Il presidente uscente tunisino Kais Saied, candidato ad una riconferma che sembra scontata, ha votato questa mattina insieme alla moglie, al seggio della scuola elementare Ennasr 1 ad Ariana. Saied ha parlato con diversi cittadini ma non ha rilasciato dichiarazioni ai media nazionali e internazionali, visto che la legge elettorale proibisce qualsiasi attività di propaganda nel giorno del voto. Si registra intanto una discreta affluenza ai seggi nella capitale, mentre le operazioni di voto proseguono regolarmente.
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Appare scontato il voto per le elezioni presidenziale in calendario oggi in Tunisia con il primo turno. Sono solo due i candidati ammessi a contendere la poltrona presidenziale a Kais Saied, che nel 2019 aveva ottenuto il 72,7 per cento e che nel frattempo ha avuto un'ulteriore svolta autoritaria: si tratta dell'ex deputato e leader del Movimento del popolo (Echaab) Zouhair Magzhaoui, che per molto tempo ha sostenuto Saied prima di prenderne le distanze, e del liberale Ayachi Zammel, che però è in carcere da settembre ed è stato…
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A Tunisi il weekend elettorale è stato inaugurato dalla terza manifestazione in poco meno di un mese, convocata dal neonato Comitato tunisino per i diritti e la libertà. Oltre mille persone hanno attraversato il centro della capitale per denunciare l’arretramento sui diritti civili che il presidente della Repubblica Kais Saied ha imposto dopo il colpo di Stato del 25 luglio 2021. LE ELEZIONI di oggi vedono nell’attuale responsabile di Cartagine il favorito numero uno per un nuovo mandato quinquennale.
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Appare scontatoil successo alle presidenziali di oggi del presidente uscente Kaïs Saïed, ma la bassa affluenza prevista potrebbe ridurre la legittimazione, anche a livello internazionale, della riconferma alla testa della Repubblica. Ieri, nel giorno del silenzio elettorale, è filtrata la volontà delle opposizioni di boicottare il voto, oppure di prediligere un voto di contrapposizione per …
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" TUNISI, 05 OTT " Mentre sembra scontato il successo alle presidenziali di domani del presidente uscente Kais Saied, in Tunisia ci si interroga in questa giornata di silenzio elettorale sul... Leggi tutta la notizia
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Con i principali oppositori politici incarcerati o esclusi dalle urne, il presidente della Tunisia in carica, Kais Saied, verrà probabilmente confermato al vertice del suo Paese PUBBLICITÀ Milioni di tunisini sono chiamati alle urne domenica 6 ottobre, per un'elezione che vede favorito il presidente in carica Kais Saied. Con pochi candidati in lizza, infatti, molti temono che le elezioni presidenziali rischino di trasformarsi in una farsa.
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"Libertà: no a un presidente a vita": è lo slogan gridato dai manifestanti anti Kais Saed, che si sono riuniti nel centro di Tunisi, venerdì sera. Domenica nel paese si vota per le presidenziali: ma alla maggior parte dei candidati, co diversi pretesti, è stato impedito di presentarsi. Per molti si tratta di un’"elezione farsa", a vantaggio di Saied, presidente dalla deriva autoritaria. LEGGI Elezioni in Tunisia, in piazza gli anti-Saied
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TUNISI – Aveva appena 14 anni, quando veniva qui a manifestare. Era la Rivoluzione dei gelsomini, correva il 2011. E la Tunisia mise fine alla dittatura e dette il via alle “primavere arabe”. “Ho un ricordo preciso di quei giorni – dice Sahiya -. Le scelte che ho fatto in seguito derivano da quell’esperienza. Ho deciso di studiare Legge: vorrei fare l’avvocato, anche se per il momento sono disocc…
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Di Lorenzo Rossi In un caldo venerdì mattina, presso la moschea Al-Fateh di Tunisi, la scena è rivelatrice: chi arriva tardi deve accontentarsi di uno spazio sul marciapiede. Ali, un uomo di 75 anni, è tra coloro che, nonostante l'assembramento, ha trovato il tempo per riflettere su una politica che sembra distante dai problemi reali del popolo. «Che me ne importa a me della politica, mentre il popolo cerca da mangiare?», afferma con amarezza, come riportato in un reportage da La Croix
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Una sfida a tre, ma solo sulla carta. Le elezioni in Tunisia sono fissate per il 6 ottobre e sulle schede elettorali i cittadini troveranno i nomi del presidente in carica Kais Saied, del nazionalista di sinistra Zouhair Magzhaoui e di Ayachi Zammel. Il secondo viene considerato un candidato fantoccio vicino al presidente. Zammel invece, leader del partito liberale, si trova in carcere da settimane e lì resterà mentre i tunisini si recano alle urne.
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“Di fronte alla deriva autoritaria di Kais Saied in Tunisia e alla parodia delle elezioni presidenziali, è imperativo che l'Unione Europea riveda la sua posizione nei confronti di questo Paese. Ed è cruciale che Giorgia Meloni smetta di agire in solitaria nella gestione della crisi tunisina. Il suo sostegno a Kais Saied è non solo riprovevole, ma mina anche l'un…
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Di Céline Camoin Tutte le strade portano alla vittoria del capo di Stato uscente Kais Saied alle elezioni presidenziali tunisine del 6 ottobre, non foss’altro per l’esclusione della maggioranza di candidati. Nei seggi, i votanti troveranno soltanto la scheda di Zouhair Maghzaoui, ex parlamentare della sinistra panarabista che ha a lungo sostenuto Saied, ma che ora assume una posizione più critica nei confronti del presidente.
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