre maggiore dipendenza dai fornitori extra Ue. La proposta presentata dalla Commissione non è sufficiente a raggiungere questo obiettivo». E' il commento di Stellantis. «Per proteggere e promuovere realmente l'industria automobilistica europea e i milioni di posti di lavoro che essa…
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Per Stellantis manca chiarezza E difatti il gruppo chiarisce che “per proteggere e promuovere realmente l’industria automobilistica europea e i milioni di posti di lavoro che sostiene, la politica deve essere semplice da attuare e fornire una compensazione chiara e tempestiva all’aumento dei costi del Made in Europe”. Evidentemente, la proposta è troppo complessa e non immune da scappatoie…
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Stimolare la produzione, fare crescere le imprese e l’occupazione nell’Unione Europea, sostenendo al contempo l'adozione da parte dell'industria di tecnologie più pulite e pronte per il futuro. Sono gli obiettivi dell’Industrial Accelerator Act, pacchetto legislativo adottato dalla Commissione Ue. In linea con le raccomandazioni del rapporto Draghi, l'Industrial Accelerator Act introduce requisiti mirati e proporzionati "Made in EU" e a basse emissioni di carbonio per gli appalti pubblici.
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Le richieste dell'industria britannica Detto questo, i timori della Casa sono identici a quelli dell’intera filiera dell’auto britannica. Mike Hawes, numero uno dell’associazione di rappresentanza del settore, la Smmt, si è detto "seriamente preoccupato" perché il Made in EU rischia di discriminare veicoli e componenti prodotti nel Regno Unito e di compromettere scambi commerciali del valore di quasi 70 miliardi di sterline…
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Mentre gli Stati Uniti minacciano di alzare il dazio «universale» al 15% e la guerra all’Iran sta aggiungendo tensioni, l’Unione europea cerca di avanzare sull’autonomia strategica con una nuova proposta legislativa, l’Industrial Accelerator Act , che ha l’obiettivo di rafforzare i settori industriali critici di fronte alla concorrenza cinese (ma non solo), introducendo il parametro controverso del «Made in Europe» negli…
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Acciaio, cemento, alluminio, automobili, prodotti chimici, tecnologie a zero emissioni, quindi batterie, energie rinnovabili, nucleare: sono settori strategici ma in crisi, che l’Unione Europea vuole potenziare con l’Industrial Accelerator Act. La proposta legislativa è stata approvata dalla Commissione di Bruxelles e ora inizierà il consueto iter attuativo con i passaggi in Parlamento e in Consiglio.
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Acciaio, cemento, alluminio, automobili, prodotti chimici, tecnologie a zero emissioni, quindi batterie, energie rinnovabili, nucleare: sono settori strategici ma in crisi, che l’Unione Europea vuole potenziare con l’Industrial Accelerator Act. La proposta legislativa è stata approvata dalla Commissione di Bruxelles e ora inizierà il consueto iter attuativo con i passaggi in Parlamento e in Consiglio.
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Si chiama Industrial Accelerator Act (IAA), è una bozza di regolamento presentata ieri dalla Commissione europea e ha l’ambizione di aumentare la domanda di tecnologie e prodotti a basse emissioni di carbonio di fabbricazione europea. Annunciata nel Clean Industrial Deal e ispirata alla relazione Draghi sulla competitività, la bozza di regolamento “rappresenta una strategia a sostegno della crescita economica, della prosperità e della sicurezza a lungo termine”.
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Il nuovo scenario delineato dalla Commissione europea rischia di cambiare radicalmente il panorama dell’auto elettrica in Europa. Con l’introduzione di regole più severe per l’accesso agli incentivi UE, il mercato si trova di fronte a una svolta che potrebbe lasciare fuori dai contributi pubblici proprio quei modelli che oggi guidano la transizione verso la mobilità sostenibile. Al centro della discussione c’è l’Industrial Accelerator Act, una normativa ambiziosa che impone…
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La Commissione Europea ha ufficialmente presentato la proposta per l’Industrial Accelerator Act, un regolamento strategico finalizzato a rafforzare l’autonomia industriale europea e dare impulso alla domanda di prodotti a basso impatto ambientale realizzati nel territorio continentale. L’obiettivo è quello di portare la quota dell’industria manifatturiera dal 14,3% del 2024 al 20% del PIL europeo entro il 2035.
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Dal 2027 incentivi e accesso agli appalti pubblici saranno riservati solo ai veicoli elettrici assemblati in Europa, con almeno il 70% dei componenti prodotti localmente. Per le batterie, almeno tre componenti critici dovranno essere europei (e cinque, celle comprese da qui a tre anni). Lo prevede l’Industrial Accelerator Act (IAA), il nuovo pacchetto presentato dalla Commissione europea per rafforzare la competitività industriale e costruire filiere europee nelle tecnologie pulite…
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Tutto come previsto. La Commissione europea presenta l’Industrial Accelerator Act (IAA), una proposta di regolamento che – fra le altre cose – prevede un vincolo del “made in Europe” per la concessione degli incentivi all’acquisto di auto elettriche aziendali varati dagli Stati membri. Il testo passerà ora al vaglio di Europarlamento e Consiglio dell’Ue, che potranno approvarlo, respingerlo o modificarlo.
