GERUSALEMME — Le strade deserte, le luci spente, i negozi e ristoranti chiusi: Israele celebra lo Yom Kippur, il giorno dell’espiazione, il più sacro del calendario ebraico, in un clima di dolore e tensione. Per gli ostaggi da un anno a Gaza, per la guerra che divampa su più fronti – ieri sera un drone di Hezbollah ha colpito un edificio a Tel Aviv - per il fortissimo isolamento internazionale c…
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Lungo la Blue Line, la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele, oltre 120 chilometri, stabilita dalle Nazioni Unite nel 2000, sono piantati e ben riconoscibili i caratteristici «blue pillars», i pioli di acciaio opportunamente verniciati di blu. Israele, colpendo ogni giorno i caschi blu, come è avvenuto anche ieri, è chiaramente intenzionata a sradicarli. Nella sua guerra di annientamento di Hezbollah e del Libano, Netanyahu non vuole, come a Gaza, testimoni internazionali.
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