Sabato sera, piazza Felice Palma, a Massa, in provincia di Massa-Carrara: Toscana civile, erede di Beccaria e del buon governo. Luoghi lontani, nel nostro immaginario, dal degrado e dalla marginalità, dalle ineguaglianze che producono disagio e criminalità. Luoghi dove l’immigrazione è alta ma assorbita, il lavoro non è un miraggio e sicurezza è una parola incerta — molto meno incerta che altrove…
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«Qui Giacomo ha trovato la fine, da qui deve iniziare qualcosa. Viva Giacomo». Con queste parole Romina Carso, cugina del padre di famiglia ucciso nella notte fra sabato e domenica scorsi da una banda di ragazzini, ha parlato ieri sera da piazza Palma, luogo della tragedia. Al suo fianco Giorgia, l’anziana madre di Giacomo, che ha voluto esserci ad ogni costo alla fiaccolata dedicata al figlio, accusando…
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Sarebbe rassicurante pensare che il problema siano solo «loro»: baby-gang, il branco, i maranza. I ragazzi violenti, i giovani senza valori, una generazione smarrita e feroce. È la narrazione più comoda, perché ci assolve. Sposta il male lontano da noi, deresponsabilizzandoci, lo confina nei corpi degli altri, nei volti dei più giovani. Non siamo più tra gli Anni Settanta e Ottanta in preda a I Guerrieri della Notte raccontati…
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Oltre alla famiglia e ai cari di Giacomo Bongiorni, che hanno perso un figlio, un padre, un compagno e un amico, ci sono altre due famiglie distrutte dal brutale pestaggio nel quale l'uomo ha perso la vita. Si tratta di quella di Alexandru Ionut Miron e di quella di Eduardo Alin Carutasu, i due giovani romeni arrestati dai carabinieri con l'accusa di concorso in omicidio volontario aggravato dai futili motivi.
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