Il pm di Milano Paolo Storari, che sta indagando sul fenomeno del caporalato nel mondo della moda ma non solo, ha chiesto, con un'attività dei carabinieri del Nucleo ispettorato lavoro, ad altri 13 grandi gruppi del settore di 'consegnare' tutta 'la documentazione', in particolare quella sui 'sistemi di controllo' sulla catena di appalti e subappalti nella produzione. Oltre ai noti marchi del lusso gia' finiti nel mirino, tra cui il piu' recente caso e' quello di Tod's, la Procura milanese ha richiesto la…
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Approfondimenti:
Italia Repubblica fondata sul lavoro nero e sfruttato. O almeno è quello che emerge dal nuovo faro della procura di Milano che dopo logistica, supermercati e vigilanza privata, ha svelato uno strato sotterraneo di lavoro nero forse inimmaginabile in uno dei settori più redditizi e ammirati nel mondo. Il mondo del lusso e della moda finisce così di nuovo nel mirino della procura di Milano che prosegue con il filone dell’inchieste sull’ipotizzato sfruttamento di lavoratori, l’ultimo dei…
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Il tribunale di Milano (foto Imagoeconomica) Il fronte giudiziario sul caporalato nella filiera della moda si allarga e coinvolge altri 13 marchi del lusso internazionale. Da Prada a Gucci, da Versace a Dolce&Gabbana, fino a Missoni, Ferragamo e Saint Laurent, il pubblico ministero Paolo Storari ha disposto, nell’arco della giornata di mercoledì 3 dicembre, la notifica di 13 ordini di esibizione documentale a carico di altrettante case di moda…
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Da Versace a Gucci, da Prada a Dolce&Gabbana, sono altri 13 i brand della moda di lusso coinvolti a vario a titolo nelle inchieste della Procura di Milano sul caporalato lungo le filiere del made in Italy. Dall'alba fino alla sera di mercoledì il pubblico ministero Paolo Storari ha notificato con i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro 13 ordini di consegna documenti ad alt…
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Il pm di Milano Paolo Storari, che sta indagando sul fenomeno del caporalato nel mondo della moda ma non solo, ha chiesto, con un'attività dei carabinieri del Nucleo ispettorato lavoro, ad altri 13 grandi gruppi del settore di "consegnare" tutta "la documentazione", in particolare quella sui "sistemi di controllo" sulla catena di appalti e subappalti nella produzione. Oltre ai noti marchi del lusso già finiti nel mirino, tra cui il…
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Tod's chiede, e ottiene, più tempo per discutere la richiesta del pm Paolo Storari del divieto di pubblicità per sei mesi, nell'inchiesta per caporalato sui rapporti con opifici sub-fornitori. La «società ha preso atto di quanto emerge dalle verifiche effettuate dalla Procura di Milano e ha espresso la ferma intenzione di fare tutto quanto in proprio potere per garantire la sicurezza e la dignità del lavoro, valori che Tod's ritiene da sempre parte del proprio Dna», scrivono gli avvocati del gruppo della famiglia Della Valle, Francesco…
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Inchieste sul caporalato, pubblico ministero di Milano chiede documenti ad altri 13 marchi del lusso
Altri 13 marchi del lusso e della moda sono coinvolti a vario titolo nelle inchieste della procura di Milano sul caporalato. Nell'elenco anche Versace, Gucci, Prada e Dolce&Gabbana. Il pubblico ministero Paolo Storari, che sta indagando sul fenomeno del caporalato nella moda ma non solo, ha chiesto, con un'attività dei carabinieri del Nucleo ispettorato lavoro, ad altri 13 grandi gruppi del settore di "consegnare" tutta "la…
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Perquisizioni a Missoni, Off White operating, Adidas Italy, Yves Saint Laurent manifatture, Givenchy Italia, Ferragamo, Versace, Gucci, Pinko, Prada, Coccinelle, Dolce&Gabbana, Alexander McQueen Dopo Armani, Valentino e Tod’s altri 13 gruppi della moda finiscono nell’inchiesta sul caporalato della procura di Milano. I carabinieri hanno perquisito le sedi di Missoni, Off White operating, Adidas Italy, Yves Saint Laurent manifatture, Givenchy Italia…
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Da Versace a Gucci, da Prada a Dolce&Gabbana, sono altri 13 i brand della moda di lusso coinvolti a vario a titolo nelle inchieste della Procura di Milano sul caporalato lungo le filiere del made in Italy. Dall'alba fino alla sera di mercoledì il pubblico ministero Paolo Storari ha notificato con i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro 13 ordini di consegna documenti ad altrettante case di moda spuntate nei fascicoli sugli opifici cinesi…
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Da Versace a Gucci, da Prada a Dolce&Gabbana, salgono a 13 i brand della moda di lusso coinvolti a vario titolo nelle inchieste della Procura di Milano sul caporalato lungo le filiere del made in Italy . Dall’alba fino alla sera di mercoledì il pubblico ministero Paolo Storari , con i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, ha notificato ordini di consegna documenti a Dolce & Gabbana, Prada, Versace, Gucci, Missoni, Ferragamo, Yves Saint Laurent, Givenchy…
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Ci sono anche i brand di alta moda con base in Toscana come Ferragamo, Prada e Gucci tra le 13 aziende del lusso coinvolte nelle inchieste della Procura di Milano sul caporalato lungo le filiere del made in Italy. Dall'alba fino alla sera di mercoledì il pubblico ministero Paolo Storari ha notificato con i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro 13 ordini di consegna documenti ad altrettante case di moda spuntate nei fascicoli sugli opifici cinesi clandestini nel ruolo…
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Avviso ai naviganti nel procelloso mare del caporalato nelle filiere della moda, rivolto ieri dalla Procura di Milano ai marchi Dolce&Gabbana, Prada, Versace, Gucci, Missoni, Ferragamo, Yves Saint Laurent, Givenchy, Pinko, Coccinelle, Adidas, Alexander McQueen Italia, Off-White Operating. In una «richiesta di consegna atti» tutte queste società leggono che per ciascuna di esse c’è un qualche…
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Poche parole, ma molto chiare. “E’ necessario appurare il grado di coinvolgimento nell’utilizzo della manodopera sfruttata...”. La procura di Milano bussa di nuovo con forza alle porte delle grandi case di moda. Da Versace a Gucci, da Prada a Dolce&Gabbana. Sono altri 13 i brand del lusso coinvolti a vario a titolo nelle inchieste sul caporalato, dopo il caso che ha coinvolto Tod’s. Il pm P…
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La Procura di Milano amplia l'inchiesta sul lavoro nero nella moda, estendendo gli accertamenti a 13 brand del lusso attraverso ordini di consegna documentale notificati dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro. L'indagine, coordinata dal pubblico ministero Paolo Storari, riguarda la presenza di opifici clandestini gestiti da imprenditori cinesi e inseriti nella filiera produttiva dei grandi marchi tramite un sistema di appalti e subappalti.
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SANT’ELPIDIO A MARE L’udienza in cui Tod's doveva ieri mattina difendersi dall’applicazione di un’interdittiva con divieto di pubblicità dei propri prodotti per sei mesi, in merito all’inchiesta su presunto caporalato, è stata rinviata al 23 febbraio. Accolta dal gip di Milano la richiesta dei legali Francesco Mucciarelli e Luisa Mazzola di posticipare l’udienza. Il rinvio In una nota la società esprime soddisfazione per il rinvio, definendolo «corretto e…
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