Di seguito l’intervista rilasciata dal cardinale vicario a Giacomo Galeazzi e pubblicata su La Stampa «Il disarmo è un indirizzo culturale prima ancora che pratico. Oggi invece si preferisce fare ricorso alle armi per giustificare la necessaria sicurezza dei popoli; in questo modo si innesca un meccanismo vizioso che passa velocemente dalle armi (possedute) alla violenza (alimentata) e alla morte (procurata)», dice il cardinale vicario di Roma Baldo…
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Ucraina, Papa: "Dolore per attacchi, vicino a popolazione provata dal conflitto" 16 novembre 2025 "Seguo con dolore le notizie degli attacchi che continuano a colpire numerose città ucraine compresa Kiev. Essi causano vittime e feriti tra cui anche bambini e ingenti danni alle infrastrutture civili lasciando le famiglie senza casa mentre il freddo avanza. Assicuro la mia vicinanza alla popolazione così duramente provata.
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Cita Benedetto XV per ricordare che nei giorni scorsi è stata ricordata «la fine della “inutile strage” della prima Guerra mondiale», dice Leone XIV. E subito aggiunge: «Siamo grati a Dio per il dono della pace, della quale – come affermava sant’Agostino – “nessuna cosa è assolutamente migliore”. Custodiamola con il cuore radicato nel Vangelo, nello spirito di fraternità e di amore per la patria». Il Papa parla della Guerra nei saluti ai pellegrini polacchi a conclusione dell’udienza generale di…
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Vatican News “Siamo grati a Dio per il dono della pace” della quale, diceva Sant’Agostino, “nessuna cosa è assolutamente migliore. Custodiamola con il cuore radicato nel Vangelo, nello spirito di fraternità e di amore per la Patria”. Così Papa Leone XIV, nel salutare i fedeli polacchi presenti all’udienza generale, sottolinea ancora il valore della pace, ricordando l’anniversario della fine della “inutile strage” della Prima Guerra Mondiale, come la definì Benedetto XV, commemorata…
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“Ieri abbiamo commemorato la fine della ‘inutile strage’ della Prima guerra mondiale, dopo la quale per molti popoli, compreso il vostro, è giunta l’alba dell’indipendenza”. Lo ha detto il Papa, salutando, al termine dell’udienza, i pellegrini. “Siamo grati a Dio per il dono della pace, della quale – come affermava sant’Agostino – nessuna cosa è assolutamente migliore”, ha detto Leone XIV: “Custodiamola con il cuore radicato nel Vangelo, nello spirito di fraternità e di amore per la Patria”.
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CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Esprimo il mio vivo apprezzamento per quanti, ad ogni livello, si stanno impegnando a costruire la pace nelle diverse regioni segnate dalla guerra. Nei giorni scorsi, abbiamo pregato per i defunti e tra questi purtroppo ce ne sono tanti uccisi nei combattimenti e nei bombardamenti, benchè fossero civili, bambini, anziani, ammalati. Se si vuole veramente onorare la loro memoria, si cessi il fuoco e si metta ogni impegno nelle trattative”.
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Benedetta Capelli – Città del Vaticano Civili, bambini, anziani, ammalati. Non è un elenco freddo quello che fa il Papa al termine oggi, 9 novembre, della preghiera mariana in Piazza San Pietro. È un dare corpo al dolore di chi è colpito da conflitti violenti, un monito per mettere fine alle ostilità. “Esprimo il mio vivo apprezzamento – afferma - per quanti ad ogni livello si stanno impegnando a costruire la pace nelle diverse regioni segnate dalla guerra”.
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Milano, 9 nov. – “Esprimo il mio vivo apprezzamento per quanti ad ogni livello si stanno impegnando a costruire la pace nelle diverse regioni segnate dalla guerra. Nei giorni scorsi, abbiamo pregato per i defunti e tra questi, purtroppo, ce ne sono tanti uccisi nei combattimenti e nei bombardamenti, benché fossero civili, bambini, anziani, ammalati. Se si vuole veramente onorare la loro memoria, cessi il fuoco e si mettono un impegno nelle trattative”.
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Aree di crisi nel mondo n. 265 del 16/11/2025 di Stefano Orsi Che l’Ucraina non fosse in buone acque era chiaro, ma che di fronte alla situazione del conflitto, il governo si concedesse furti in totale menefreghismo della situazione del Paese appariva davvero troppo per chiunque. Eppure nella UE la notizia non ha avuto il dovuto risalto, nessun ripensamento sull’andamento del conflitto ne tanto meno sull’invio di aiuti militari, ma soprattutto economici.
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