Congo nel caos, oltre 160 donne stuprate e bruciate Nella Repubblica Democratica del Congo, avanzano i ribelli e le truppe filo ruandesi. Migliaia in fuga. Orrore a Goma: oltre 160 donne stuprate e bruciate. Servizio di Maurizio Di Schino Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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"Il rischio di un'escalation di violenza in tutta la sub-regione non e' mai stato cosi' alto", ha ammonito oggi l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Turk, pronunciandosi per un'indagine indipendente e imparziale sulle violazioni e gli abusi dei diritti umani nella Repubblica del Congo. "Tutti coloro che esercitano influenza sulle parti coinvolte, che siano Stati o attori non-statali, devono raddoppiare i loro sforzi per evitare conflagrazione e…
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Una violenta evasione di massa dalla prigione di Munzenze, nella città di Goma, ha portato a uno scenario drammatico di stupri e uccisioni. Oltre 150 donne sono state vittime di violenze sessuali, mentre decine di altre sono state arse vive dopo che alcuni detenuti hanno appiccato il fuoco alla struttura. Lunedì scorso, centinaia di prigionieri sono riusciti a scappare quando i ribelli dell’M23 hanno intensificato il loro controllo sulla città.
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Si trovano a 50 chilometri dal capoluogo di Bukavu I ribelli dell’M23 sostenuti dal Ruanda continuano ad avanzare nel Congo orientale, nonostante abbiano annunciato un cessate il fuoco unilaterale e il segretario generale delle Nazioni Unite abbia chiesto loro di deporre le armi e di accettare la mediazione. I ribelli stanno avanzando nella provincia del Sud Kivu e si trovano a 50 chilometri dal capoluogo di Bukavu.
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L’Ufficio del Procuratore della Corte penale internazionale (Cpi) chiede urgentemente la collaborazione e l’invio di informazioni da parte di tutti i partner sulla situazione nella Repubblica Democratica del Congo. È l’appello lanciato ieri dai servizi del procuratore Karim A.A. Khan, che indaga in particolare sui presunti crimini ai sensi dello Statuto di Roma commessi nel Nord Kivu dal 1° gennaio 2022.
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Dall’est della Repubblica del Congo emergono ogni giorno nuovi orrori prodotti dal conflitto che la scorsa settimana ha visto cadere la città di Goma nelle mani del Movimento 23 marzo (M23) e dell’Alliance Fleuve Congo (AfC), la coalizione politica di cui il gruppo armato sostenuto attivamente dal Ruanda fa parte. Con oltre tremila morti accertati nei combattimenti più recenti. Ma non basta: fonti giudiziarie, ritenute purtroppo abbastanza attendibili…
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RD Congo, Guterres (ONU): "Fate tacere le armi, tempo di mediazione" 06 febbraio 2025 Roma, 6 feb. - Il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres ha messo in guardia da un'escalation della situazione nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), chiedendo l'immediata cessazione delle ostilità tra le parti. "Il mio messaggio è chiaro: fate tacere le armi. Fermate l'escalation. Rispettate la sovranità e l'integrità territoriale della Repubblica Democratica del Congo.
