Fed: trader spostano taglio tassi da settembre a dicembre con inflazione al 3% (RCO) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 12 feb - Negli Stati Uniti, l'aumento a sorpresa dell'inflazione Cpi annuale al 3% ha convinto i trader a spostare da settembre a dicembre il probabile prossimo taglio dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve. Secondo il FedWatch Tool del Cme Group, le possibilita' che i tassi saranno ancora al 4,25%-4,50%, dopo la riunione di settembre…
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La borsa di Wall Street ha iniziato la giornata in ribasso, risentendo dell’aumento dell’inflazione negli Stati Uniti, che a gennaio ha toccato il 3%, superando le aspettative e il target della Federal Reserve. Il Dow Jones è in calo dello 0,98%, posizionandosi a 44.155 punti, mentre l’S&P 500 scende dello 0,85% a 6.017 punti. Anche il Nasdaq 100 e l’S&P 100 registrano flessioni rispettivamente dello 0,8% e dello 0,7%.
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L’inflazione negli Stati Uniti ha subito un’accelerazione nel mese di gennaio, sollevando speculazioni tra gli esperti del settore riguardo a un possibile rinvio del taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, ora previsto per dicembre invece di settembre come inizialmente ipotizzato. Secondo i dati forniti dal Bureau of Labour Statistics (BLS), i prezzi al consumo hanno segnato un incremento dello 0,5% su base mensile, un dato che supera il +0,4% del mese precedente e le previsioni degli analisti che si attestavano a un…
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Wall Street scende e salgono i tassi di rendimento delle obbligazioni dopo che un dato sull’inflazione più forte delle attese ha messo in dubbio la possibilità di un ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della Federal Reserve. Indice S&P 500 in calo dell'1%. Nasdaq -1,5%. Secondo i dati diffusi dal Bureau of Labor Statistics, l'indice dei prezzi al consumo core (che esclude i costi di cibo ed energia) è aumentato dello 0,4% a gennaio (contro previsioni del +0,3%)…
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Apertura negativa per i mercati dopo dati sull'inflazione americana Wall Street apre la seduta in calo. Il Dow Jones perde lo 0,9%, l’S&P 500 lo 0,6% e il Nasdaq lo 0,4% alle 15:30. Le borse americane trattano in lieve calo, dopo la pubblicazione del dato sull’inflazione core degli Stati Uniti, che sale a gennaio al 3%, oltre le stime. I mercati temono ora una possibile pausa nel percorso di riduzione dei tassi da parte della…
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Wall Street apre negativa dopo l'inflazione Usa più alta del previsto. Il Dow Jones perde lo 0,79% a 44.232,73 punti, il Nasdaq cede l'1,11% a 19.428,53 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,04% a 6.005,37 punti. .
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L’inflazione statunitense è salita in gennaio più delle attese, attestandosi al 3%. Su base mensile i prezzi al consumo sono cresciuti in media dello 0,5%, oltre lo 0,3% previsto. L’indice core, al netto di energia e alimentari, ha segnato un +3,3% su gennaio 2024 e +0,4% su dicembre, di nuovo, in tutti e due i casi, sopra le attese degli analisti. Il dato rafforza la posizione della Federal Reserve, la banca centrale statunitense…
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New York, 12 feb. – A gennaio, i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti dello 0,5%, secondo quanto comunicato dal dipartimento del Lavoro, oltre lo +0,4% di dicembre. Le stime erano per un rialzo dello 0,3%. Il dato annuale ha accelerato dal +2,9% di dicembre al 3% si gennaio, mentre gli analisti avevano previsto un +2,8%.Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,4%, rispetto al +0,2% di…
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L’inflazione degli Stati Uniti ha accelerato a sorpresa a gennaio. Un brutto segnale per chi, come il presidente Trump, spera in rapidi tagli dei tassi. Il rapporto sui prezzi al consumo più forte delle attese rafforzerà l’orientamento cauto della Fed e potrebbe persino riportare sul tavolo l’ipotesi di un rialzo dei tassi piuttosto che una riduzione. Se vuoi aggiornamenti su Dati Macroeconomici, Notizie Mondo inserisci la tua email nel box qui sotto…
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L'inflazione accelera negli Stati Uniti. I prezzi al consumo sono saliti del 3%, sopra le attese degli analisti che scommettevano su 2,9%. Su base mensile l'aumento è stato dello 0,5%, oltre lo 0,3% previsto dal mercato. L'indice core, al netto di energia e alimentari, ha segnato un +3,3% su gennaio 2024 e +0,4% su dicembre, in tutti e due i casi sopra le attese degli analisti. .
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Gli analisti si aspettavano un dato al 2,9%. In aumento anche il valore core al netto di energia e cibo. Powell ha detto che la banca centrale non ha fretta di ridurre i tassi. I mercati ora scontano un solo taglio quest’anno
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I futures sono sottotono in vista dell'ultimo test sull'inflazioneI futures sugli indici azionari statunitensi sono rimasti in sordina mercoledì, in quanto gli investitori si sono astenuti dal fare grandi scommesse in vista di una lettura cruciale sull'inflazione...
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Tutti gli occhi saranno puntati sui dati dell’inflazione USA e sulla seconda giornata di testimonianza al Congresso del presidente della Fed, Jerome Powell, con particolare attenzione a eventuali commenti sulle recenti tensioni commerciali e sul loro possibile impatto sulle prospettive inflazionistiche. Il rapporto mensile dell’OPEC e i dati sulle scorte di petrolio greggio saranno monitorati attentamente per ottenere indicazioni sul mercato petrolifero, in un contesto di forte volatilità dei prezzi.
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CAC 40: cauto ottimismo in vista dei dati sull'inflazione negli Stati UnitiLa Borsa di Parigi si muoverà probabilmente con cautela all'apertura di mercoledì, in attesa degli ultimi dati sull'inflazione negli Stati Uniti, che potrebbero determinare l'andamento della...
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MILANO Mercati azionari del Vecchio continente in leggero peggioramento dopo il dato dell'inflazione statunitense: la Borsa migliore è quella di Madrid che sale di circa mezzo punto percentuale, seguita da Milano che ondeggia sulla parità. In calo dello 0,1% Amsterdam, dello 0,2% Francoforte e Londra, con Parigi in ribasso di mezzo punto. Euro debole (-0,3%) a quota 1,032 contro il dollaro, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni stabile sui 108 punti base.
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