L’agroalimentare italiano sta bene, ma deve difendersi da una serie complessa di sfide esterne, verso cui, tuttavia, sembrerebbe dimostrare una buona dose di resilienza, tant’è vero che si rende protagonista in Europa di diversi primati. È questa in estrema sintesi la fotografia scattata da ISMEA nel suo Rapporto annuale, presentato il 3 dicembre a Roma, alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida
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Pubblicità Olio extravergine in Puglia – L’annata olearia in Puglia registra risultati eccezionali. La qualità dell’olio extravergine è molto elevata e la produzione è in crescita rispetto alla scorsa stagione. Nonostante la siccità e alcuni eventi estremi, la regione ottiene un forte aumento dell’export. La DOP Terra di Bari segna un +62%, il dato più alto a livello nazionale. Crescita dell’export e qualità dell’olio Le ultime analisi indicano un valore di 82 milioni di euro per gli oli DOP…
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È stato presentato in questi giorni il nuovo Rapporto Agroalimentare Italiano 2025 a cura di Ismea, un documento che offre una fotografia dettagliata e aggiornata della struttura, delle performance economiche e delle dinamiche competitive dell’intero sistema agroalimentare nazionale. Il report analizza dettagliatamente l’evoluzione delle filiere, il comportamento dei consumatori, i flussi commerciali e le tensioni geopolitiche che stanno…
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Un settore trainante per l'economia italiana, resiliente ai numerosi shock esogeni che si sono susseguiti nel decennio e protagonista in Europa con diversi primati. È il quadro dell'agroalimentare italiano tracciato da Ismea nel suo Rapporto annuale, presentato il 3 dicembre 2025 a Roma alla presenza del ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Secondo il rapporto, la solidità dei fondamentali, sia del settore agricolo sia dell'industria di trasformazione, conferma l'agroalimentare…
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La solidità dei fondamentali del settore agricolo e dell’industria di trasformazione, conferma l’agroalimentare come uno dei pilastri del sistema economico nazionale, con un peso sul Pil nazionale che arriva al 15% considerata l’intera filiera, dal campo alla tavola. Questo almeno è quanto emerge dall’ultimo rapporto ISMEA 2025, che conferma la leadership dell’Italia nell’agroalimentare europeo, con risultati di eccellenza in molteplici ambiti strategici.
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Non solo prima agricoltura in Europa per valore aggiunto, ma anche collante politico. Divise su tutto, maggioranza e opposizione condividono le linee strategiche del governo Meloni che ha messo al centro della sua agenda l’agroalimentare. Un impegno confermato da risorse ingenti mai stanziate prima:15 miliardi in tre anni. A sostenere la linea del ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, l’ex collega dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, attuale…
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Il nuovo Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e IST ha rivelato quali sono i cibi con il più alto valore per la produzione in Italia, con riferimento ai dati dell’anno 2024: nella gallery scopriamo la classifica delle eccellenze del nostro Paese.
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La solidità dei fondamentali del settore agricolo e dellindustria di trasformazione conferma l agroalimentare come uno dei pilastri del sistema economico italiano, con un peso sul Pil nazionale che arriva al 15% considerando lintera filiera, dal campo alla tavola. È quanto emerge dal Rapporto Agroalimentare Ismea 2025 , presentato a Roma, che fotografa un settore resiliente ai numerosi shock del decennio e dotato di sette primati in Europa e nel mondo.
