"Nell'ambito del fondo europeo di sviluppo regionale, nel periodo 2021-2027, sono stati stanziati 22 miliardi di euro per migliorare l'accesso a servizi inclusivi di qualità e ridurre le disparità socioeconomiche e territoriali per le comunità emarginate, compresi i rom". Questa la risposta della Commissaria europea per la parità Hadja
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Approfondimenti:
Il caso dei giovanissimi nomadi che hanno travolto e ucciso una donna di 71 anni a Milano ha aperto un ampio dibattito politico. I quattro che erano a bordo della vettura non sono imputabili perché hanno meno di 14 anni ma l'attenzione è attualmente concentrata sul contesto di degrado in cui vivono quei bambini: il campo nomadi di via Selvanesco è già stato sgomberato in passato ma meno di un anno fa sono tornati a occupare quei terreni per realizzare una…
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"Se vogliono fare una vita che li pone fuori dalla legge, la fanno fuori dall'Italia" Non ha usato mezzi termine il leader di Azione, Carlo Calenda, che sui suoi social ha diffuso un video nel quale interviene nella polemica sui campi rom dopo che quattro minorenni, a bordo di un'auto rubata, hanno investito e ucciso a Milano Cecilia De Aastis, 71 anni. Le parole di Calenda "I campi rom vanno sgomberati tutti perché sono isole di…
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Avevano 13, 12 e 11 anni i quattro ragazzini che a Milano hanno investito e ucciso la settantunenne Cecilia De Astis, a bordo di un’auto rubata (probabilmente non da loro). Tutti i bambini – perché è questo che, sostanzialmente, sono – provengono da un campo nomadi in via Selvanesco, non lontano da Gratosoglio, il quartiere della periferia sud dove è avvenuto il fatto. Le famiglie da cui provengono paiono essere al di fuori della rete di sostegno formata da…
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Stesso copione da anni. Quando conviene, colpa ai sindaci; quando conviene, colpa a Roma. Nel mezzo, tragedie trasformate in slogan. A Milano è morta Cecilia De Astis, 71 anni, travolta da un’auto rubata guidata da quattro minorenni – dagli 11 ai 13 anni, non imputabili – poi rintracciati in un campo rom. Matteo Salvini ha acceso il megafono: «Campo rom da sgomberare subito, e poi radere al suolo. Sindaco Sala e sinistre, ci siete?».
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Il tragico episodio avvenuto a Milano, dove quattro minorenni alla guida di un’auto rubata hanno investito e ucciso un’anziana, ha riportato sotto i riflettori il tema dei campi rom in Italia. Si tratta di una realtà sfaccettata, che unisce aspetti amministrativi, sociali e di sicurezza. In Italia esistono principalmente due tipologie di insediamenti: quelli autorizzati, gestiti dai Comuni e dotati di regole e servizi, e quelli abusivi, sorti senza permessi su terreni pubblici o privati.
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Torna a invocare la ruspa Matteo Salvini: "Campo rom da sgomberare subito e poi radere al suolo dopo anni di furti e violenze - scrive sui social - pseudo 'genitori' da arrestare e patria potestà da annullare". Poi aggiunge: "Sindaco Sala e sinistre, ci siete?". Il primo cittadino di Milano replica a stretto giro: "Trovo vergognoso speculare sulla morte di una persona", ribatte. E snocciola i dati sul contrasto agli insediamenti abusivi.
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Sono 400 i nomadi che vivono nelle aree di Chiesa Rossa, Negrotto e Impastato. Dal 2013 a oggi sono stati smantellati quattro dei sette campi autorizzati, ma resistono ancora molti insediamenti abusivi e occupazioni A Milano vivono circa 400 persone di etnia rom in tre campi autorizzati dal Comune, a cui si aggiungono decine di famiglie in insediamenti abusivi o occupazioni, spesso in edifici dismessi, aree agricole o…
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I campi autorizzati sono aree formalmente allestite dalle amministrazioni locali, regolate da delibere comunali che stabiliscono criteri di ammissione, durata della permanenza e obblighi per i residenti, così come il rispetto delle norme igieniche e la frequenza scolastica per i minori. Gli accessi sono controllati e, in alcuni casi, le aree sono recintate con punti di ingresso sorvegliati. Gli insediamenti abusivi, invece, si sviluppano in assenza di permessi su terreni non…
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Le ruspe per spianare i campi nomadi – ossimoro coniato negli anni 60, poi diventati negli anni campi rom com l’illusione di confinare il problema – non risolvono nulla se non vengono accompagnate da politiche di integrazione. Perché gli accampamenti formali ai margini delle città sono in forte calo da anni per scelte politiche europee adottate da diverse amministrazioni locali. Mentre gli insediamenti abusivi, come quello dove vivevano i quattro under 14 di Milano accusati di aver…
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"Sgombero dei campi rom abusivi, regolarizzazione tributaria di quelli ufficiali con anche un censimento dei minori presenti" è quanto chiede Filippo De Bellis, responsabile sicurezza di Fi Lombardia e consigliere del Municipio 5 di Milano dopo la morte di Cecilia De Astis, travolta da un'auto guidata da quattro ragazzini rom. "La tragedia non è un caso sfortunato - sostiene -. È il risultato di un sistema tollerante verso l'illegalità che da anni permette…
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Milano, Napoli, Roma, Torino. Si riaccendono i riflettori sulle feroci realtà dei campi rom italiani, dopo la morte di Cecilia De Astis, investita e uccisa da quattro minorenni. Il 50% della popolazione rom in Italia ha meno di 18 anni e in troppi vivono ancora nei campi che, stando ai dati raccolti dall'associazione "21 luglio", sono 106, abitati da circa 13mila persone su un totale di circa 180mila rom e sinti presenti in Italia.
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Don Mapelli: “È faticoso lavorare per integrare i rom, ma non si può rinunciare a superare i ghetti”
«Non c’è una ricetta universale, bisogna affrontare caso per caso, parlare con le famiglie e puntare alla loro integrazione nel tessuto sociale cittadino». Don Massimo Mapelli è responsabile della Caritas per il Sud Milano e per diversi anni ha lavorato alla Casa della Carità con don Virginio Colmegna nel periodo dell’emergenza sui campi nomadi. Da allora, dal period…
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Lettere e idee Se la politica parla invece di agire Salvini rilancia il suo “radere al suolo”, versione 2025 dell’inno alla ruspa. Ma la questione rom si risolve con case normali in quartieri normali Flavia Perina
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«Questi sono ragazzini allo sbando, abbandonati a loro stessi, man mano che crescono, sono sempre in giro a fare casino, magari riuniti in bande. Inutile stupirsi, se cresci in questo contesto è difficile prendere un’altra strada, hai bisogno di aiuto». Le parole di don Paolo Steffano grondano amarezza. Lui da prete, responsabile della Comunità pastorale del Gratosoglio — lo storico quartierone popolare dove si è…
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