«C’è una risoluzione dell’Onu tuttora in vigore, la 1701, che impone che Hezbollah non sia dispiegato a sud del fiume Litani, gli israeliani possono rivendicare questo punto in ogni momento». Matthew Levitt esperto di Hezbollah e del terrorismo al Washington Institute, descrive a Foreign Policy la trappola nella quale si trova in questo momento il contingente di Unifil, oltre 10mila militari costretti a rintanarsi nelle loro basi e assistere a una guerra che…
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Il secondo attacco israeliano contro le postazioni Unifil scatena le reazioni del mondo intero e in particolare dell’Europa. Italia, Spagna e Francia stilano una dichiarazione comune in cui condannano gli attacchi, che «costituiscono una grave violazione degli obblighi di Israele, sono ingiustificabili e devono cessare immediatamente». I leader dei tre Paesi affermano di «contare su Israele per la sicurezza delle missioni» ma insistono nel reclamare dallo Stato ebraico «il cessate il fuoco immediato».
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PAPHOS – Nei padiglioni del Minthis Resort di Paphos, sulla costa sud di Cipro, tra laghetti artificiali e campi da golf (Giorgia Meloni, durante la foto dei leader, simula pure uno swing) Italia, Francia e Spagna siglano una dichiarazione congiunta per condannare gli attacchi israeliani contro le basi dell’Unifil in Libano: “Inaccettabili, siamo indignati”, mette a verbale il terzetto. Ma nel te…
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Italia, Francia e Spagna hanno deciso di sollevare un coro unanime per denunciare gli attacchi ripetuti di Israele alla missione di pace Unifil al confine col Libano. Giorgia Meloni, Emmanuel Macron e Pedro Sanchez hanno fatto sentire la voce dei tre Paesi che, insieme all’Irlanda, contribuiscono alla missione delle Nazioni Unite in un comunicato con il quale hanno chiesto lo stop immediato…
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Macron: Inaccettabile che Israele prenda deliberatamente di mira UNIFIL 11 ottobre 2024 Cipro, 11 ott. - Il presidente francese Emmanuel Macron al termine del vertice Med9 a Cipro ribadisce la condanna per "l'attacco deliberato" delle forze armate israeliane allìUnifil, e chiama a mettere uno stop alle esportazioni di armi a Israele. "È completamente inaccettabile che le truppe Unifil siano deliberatamente prese di mira dalle forze armate israeliana.
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Mezzi del contingente di interposizione Unifil nel sud del Libano - Reuters Non sono le scuse, ma è un mezzo passo indietro. L’esercito israeliano ha espresso «rammarico» per aver ferito «inavvertitamente» soldati della forza di interposizione Unifil nel sud del Libano. E ha promesso «un esame approfondito al più alto livello». Pur ribadendo di avere «istruito» il personale Unifil a «entrare negli spazi protetti» e restarci, e questo «ore prima dell’incidente».
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"In qualità di nazioni che da lungo tempo contribuiscono all'Unifil e partner di Libano e Israele, noi, leader di Francia, Italia e Spagna, condanniamo il recente attacco dell'Unifil da parte dell'Idf". Così in una dichiarazione congiunta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier spagnolo Pedro Sanche…
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Meloni condanna attacco di Israele a basi Unifil: inaccettabili 11 ottobre 2024 Paphos (Cipro), 11 ott. - "Stiamo seguendo con grande attenzione la situazione del contingente in Libano, i militari italiani prestano un'opera fondamentale, preziosa per la stabilizzazione dell'area. Il quartier generale Unifil e due basi sono stati raggiunti da colpi di arma da fuoco sparati dall'esercito israeliano, non posso non condannare questi episodi, non è accettabile, viola la risoluzione Onu 1701
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La presidente del Consiglio al termine del vertice Med9 a Cipro: "Arrivare a cessate il fuoco a Gaza, in Libano e a liberazione ostaggi israeliani". E sottolinea: "Missione militari italiani preziosa" Raggiungere il cessate il fuoco a Gaza e in Libano, insieme al rilascio degli ostaggi israeliani - che sono ancora molti - ancora in mano ad Hamas. Poi la premier Giorgia Meloni, parlando al termine del vertice Med9 a Cipro, ha ribadito la sua condanna per l'attacco di Israele alla base Unifil…
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Il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, ha riferito su X di aver parlato con il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant e di aver "sollecitato a garantire la sicurezza delle forze Unifil e di coordinare gli sforzi per passare dalle operazioni militari a un percorso diplomatico il prima possibile". "Ho chiarito - prosegue Austin - che gli Stati Uniti sono ben posizionati per difendere il personale, i partner e gli alleati statunitensi dagli attacchi dell'Iran e dei partner e alleati sostenuti…
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"Torno a condannare quanto accaduto" contro il contingente Unifil da parte dell'esercito israeliano, non è accettabile, viola la risoluzione 1701 dell'Onu. Il governo ha protestato con decisione. Con Macron e Sanchez abbiamo deciso di stilare una dichiarazione comune". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni dei leader al termine del summit dei Paesi Med9 a Pafo, a Cipro
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"In mattinata, i soldati dell'Idf che operavano nel Libano meridionale hanno identificato una minaccia immediata contro di loro. I soldati hanno risposto con il fuoco verso la sua direzione. Un esame iniziale indica" che una postazione di Unifil si trovava "a circa 50 metri dall'origine della minaccia" ed è stata "colpita durante l'incidente", con il "conseguente ferimento di due membri della forza Onu".
