Perché lo diciamo? Perché ieri abbiamo letto le nuove indicazioni per i licei del ministero dell'Istruzione, tra cui quella che vuole rinviare lo studio del romanzo di Manzoni dal biennio alla quarta superiore
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Approfondimenti:
Manzoni, chi era costui? L’interrogativo che don Lisander mette sulla bocca di Don Abbondio potrebbe rivoltarglisi contro e ridurre il più letto, almeno a scuola, degli scrittori italiani a un Carneade qualunque? Il dubbio sfiora come un venticello di primavera le sale di Casa Manzoni, poco o nulla sconvolte dalle nuove indicazioni del ministero dell’Istruzione e del Merito secondo cui “I promess…
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“È una proposta della Commissione, ha una sua ragionevolezza ma ho qualche perplessità perché ritengo che i Promessi Sposi” di Manzoni “siano particolarmente formativi anche per un giovane di 14/15 anni. Penso sia prematuro, dare per scontata questa innovazione”: a dirlo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito…
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Altolà. Sui Promessi sposi il ministero frena. Si vuole davvero rimandare la lettura scolastica del romanzo di Alessandro Manzoni dal secondo al quarto anno del liceo? Slittarla così, perché il romanzo è datato e difficile? A due giorni dalla pubblicazione delle nuove indicazioni nazionali per le scuole superiori di secondo grado, anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara …
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Caro direttore, per chiarire la ratio delle Indicazioni Nazionali in relazione ai Promessi sposi vorrei dare al lettore qualche informazione di contesto. Nella scuola pubblica, i Promessi sposi entrano come libro di testo vivente Manzoni, centocinquantasei anni fa. Era il 1870, si voleva affiancare ai Fatti di Enea e al Decameron un «classico contemporaneo». Dal 1888, poi, un decreto regio stabi…
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Ci sono libri che, oltre alle qualità letterarie che posseggono, alle conoscenze che trasmettono, al piacere che danno a chi li legge, hanno o meglio acquistano con il tempo un valore aggiunto per la comunità linguistica cui si rivolgono. In questi casi sono e restano sì opere d’arte che parlano a chiunque le avvicini, ma diventano anche libri della nazione, che rappres…
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Posticipare la lettura dei Promessi sposi dal biennio degli istituti scolastici superiori al quarto anno, nel momento in cui si affronta l’Ottocento, potrebbe sembrare una modifica ragionevole, anche perché molti insegnanti già lo fanno. In realtà, come spesso accade quando ci si limita a parlare di scuola per slogan frettolosi, che sembrano concepiti apposta per offrire titoli ai giornali alimentando polemiche pretestuose, si tratta di un falso problema.
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