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Garantire che l'industria manifatturiera europea conti per il 20% del Pil dell'Ue (sceso al 14,3% nel 2024 dal 17,4% del 2000) entro il 2035, anno che rappresenta un chiodo fisso per Bruxelles. Stabiliti, inoltre, i criteri che regolano il Made Europe relativi alle basse emissioni di carbonio per poter accedere ad appalti e incentivi pubblici. Sono alcuni dei punti attorno a cui ruota l'Industrial Accelerator Act che la Commissione Ue ha illustrato ieri dopo diversi rinvii.
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La Commissione europea presenta il piano per «l’accelerazione industriale». Si tratta di un insieme di regole per sostenere con soldi pubblici nazionali o locali l’industria europea a basse emissioni in settori strategici come quello siderurgico, automobilistico, chimico e della clean energy (ad esempio batterie o pannelli solari). Lo scopo dichiarato dall’esecutivo europeo è quello di portare il settore manifatturiero dall’attuale 14%,3 del Pil fino al 20% nel giro di 10 anni.
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Dopo mesi di trattative e rinvii, la Commissione europea ha presentato la proposta legislativa che introduce la “preferenza europea” negli appalti pubblici e che limiterà l’accesso agli incentivi e ai sussidi statali soltanto ai prodotti realizzati con una quota minima di componenti “Made in Eu”. Ma la lista dei settori industriali strategici ai quali si applicheranno le nuove norme è stata notev…
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L’Industrial Accelerator Act, presentato il 4 marzo 2026, propone un nuovo quadro europeo per stimolare la domanda interna di tecnologie e prodotti a basse emissioni fabbricati nell’UE, rafforzando la competitività industriale in settori strategici. La misura punta a riportare il peso del manifatturiero al 20% del PIL entro il 2035, introducendo requisiti “Made in EU” e criteri di sostenibilità negli appalti pubblici e nei regimi di sostegno, in linea con la relazione Draghi.
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Dopo una serie di rinvii, la Commissione Europea ha presentato una proposta volta a imprimere una svolta strategica all'industria comunitaria, promuovendo il consolidamento del modello "Made in Europe". L'Industrial Accelerator Act (legge per l'accelerazione industriale, abbreviata in Iaa) nasce per stimolare l'industria manifatturiera nei confini dell'Unione e fissa i criteri relativi alla produzione "Made in UE" e alle basse emissioni di carbonio per l'accesso…
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. Il piano dell’Europa per rilanciare la competitività Oggi 4 marzo la Commissione Europea ha svelato i piani per stimolare la competitività del settore manifatturiero dell’UE nell’ambito del suo percorso verso la decarbonizzazione. L’obiettivo principale dell’Europa è evitare la dipendenza dalle importazioni a basso costo e, in particolare, quelle cinesi, stabilendo rigidi requisiti di contenuto locale.
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Un piano di aiuti per dare una spinta all’industria automobilistica europea e che provi ad arginare l’esodo produttivo verso mercati in cui i costi di fabbricazione sono inferiori ai nostri. La Commissione europea sta lavorando a un nuovo pacchetto di incentivi che sostenga e spinga la produzione locale di auto a zero o basse emissioni. Un film già visto? In parte. Questa volta il piano di Bruxelles contiene un pacchetto di misure che…
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Il nome di Chemsdine Talbi si sta imponendo tra i profili più interessanti del panorama europeo. L’esterno offensivo del Sunderland, classe 2005, è finito nel mirino di diversi club in vista della prossima finestra di calciomercato. Tra le squadre più attente alla sua crescita c’è il Napoli, che sta monitorando con attenzione l’evoluzione della situazione. Secondo diverse indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, anche il RB Lipsia avrebbe inserito il talento marocchino-belga nella lista dei…
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(Adnkronos) – Il divieto di usare il termine ‘carne’ per alimenti che non la contengano, non impedirà di continuare a usare denominazioni come ‘veggie burger’, salsiccia di soia” o ‘filetto vegan’ ovvero per prodotti vegetali che riecheggiano nel nome preparati a base di carne. Tuttavia, sarà vietato chiamare “bistecca” un prodotto non a base di carne o addirittura prodotto in laboratorio. E’ quanto hanno stabilito da Bruxelles in base a un accordo provvisorio…
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(Adnkronos) – L’evoluzione della fotografia computazionale compie un passo avanti con l’annuncio della tecnologia LumaColor IMAGE, soluzione proprietaria che debutterà a breve sulla nuova serie di smartphone realme 16 Pro. L’obiettivo dichiarato è il superamento dei limiti strutturali della fotografia di ritratto nei dispositivi di fascia media, puntando su una gestione integrata di luce e colore per ottenere una resa dell’incarnato più fedele alla realtà.
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