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Quello che sta accadendo intorno alle basi della missione di interposizione delle nazioni Unite in Libano (Unifil) "è inaccettabile. Ho scritto di nuovo oggi al ministro degli Esteri - israeliano, Israel Katz - per dire che è inaccettabile quello che sta accadendo. Aspettiamo che facciano l'inchiesta", ma "ci sono prove inequivocabili che sono stati soldati israeliani a sparare contro le basi Unifil".
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"È inaccettabile vedere le truppe dell'Unifil prese nel mirino dall'esercito israeliano, non lo tolleriamo e non vogliamo che ciò si ripeta". Lo ha detto il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron nelle dichiarazioni al termine del summit dei Paesi Med9 a Pafo, a Cipro. "Ne abbiamo parlato insieme al primo ministro italiano e spagnolo. Siamo i Paesi che contribuiscono storicamente a Unifil - ha aggiunto -.
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LIBANO, NUOVO ATTACCO IDF ALLE BASI UNIFIL: ABBATTUTI I MURI DELLA POSTAZIONE ITALIANA. CROSETTO CAUSTICO: “LA PROSSIMA VOLTA RISPONDIAMO?”. Dopo gli attacchi di ieri alle basi Unifil in Libano, oggi le postazioni italiane sono state nuovamente prese di mira dall’esercito israeliano. L’attacco è avvenuto alla base 1-31 – già colpita nei giorni scorsi – e sono stati abbattuti due muri di demarcazione della base.
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Austin ha quindi ribadito "il sostegno incrollabile" degli Stati Uniti riguardo il diritto di Israele all'autodifesa. Fonti Tel Aviv: "Risposta a Iran ancora in fase di pianificazione" Garantire "la sicurezza delle forze Unifil". E' il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, a esortare il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, dopo gli attacchi delle Idf contro la missione Onu in Libano degli ultimi due giorni.
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– Tra versioni ufficiali e rumor che filtrano da fonti di sicurezza, si tenta di trovare un perché agli attacchi che nelle ultime 24 ore hanno preso di mira le basi italiane Unifil nel Libano del Sud. A colpire ieri le forze di pace delle Nazioni Unite, nel quartier generale di Naqura, sono stati i militari israeliani che da circa 10 giorni operano in quella zona nell’ambito della vasta operazione terrestre anti Hezbollah
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Questa mattina c’è stato un altro attacco alla base italiana della missione Unifil nel sud del Libano, il terzo, ma la Difesa lo ha smentito venendo poi a sua volta sbugiardata dalla stessa Unifil, che ha confermato la notizia riferita inizialmente da Ansa. L’agenzia di stampa, citando “qualificate fonti di sicurezza che seguono il dossier e sono in contatto con i vertici della missione dell’Onu”, riferiva di un attacco alla base 1-31 (quella già colpita…
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Nuovo attacco delle forze israeliane alle basi Unifil nel sud del Libano. Dopo il colpo sferrato ieri che ha danneggiato anche due compound italiani, oggi due militari cingalesi della Forza di interposizione delle Nazioni Unite sono rimasti feriti dopo che un carro armato Merkava delle Forze di difesa israeliane (Idf) ha sparato verso una torretta di osservazione presso il quartier generale della missione Onu a Naqoura
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Il ministero della Difesa ha smentito oggi 11 ottobre la notizia di un nuovo attacco israeliano, il terzo, alle basi Unifil di stanza in Libano. Guido Crosetto, titolare del dicastero di via XX Settembre, ha però ribadito che qualsiasi nuovo tentativo di Israele di costringere i militari italiani della forza di interposizione Onu a lasciare il paese dei Cedri, non avrà esito. Crosetto, non ci sposteremo mai con la forza.
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"I soldati italiani non si toccano, non sono militanti di Hezbollah. E' inaccettabile quello che sta accadendo". Lo ha detto il vicepremier, Antonio Tajani, dopo che l'esercito israeliano ha colpito basi italiane Unifil in Libano, entrando a Torino nel Grattacielo della Regione Piemonte. Qui e' in programma un incontro con il presidente della Regione, Alberto Cirio, e con le associazioni di categoria sull'impatto economico della frana del Frejus e della chiusura del tunnel del Monte Bianco
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Il portavoce della missione Onu in Libano: "Bandiera Nazioni Unite deve restare su questa parte del mondo" Andrea Tenenti, portavoce dell’Unifil (la missione Onu in Libano), conferma il nuovo raid sul quartier generale della missione a Naqoura e specifica che tra i due Caschi Blu feriti non ci sono italiani. “Un’altra postazione è stata colpita all’interno della sede centrale dell’Unifil. Stiamo ancora cercando di capire da cosa sia partito il colpo, si presume possa…
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Secondo attacco all’Unifil, a Beirut almeno 22 morti In apertura la guerra in Medio Oriente, con il secondo attacco alla base Unifil dell’Onu. Oggi raid anche su Gaza e nel centro di Beirut. Servizio di Marco Burini Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Il fuoco israeliano contro le forze di pace costituisce "una violazione del diritto umanitario internazionale". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, in merito agli attacchi di Israele contro la missione di peacekeeping dell'Onu nel Libano meridionale, l'Unifil, che hanno causato diversi feriti tra ieri e oggi. Gli attacchi israeliani contro le forze di pace sono "intollerabili" e "non devono ripetersi", ha sottolineato Guterres.
