All’alba del 2026, a un paio di mesi dal referendum sulla separazione delle carriere, abbiamo scoperto che uno storico, intellettuale e divulgatore tra i più apprezzati e popolari, farebbe meglio a non esprimere giudizi su tutto ciò che non è storia medievale. Da un paio di giorni, infatti, Alessandro Barbero è alle prese con un …
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Approfondimenti:
A San Valentino Torio il dibattito sulla riforma del sistema giudiziario entra nel vivo, coinvolgendo il cuore dell'Agro Sarnese - Nocerino. Un gruppo di cittadini e professionisti ha ufficialmente...
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La campagna del fronte del no al referendum sulla giustizia, fondata sull’affermazione che l’obiettivo della separazione della carriere è assoggettare i pm al governo «E’ una colossale falsità, figlia di un ostruzionismo ideologico e irresponsabile». Ad affermarlo è il ministro Elisabetta Alberti Casellati, intervistata da Tommaso Cerno nel corso
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Quello per il no è nato formalmente la settimana scorsa, alla Camera del lavoro. Fondatori, la Cgil, insieme con il Pd, Sinistra Italiana, Rifondazione, M5s, e poi Anpi, Arci, le Acli, e varie associazioni quali Libertà e Giustizia. Quello per il sì è nato invece già lo scorso novembre, soci fondatori, tra gli altri, i forzisti Giulio Gallera (che ne è anche presidente), Alessandro De Chirico e V…
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Savona – Nasce a Savona il Comitato della società civile per il No al referendum costituzionale. Si è costituito ieri sera, nella sede della Cgil di Savona. Un soggetto ampio e plurale che raccoglie oltre 30 tra associazioni, partiti e sindacati e ben 108 cittadine e cittadini della provincia di Savona. L’obiettivo Il Comitato nasce con l’obiettivo di informare e mobilitare la cittadinanza in vis…
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L’impeccabile video di Alessandro Barbero per il No al referendum ha mandato ai matti Antonio Di Pietro, forse geloso perché Barbero dice della separazione delle carriere ciò che Di Pietro disse per oltre 30 anni, prima di battere la testa: e cioè che è il primo passo verso la sottoposizione del pm al governo. Secondo …
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Il sì dei riformisti sconfessa la segretaria, i giornali di destra amplificano lo scontro e il referendum diventa una resa dei conti interna Nel Partito democratico anche il referendum sulla giustizia sta diventando molto di più di una consultazione popolare. Sta funzionando come ennesima prova di forza interna, la solita resa dei conti che, al solito, da giorni si consuma alla luce del sole, tra post, interviste, prese…
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Non ho ancora letto il nuovo libro del ministro Carlo Nordio, Una nuova giustizia, ma mi riprometto di farlo al più presto. Tuttavia sono stato colpito da una frase contenuta nel libro, che più commentatori hanno riportato a riprova delle finalità della riforma. «Poiché è presumibile che prima poi l’onere del governo spetti a loro (all’attuale opposizione) è abbastanza singolare che, per raccattare qualche consenso oggi, compromettano la propria libertà di azione domani».
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Ho deciso di analizzare l’intervento del professor Barbero sulla riforma della giustizia. Barbero è, senza dubbio, un maestro nel raccontare il Medioevo; quando però si avventura nei tecnicismi del diritto costituzionale contemporaneo, sembra usare una lente leggermente appannata. L’obiettivo di questo intervento non è attaccare Barbero sul piano personale o culturale, ma chiarire un punto essenziale: nel video in questione il professore non parla da tecnico del diritto né da…
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L’influenza della politica La riforma, infatti, non attribuisce al governo il potere di dirigere l’attività dei magistrati, né quello di intervenire sulle singole decisioni giudiziarie, né quello di avviare o decidere direttamente procedimenti disciplinari. Nel suo ragionamento, Barbero tende a confondere il ruolo del governo con quello del Parlamento. La riforma non affida le nomine all’esecutivo, ma coinvolge Camera e Senato, e i partiti che vi sono rappresentati.
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Politica Incontro pubblico a Reggio Calabria del Comitato per il No in vista del referendum sulla riforma della giustizia di marzo. Magistrati, avvocati e realtà civiche uniti nel dibattere sui rischi della nuova impostazione: dalla separazione delle carriere alla perdita di autonomia del pubblico ministero
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Minuti, 13 secondi di lettura Le operazioni di voto si svolgeranno il 22 dalle 7 alle 23 e il 23 dalle 7 alle 15 Nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026 è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026 con il quale è stato indetto, per i giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata dal Parlamento e pubblicata…
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Formalmente il voto del 22 e 23 marzo prossimi riguarda il quesito della separazione delle carriere dei magistrati. Di fatto, come sempre accade nelle consultazioni referendarie, si può esser certi che assumerà una spiccata valenza politica. Non sarà altro che il primo tempo di una partita che si chiuderà solo col voto politico dell’anno dopo. Come si presentano ai blocchi di partenza i due poli? Se si guarda ai numeri, la partita è aperta.
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ROMA – Sono bastati poco più di quattro minuti allo storico Alessandro Barbero per intervenire nel dibattito sul referendum sulla giustizia, voluto dal governo Meloni, e spiegare pubblicamente perché voterà No. Un intervento che ha avuto grande diffusione e che si distingue per l’approccio storico-istituzionale più che per la polemica politica. Il video è stato inviato dallo stesso storico al…
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SANCARLO50-700 VERDEVASINICOLA700 SWEET-LOUNGE pump-club-700-nero WhatsApp Facebook Twitter Email Print Un percorso civico tra memoria, democrazia e Costituzione, in vista dell’anniversario della scelta fra Monarchia e Repubblica. Il primo appuntamento è il 23 gennaio al Circolo dei Lettori. In vista dell’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, che sancì la nascita della Repubblica Italiana, Capua lancia un itinerario di…
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