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Proseguono senza sosta gli orrori e le violenze nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, dove il gruppo armato M23 – sostenuto dalle forze militari del Ruanda – continua la sua avanzata nella regione ricchissima di minerali. Il cessate il fuoco “per ragioni umanitarie” proclamato lunedì dai miliziani si è rivelato una farsa: dopo essersi …
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Fra Congo e Rwanda, nel territorio della città di Goma (nella provincia orientale del Nord Kivu, Repubblica democratica del Congo), è tornato a riaccendersi un focolaio di odio e violenza che già bruciava da molti anni. A questo proposito il vescovo di Rimini, Nicolò Anselmi (che in quella zona ha pure compiuto nel 2005 un viaggio missionario, come ha raccontato sull’ultimo numero del settimanale il Ponte), invita i fedeli, nella giornata di sabato 8 febbraio, a pregare la Madonna, Regina della Pace, in…
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Oltre 150 detenute sono state violentate e bruciate vive durante la rivolta carceraria avvenuta la scorsa settimana a Goma, in Repubblica Democratica del Congo. Il portavoce dell'Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, Seif Magango, ha dichiarato alla CNN che la maggior parte delle 165 prigioniere, stuprate dai detenuti maschi in fuga, è morta nell'incendio. Le poche sopravvissute, tra le 9 e le 13, sono state comunque "tutte…
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“I container refrigerati e gli obitori sono pieni, dovremo effettuare diversi giorni di sepolture di massa”: le parole che Myriam Favier, responsabile del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) a Goma affida a Le Monde rendono idea dell’entità dei massacri che si stanno consumando nel capoluogo del Nord Kivu, teatro dal 23 gennaio scorso di una massiccia offensiva armata da parte dei ribelli del Movimento 23 Marzo (M23) sostenuti dal Ruanda
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Il Malawi ha ordinato al proprio esercito di ritirarsi dalla parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC) a causa dell’offensiva su larga scala lanciato dal gruppo armato M23, sostenuto dal Rwanda. Le truppe malawiane fanno parte di una missione della Comunità per lo Sviluppo dell’Africa Meridionale (SADC) per sostenere il governo di Kinshasa nella gestione dei disordini regionali. Il ritiro delle unità malawiane è in linea con una dichiarazione di cessate il fuoco e mira a facilitare i negoziati…
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Vescovi cattolici e pastori protestanti non li vogliono escludere, nonostante le tradizionali resistenze del governo Rd Congo: le chiese pronte a dialogare con l’M23 Circa 3000 le vittime della presa di Goma secondo le Nazioni Unite AED_11ème_Nuit_des_Témoins_-_Fridolin_Ambongo_-_2 Mentre la tregua nel nord est della Repubblica democratica del Congo cede dopo solo pochi giorni e il bilancio delle vittime delle violenze a Goma supera le 3000 vittime, le Chiese cristiane e protestanti del paese si dicono pronte ad assumere…
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Le regioni orientali della Repubblica Democratica del Congo (RDC) sono, da decenni, quasi “fuori controllo”. In questa vasta area di insicurezza e instabilità – e dunque incertezza – al centro della regione dei Grandi Laghi, a sua volta al centro dell’Africa, operano dozzine di gruppi armati. Il principale tra questi è il Movimento 23 Marzo (M23): dopo un decennio in cui era rimasto dormiente, i ribelli che ne fanno parte si sono mobilitati di nuovo nel 2022, arrivando a controllare e di fatto amministrare ampie fette di territorio dell’est…
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Città del Vaticano I ribelli congolesi antigovernativi del movimento M23 hanno indetto per oggi a Goma il loro primo congresso pubblico nello Stadio dell’Unità. La capitale del Nord Kivu è ormai sotto il loro completo controllo dopo i sanguinosi combattimenti della scorsa settimana, che secondo fonti delle Nazioni Unite hanno provocato quasi tremila morti. Mentre la popolazione di Goma si accalcava oggi intorno agli ingressi dell’stadio cittadino per ascoltare i proclami dei capi dell’M23, i miliziani – che ricevono sostegno…
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Il gruppo armato M23 sta tenendo la sua prima manifestazione a Goma da quando ha preso il controllo della citta' chiave nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. La manifestazione si svolge alla presenza di Corneille Nangaa, capo di una coalizione politico-militare di cui fa parte l'M23. La citta' e' stata conquistata dal gruppo armato M23 e dalle truppe ruandesi in un violento assalto piu' di una settimana fa.
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È sempre più drammatica la situazione a Goma, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo: fino ad ora sono 770 i morti e poco meno di 3mila i feriti (un bilancio destinato a salire) i morti della guerra in corso tra l'esercito regolare e i ribelli del Movimento 23 marzo (M23), appoggiati dal Ruanda. E di fronte a questa tragedia è arrivato l’appello della presidenza Conferenza Episcopale Italiana: «Basta violenze!».
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Aggressione ai danni degli infermieri presso il carcere di Frosinone nel recente turno di servizio. Questo quanto accaduto nelle scorse ore, la Cisl Funzione Pubblica chiede un intervento immediato al fine di garantire la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. «Quanto accaduto nelle ultime ore è gravissimo – hanno affermato il Segretario Generale della Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo e il Responsabile della Sanità Pubblica Vincenzo Gaetani -.
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