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«Incidenti intollerabili... inaccettabili per il governo italiano... in netto contrasto al diritto internazionale e in aperta violazione della Risoluzione 1701» che «potrebbero costituire crimini di guerra». Il ministro della Difesa Guido Crosetto raramente le manda a dire. Ma raramente parla a caso. E non l'ha fatto neppure ieri. Le esternazioni dirette all'omologo israeliano Yoav Gallant e all'ambasciatore israeliano a Roma, oltre a quelle pronunciate in conferenza stampa, non esprimono soltanto lo sdegno del governo…
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La tensione nel sud del Libano continua a crescere, con Israele che ha nuovamente aperto il fuoco contro una postazione delle Nazioni Unite. Secondo fonti dell'ONU, l'attacco ha colpito un posto di osservazione dell'UNIFIL (Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano), ferendo due peacekeeper di nazionalità indonesiana. Questo episodio si inserisce in un contesto già critico, con le forze israeliane impegnate in…
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“La situazione sicuramente è preoccupante. E quello che è successo oggi lo dimostra ancora di più perché è un atto voluto e deliberato da parte dell’esercito israeliano. Noi restiamo qui, siamo rimasti anche in questi giorni quando gli israeliani ci hanno detto di muoverci dalle postazioni vicino alla linea blu. Praticamente ce lo hanno chiesto ogni giorno“. Sono le parole pronunciate…
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Vogliono “costringerla a ritirarsi” per non avere “testimoni scomodi“, hanno commentato ieri fonti anonime della sicurezza italiana. Di certo sono state molte le provocazioni, quando è andata bene. Colpi di mortaio o bombardamenti dal cielo, nei casi peggiori. In 46 anni i rapporti tra la missione Unifil e Israele sono sempre stati difficili e Tel Aviv non ha mai fatto mistero di mal tollerare il contingente inviato dalla…
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Le forze di difesa israeliane avrebbero sparato contro una torre dell'Unifil nel sud del Libano ferendo un numero imprecisato di peacekeeper del battaglione cingalese. Lo riporta il sito di informazione libanese Al-Nashra. Secondo la tv libanese al-Mayadeen vicina a Hezbollah, i colpi d'artiglieria sarebbero stati sparati contro l'ingresso principale del centro di comando dell'Unifil a Naqura. Al momento non ci sono conferme ufficiali da parte dell'Unifil, né delle autorità libanesi.
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È appena tornato da una missione in Argentina, ed è già impegnato su tre fronti Antonio Tajani. Da vicepremier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia deve intervenire su governo, scenario internazionale bollente e manovra. Cominciamo dall’allarme rosso del Medio Oriente: come giudica l’attacco di Israele a Unifil?«È inaccettabile ciò che è successo a danno di alcune postazioni di Unifil nel…
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– Nel Medio Oriente sempre più in fiamme mezzo mondo chiede spiegazioni a Israele per i colpi di artiglieria sparati contro le basi dei caschi blu. Questa escalation, che sia casuale o voluta, nessuno se l’aspettava. Gregory Alegi, membro di Fondazione Icsa, intelligence e analisi strategiche, è la prima volta che si registra un attacco al contingente Unifil? “Direi di sì, i caschi blu sono normalmente impegnati in operazioni di peacekeeping e tranne episodi di frizioni con…
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L'esercito israeliano ha attaccato "deliberatamente" le basi delle forze di pace delle Nazioni Unite (UNIFIL) in Libano, ferendo due caschi blu indonesiani e danneggiando le basi italiane 1-31 e 1-32A. L'attacco, avvenuto nonostante i ripetuti avvertimenti di Hezbollah e l'ordine ai militari UNIFIL di rimanere nelle basi, ha suscitato l'immediata condanna dell'Italia, che schiera il contingente più numeroso con circa 1.200 soldati.
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Houthi attaccano nave nel Mar Rosso Una serie di sospetti attacchi da parte dei ribelli Houthi dello Yemen ha preso di mira una nave nel Mar Rosso. La nave è stata colpita per la prima volta giovedì da un proiettile che ha danneggiato l’imbarcazione ma non ha innescato alcun incendio e non ha causato feriti. Questo secondo il centro per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito. Almeno altri due…
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