Un grande sovranismo paneuropeo contro i piccoli sovranismi asfittici nazionali che ricalcano le vecchie monarchie. No, non è stata l’ennesima inutile strigliata alla Ue, come si è detto e scritto. Mario Draghi, sin dai tempi della “messe cantate” di Bankitalia, è abituato a soppesare le parole e a dire ancora di più fra le righe. Benifei, Calenda, Lupi, Paita, Borghi, Gozi, Marcucci e tutti coloro (in tanti) che da destra a sinistra sono stati prontissimi, lunedì, a sottoscrivere in toto il discorso di Draghi, pronunciato in occasione del…
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