Bruxelles – Non si placa la polemica europea sul ruolo di TikTok durante la campagna elettorale per le presidenziali in Romania. La vittoria inaspettata al primo turno del candidato di estrema destra (populista, anti-sistema e filo-Putin) Călin Georgescu ha acceso la polemica riguardo alle responsabilità del social media nel risultato delle elezioni, visto il massiccio uso che il vincente Georgescu ha fatto della…
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Nessuna frode commessa durante il primo turno delle elezioni presidenziali in Romania. Lo conferma la Corte costituzionale rumena dopo aver ricontato le schede elettorali. Il riconteggio era stato deciso a causa delle accuse lanciate da Christian Terhes, un candidato anticipatamente ritiratosi dalle elezioni, che sosteneva che i suoi voti fossero stati illecitamente trasferiti al filo russo Calin Georgescu, arrivato poi in testa al primo turno con il 22.9 per cento dei voti.
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Di Euronews TikTok afferma di essersi impegnata con le autorità romene prima delle elezioni e di seguire le regole della piattaforma online dell'Ue PUBBLICITÀ TikTok ha lasciato senza risposta le domande su cosa ha fatto per eliminare i contenuti illegali durante le elezioni romene. Il Parlamento europeo sta continuando a rivedere la situazione, hanno affermato gli eurodeputati dopo gli scontri con i rappresentanti del social media nella commissione…
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Conviene provare a combattere gli estremismi politici in tribunale? E non nella competizione per il consenso degli elettori? Quale può essere una realistica regolamentazione dei media per vaccinare “società aperte” rispetto all’influenza di Stati stranieri che non si fanno scrupoli ad utilizzare la tecnologia per destabilizzare i propri avversari? Il caso estremo di un Paese dell’Unione Europea che condivide 600 chilometri di confine con l’Ucraina, può fornire indicazioni interessanti.
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Nei pochi giorni che restano di campagna elettorale i due sfidanti dovranno dare il massimo per portare dalla propria parte gli elettori ancora indecisi. Il blocco dell'ultradestra, come emerso dalle parlamentari di ieri, può contare su tre partiti entrati in parlamento e che insieme superano il 31% - Aur con il 17,9%, Sos Romania che ha ottenuto il 7,3% e la formazione giovanile Pot con il 6,4%. Lasconi da parte sua potrebbe contare su una larga alleanza fra le forze democratiche e moderate per fare fronte comune contro…
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Bruxelles – Dal 24 novembre, data del primo turno delle elezioni presidenziali che hanno sancito il ballottaggio tra il filo-russo Călin Georgescu e la liberale Elena Lasconi, i riflettori dell’Ue sono puntati costantemente su Bucarest. Ieri (1 dicembre) i socialdemocratici (Psd) hanno vinto le elezioni legislative con il 22,4 per cento dei voti. Una vittoria di Pirro, perché le forze politiche di estrema destra…
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Il primo dato che risalta all’occhio nelle elezioni parlamentari rumene riguarda l’affluenza, ferma al 52%. A prima vista, una cifra molto bassa anche per gli standard del nostro Paese, dove la partecipazione è sempre più in calo. In realtà, la percentuale emersa nel voto di domenica è più alta di venti punti rispetto alle elezioni di quattro anni fa ed è una delle più alte dalla caduta del comunismo
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