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L'agroalimentare italiano si conferma pilastro dell'economia nazionale, rappresentando il 15% del PIL considerando l'intera filiera. Lo certifica il Rapporto annuale ISMEA presentato oggi a Roma alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida, che fotografa un settore resiliente agli shock esogeni del decennio e protagonista assoluto in Europa con numerosi primati. La solidità strutturale caratterizza sia l'agricoltura sia l'industria di trasformazione, confermando il ruolo…
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Prosegue il periodo positivo contraddistinto da una forte crescita del settore degli oli di oliva certificati in Italia. Nel 2024, come evidenzia il rapporto Ismea-Qualivita 2025, la produzione DOP e IGP ha raggiunto 16.190 tonnellate, con un aumento del 31,1% rispetto all’anno precedente, mentre il valore alla produzione sale a 194 milioni di euro (+46,9%). Crescono anche il valore al consumo, che raggiunge 258 milioni di euro…
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Il settore agroalimentare italiano resta competitivo sullo scacchiere internazionale, con numeri in crescita anche nel 2025 che dovrebbe chiudersi con un export superiore ai 70 miliardi di euro, soglia mai raggiunta finora. Ma ha un problema, reso ancora più di attualità dal protezionismo trumpiano: la sostanziale dipendenza da pochi grandi mercati. L’Italia è oggi il nono esportatore mondiale per valore (67,2 miliardi di euro nel 2024) e secondo Paese per crescita nell’ultimo quinquennio, con un…
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ROMA (ITALPRESS) – Un settore trainante per l’economia italiana, resiliente ai numerosi shock esogeni che si sono susseguiti nel decennio e protagonista in Europa con diversi primati. E’ il quadro dell’agroalimentare italiano tracciato da ISMEA nel suo Rapporto annuale, presentato a Roma alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida
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Presentato ieri, 3 dicembre 2025, a Roma - come un settore solido e trainante dell'economia nazionale, capace di raggiungere primati europei in termini di valore aggiunto agricolo, qualità certificata, produttività ed export, che nel 2024 ha sfiorato i 70 miliardi di euro. Con una filiera che pesa il 15% del PIL e investimenti privati ai massimi storici, l'Italia registra anche una crescita dell'occupazione agricola e del reddito tra le più alte dell'Unione europea.
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Il Rapporto Agroalimentare Ismea 2025, presentato a Roma, evidenzia la solidità del settore agricolo e dell’industria di trasformazione, che insieme rappresentano circa il 15% del Pil nazionale considerando l’intera filiera. Il comparto si conferma resiliente rispetto agli shock degli ultimi anni e vanta sette primati in Europa e nel mondo. L’Italia è il primo Paese dell’Unione per valore aggiunto agricolo, pari a 44,4 miliardi di euro, ed è…
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Quando un settore arriva a valere il 15% del Pil, non è più solo una parte dell’economia: è una leva strategica. È il caso dell’agroalimentare italiano, che nel Rapporto Ismea 2025 si conferma uno dei motori più robusti del Paese. La fotografia racconta una filiera che regge gli urti del decennio e cresce su tutti i principali indicatori: 44,4 miliardi di valore aggiunto agricolo, primo posto in Europa; 38 miliardi nell’industria alimentare, terzo posto dietro Germania e Francia…
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ROMA (ITALPRESS) – Continua a crescere la Dop economy italiana. Secondo il nuovo Rapporto Ismea–Qualivita, nel 2024 il valore alla produzione dei prodotti DOP e IGP raggiunge 20,7 miliardi di euro, in aumento del 3,5% rispetto allo scorso anno e del 25% rispetto al 2020. Un settore che da solo vale quasi un quinto dell’intero agroalimentare nazionale. A trainare la crescita, ancora una volta, è il comparto del cibo, che supera i 9,6 miliardi di euro, con un balzo del 7,7%.
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Presentato oggi a Roma il Rapporto annuale Ismea sull’agroalimentare italiano: restituisce la fotografia di un settore resiliente, in grande fermento e solido sia nella componente agricola che nella trasformazione industriale. È l’agroalimentare, insomma, una delle forze trainanti del sistema economico italiano: lo dimostrano, fra l’altro, il peso sul Pil nazionale (15%), l’importanza della cosiddetta “Dop economy” e, soprattutto, la notevole capacità di risposta ai tanti shock che negli ultimi…
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ROMA (ITALPRESS) – Continua a crescere la Dop economy italiana. Secondo il nuovo Rapporto Ismea–Qualivita, nel 2024 il valore alla produzione dei prodotti DOP e IGP raggiunge 20,7 miliardi di euro, in aumento del 3,5% rispetto allo scorso anno e del 25% rispetto al 2020. Un settore che da solo vale quasi un quinto dell’intero agroalimentare nazionale. A trainare la crescita, ancora una volta, è il comparto del cibo, che supera i 9,6 miliardi di euro, con un balzo del 7,7%.
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