Roma, 8 apr. Dallo stretto di Hormuz normalmente transita l'8,5% del gas naturale liquefatto (Gnl) importato complessivamente dai Paesi della Unione europea, il 7% circa di petrolio greggio e raffinati, prevalentemente da Iraq, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti "e il 40% di diesel e carburanti per l'aviazione". Lo ha riferito una portavoce della Commissione europea."A livello globale, circa 20% di petrolio e Gnl" passano da Hormuz, quindi "è unno snodo molto…
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DOHA – Il petrolio corre, ma soprattutto sparisce. Nelle ore in cui la crisi nel Golfo entra in una fase più acuta il mercato fisico del greggio mostra una tensione rara: c’è la domanda ma manca l’offerta, a qualsiasi prezzo. L’agenzia di stampa Bloomberg spiega che ieri per i cinque tipi di greggio che contribuiscono a formare il valore del Brent del Mare del Nord con consegna immediata – uno de…
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Targhe alterne, smart working, ma anche meno condizionatori, meno voli e più mezzi pubblici e vie alternative per le merci. Il pacchetto risparmi è pronto per l’uso nel nuovo Piano si emergenza del sistema energetico italiano in versione 2026 ancora in lavorazione. Non è il 2022 ma è bene prepararsi, come quattro anni fa. Anzi, serve agire anche in anticipo, già da maggio, rispetto al buio e all’incertezza imposti da Trump.
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Introduzione Con la crisi in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz legata al conflitto in Iran, i timori sulle carenze energetiche, anche nel nostro Paese, sono sempre maggiori. Anche se, nel governo, si respinge la tesi che si possa replicare la crisi energetica dello 'shock petrolifero' degli anni '70. Realismo e monitoraggio sono le parole d'ordine. Al momento, dunque, non trapela allarmismo dall'esecutivo.
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Impossibile far finta che vada tutto bene. Giorgia Meloni e i suoi ministri attendono la deadline imposta da Donald Trump all’Iran, ma una reazione sarà necessaria in ogni caso. Il dossier energia è al primo posto sul tavolo di Palazzo Chigi. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin medita sulle simulazioni fornite dai suoi tecnici, da consegnare in mattinata alla premier. E …
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I tecnici del ministero dell'Ambiente lavorano a varie opzioni partendo dal Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale del 2023. Che in caso di emergenza prevede una serie di interventi per ridurre la domanda. Si terrà conto anche delle raccomandazioni dell'Agenzia internazionale dell’energia Il Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale del 2023 è la base sulla quale stanno lavorando i tecnici del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza…
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Lo Stretto di Hormuz riaprirà e i prezzi si stabilizzeranno. Ma la logica strutturale non cambierà: la dipendenza dai combustibili fossili espone a shock ricorrenti. Le tecnologie per superarla esistono già. La vera incognita è quante crisi saranno ancora necessarie per accelerarne l’adozione. È questo il messaggio dell’ultimo rapporto di Ember, che analizza gli effetti della crisi in Medio Oriente sulla sicurezza energetica globale e le implicazioni di lungo periodo.
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Il "Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale" del 2023 è la base sulla quale stanno lavorando i tecnici del Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica per elaborare le misure per affrontare la crisi energetica seguita alla guerra in Iran. Il piano verrà aggiornato sulla base delle esigenze del momento, che al momento non possono essere previste, data l'estrema instabilità della situazione bellica.
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Jørgensen lo aveva prospettato, Crosetto lo ha confermato: in Italia e nell'Unione europea la crisi dell'energia c'è e potrebbe durare a lungo. Lo spettro di un lockdown energetico è sempre più vicino. A dirlo - al Corriere della Sera - è il ministro della Difesa: "non tutto, ma molto" potrebbe chiudere nel giro di un mese., Il nostro Paese non ha riserve di energia sufficienti, come ha ammesso anche la presidente del Consiglio, per cui se la guerra…
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Quando si parla di energia, non ci si riferisce soltanto al tema molto caldo e quotidiano del carburante per gli aerei che potrebbe progressivamente diminuire se la crisi in Medio-Oriente non verrà risolta a breve termine. In senso più ampio, il consumo energetico riguarda diversi aspetti della vita quotidiana di milioni, miliardi di persone in tutto il mondo ma che adesso sarà messo a dura prova dalla guerra in atto.
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L’ombra del lockdown energetico si allunga sul Paese. Dallo smart working forzato allo stop dei condizionatori, ecco come cambierà la nostra vita tra poche settimane L’incubo del lockdown energetico potrebbe diventare realtà a maggio. Se lo Stretto di Hormuz non riaprirà in tempi record, il rischio che il sistema Italia vada in blackout è più che concreto. Non a caso, il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha pronto nel cassetto un piano d’emergenza da portare a Palazzo Chigi
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«Meglio essere preparati che pentirsi». Così il commissario europeo all’Energia Dan Jorgensen ha sintetizzato quello che nello scenario peggiore della crisi in Medio Oriente ci aspetta: l’austerity, in particolare sui carburanti. La Ue deve prepararsi a una crisi energetica «di lunga durata» — ha dichiarato Jorgensen in un’intervista al Financial Times — e sta valutando «tutte le possibilità» per affrontarla, compreso il…
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