.000 persone hanno partecipato alla protesta principale a Tel Aviv in “Hostage Square”, chiedendo al governo Netanyahu la fine della guerra a Gaza e un accordo con Hamas che garantisca la liberazione degli ostaggi. I manifestanti hanno attuato blocchi delle principali autostrade, marce sulle abitazioni dei ministri e proteste davanti all'ufficio del premier Netanyahu, proprio mentre era in corso la riunione del gabinetto di sicurezza che non ha neanche preso in esame l'ipotesi di tregua.
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Approfondimenti:
Tel Aviv. Cos’altro ci è rimasto da fare? Sarà mai possibile liberarsi di questo governo sciagurato? Delle sue fake news? Dei suoi tentativi di manipolare l’opinione pubblica e della sua crudeltà nei confronti di tutti noi? Per chi ha un figlio o un fratello in ostaggio nei tunnel di Gaza la realtà è ancora peggiore. …
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L’Israele dei pro-accordo – secondo i sondaggi circa tre quarti della popolazione sarebbe favorevole a un accordo di cessate il fuoco con Hamas in cambio della liberazione degli ostaggi – è scesa in piazza ancora una volta contro il governo. Dopo il raduno della vigilia al Muro del Pianto di Gerusalemme lunedì sera, durante tutta la giornata di martedì i manifestanti hanno bloccato strade, inscenato proteste sotto le case dei ministri, tenuto raduni affollati e conferenze…
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GUERRA ISRAELE-HAMAS, GIORNATA DI PROTESTA CONTRO IL GOVERNO NETANYAHU: “CHIEDIAMO IL RITORNO DEGLI OSTAGGI”. L’IDF SUI COLPI SPARATI ALL’OSPEDALE NASSER: “C’ERA UNA TELECAMERA DEGLI ISLAMISTI”. “L’uccisione di cinque giornalisti, quattro operatori sanitari e diversi civili” di…
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Tel Aviv, ancora una volta, è teatro di cortei e scontri contro il governo. Le famiglie degli ostaggi chiedono la fine di un conflitto che li ha abbandonati al loro destino. Il gabinetto di guerra rifiuta la proposta di Hamas e decide l’occupazione di Gaza City. Le nuove mosse militari rischiano di aggravare la crisi e isolare Israele sul piano internazionale. Dietro la strategia, secondo i critici, c’è la volontà di ridisegnare l’intera area mediorientale
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Giornata di proteste in Israele per chiedere di riportare a casa gli ostaggi rapiti da Hamas. Nell'ambito delle contestazioni organizzate dal Forum dei familiari, da stamattina i manifestanti hanno bloccato diverse strade nel Paese, come sull'autostrada Ayalon di Tel Aviv e sulla Route 2, nota come 'Coastal Highway', chiusa all'altezza della Yakum Junction a nord di Tel Aviv. La giornata di proteste si è aperta alle 6.29 ora locale (le 5.29 in Italia), orario in cui il 7 ottobre del…
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Con il blocco del traffico in direzione sud sull'autostrada Ayalon di Tel Aviv, è iniziata una giornata di intense proteste in tutta Israele a sostegno di un accordo per il recupero degli ostaggi e la fine dei combattimenti a Gaza. Lo riporta il The Times of Israel, aggiungendo che "la giornata di mobilitazione, annunciata dall'Hostages and Missing Families Forum, è iniziata alle 6.29 del mattino, l'ora in cui Hamas ha lanciato il suo attacco il 7 ottobre 2023, con i…
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(Adnkronos) – Sit-in e blocchi stradali, oltre a un fiume umano che ha invaso Tel Aviv in Israele per chiedere la fine della guerra nella Striscia di Gaza. Proteste che non hanno fermato il governo Netanyahu, deciso a proseguire l’offensiva di terra fino alla conquista di Gaza City.
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In Israele proseguono le proteste dei parenti degli ostaggi tenuti prigionieri nella Striscia di Gaza, mentre nell’enclave palestinese vanno avanti le operazioni militari israeliane contro Hamas avviate in risposta all’attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. Alle 15 riunione del Gabinetto di sicurezza israelian
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