Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto a Gemona del Friuli al Consiglio regionale straordinario del Friuli Venezia Giulia, nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Nel suo discorso ha ricordato la distruzione provocata dall'Orcolat, la reazione delle comunità friulane e la solidarietà arrivata da tutta Italia, richiamando i valori di coesione e responsabilità su cui si fonda la Repubblica.
Leggi
In un solo interminabile minuto la sera del 6 maggio 1976 tutto venne giù. Una scossa di magnitudo 6.4 della Scala Richter seminò distruzione lungo tutta la fascia collinare a nord di Udine, causando quasi mille morti e oltre tremila feriti. Una tragedia che si portò via tutto, ma non la forza di rialzarsi. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, 50 anni dopo quella tragedia, insiste sulla prevenzione: "Non bisogna limitarsi alla mitigazione" degli effetti delle catastrofi…
Leggi
Sisma Friuli, Mattarella: "Protezione civile italiana è modello apprezzato ovunque" 6 maggio 2026 "Di fronte alle sfide della natura", bisogna "non limitarsi alla mitigazione degli effetti delle calamità ma, per quanto possibile, prevenirle con azioni attente agli equilibri degli ecosistemi e a quanto realizzato nei secoli dall'uomo nelle trasformazioni del territorio". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in…
Leggi
Sisma Friuli, Meloni: "Protezione civile italiana punto riferimento internazionale" 6 maggio 2026 In occasione del sisma in Friuli si sono "gettate le basi del sistema italiano di Protezione civile che conosciamo oggi, di cui tutti andiamo fieri, che è all'avanguardia" ed "è diventato oggi un punto di riferimento a livello internazionale". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del Consiglio regionale…
Leggi
"Un evento che ha segnato la storia del Friuli e dell'Italia intera", così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha esordito nel suo intervento alla seduta straordinaria del Consiglio regionale a Gemona. Nelle parole del Capo dello Stato il ricordo della forza d'animo delle popolazioni colpite e del “nuovo” rapporto con le istituzioni
Leggi
“Cinquant’anni fa una scossa ha ferito il Friuli. Ci ha fatto cadere. Ma noi ci siamo rialzati più forti, come sa fare solo chi supera insieme una grande avversità. C’è un solo luogo in cui la parola ‘ricostruzione’ significa davvero ricostruzione: è il Friuli dopo il terremoto del 1976. In nessun altro tempo o luogo quel termine ha avuto un significato così letterale, così concreto, così profondamente umano”.
Leggi
Mattarella depone corona di fiori in memoria vittime terremoto Gemona 6 maggio 2026 Gemona del Friuli (Ud), 6 mag. - Il Presidente Mattarella depone una corona di fiori presso il monumento in memoria delle vittime del terremoto di Gemona. Con il presidente sono presenti a Gemona anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni,i ministri Luca Ciriani e Giancarlo Giorgett e il presidente della regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga
Leggi
Sisma Friuli, Mattarella "Concetto di resilienza trova qui la sua radice" 6 maggio 2026 GEMONA DEL FRIULI (ITALPRESS) - "Viene da pensare che il concetto di resilienza sia nato qui, trovi qui, in questa terra la sua radice, dal modo con il quale i friulani hanno reagito". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al Consiglio regionale straordinario del Friuli Venezia Giulia per il 50° anniversario del terremoto
Leggi
Sisma Friuli, Fedriga "Ricostruzione è modello di coesione istituzionale" 6 maggio 2026 GEMONA DEL FRIULI (ITALPRESS) - "Questo anniversario non è solo memoria, ma un'occasione per disegnare il nostro futuro ricordando i valori di quella lezione: riaffermiamo un modello politico e istituzionale che ancora oggi rappresenta una bussola per affrontare le emergenze contemporanee. Il terremoto del Friuli, infatti, non fu soltanto una tragedia naturale, ma anche prova di verità…
Leggi
Sisma Friuli, Meloni "Modello di ricostruzione migliore mai visto in Italia" 6 maggio 2026 GEMONA DEL FRIULI (ITALPRESS) - Dopo la scossa del 6 maggio 1976 "il tempo della paura e del dolore durò poco e fu breve, perchè si fece largo un altro sentimento, l'orgoglio. Non c'era tempo per piangere e commiserarsi, bisognava agire, bisognava reagire". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel suo intervento a Gemona del Friuli al Consiglio regionale…
Leggi
«Nemmeno il terremoto è riuscito a cacciarci da qui». L’ironia qui si sposa alla durezza, che è anche tenacia, resistenza, attaccamento alla vita e alla propria terra. A chi gli chiede se vuole andarsene, continua a rispondere così Aldo Di Bernardo, fabbriciere del Duomo di Venzone, uno dei 45 Comuni del Friuli Venezia Giulia tra quelli completamente distrutti dal terremoto del 6 maggio del 1976. In occasione del 50esimo anniversario del sisma oggi pomeriggio il presidente della Repubblica…
Leggi
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona di fiori presso il monumento in memoria delle vittime del terremoto di Gemona. Courtesy: Quirinale Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Leggi
"Oggi sul Castello danneggiato dal sisma sventola la bandiera del Friuli", 50 anni dal terremoto. Il sindaco di Udine: "Una rinascita che oggi insegna ed ispira" Nel cinquantesimo del grande sisma che devastò il Friuli nel 1976 arriva la commovente nota del sindaco di Udine, de Toni: “Ciò che fece rinascere il Friuli è un modello di…
Leggi
In questa edizione: Hormuz: colpita una nave francese. Rubio in Vaticano per "Fare la pace" col Papa. Garlasco, il giorno di Sempio e Marco Poggi. Il maltempo sferza l'Italia settentrionale. Brasile, 13enne spara a scuola: 2 morti. Arsenal in finale, il calcio piange Beccalossi. La tua lista
Leggi
Il 6 maggio 1976, alle 21, un violento terremoto di magnitudo 6.5 colpì il Friuli, con epicentro vicino a Gemona del Friuli, causando devastazione in oltre cento comuni tra le province di Udine e Pordenone. Il sisma, avvertito in gran parte del Nord Italia, provocò 965 vittime, decine di migliaia di sfollati e gravissimi danni al patrimonio edilizio e all’economia, con circa 15mila posti di lavoro persi.
Leggi
L’apocalisse si fece annunciare da un boato. La terra del Friuli si aprì, le case si sbriciolarono, il cielo si impastò di polvere, prese il colore del fuoco. Una manciata di minuti aveva appena superato le nove della sera, era il 6 maggio, un giovedì. L’anno, il 1976. Il terremoto fu devastante, pari a 6,5 gradi della scala Richter. La prima scossa durò un’eternità, cinquantacinque secondi. Nel suo sinistro sviluppo, di di crepa in crepa, uccise 989…
Leggi
Oggi mercoledì viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo appartenente alla serie tematica “i valori sociali” dedicato al terremoto del Friuli, nel 50° anniversario, relativo al valore della tariffa B pari a 1,30€. La tiratura è di centottantamila esemplari, il foglio di quarantacinque esemplari. Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.
Leggi
A cinquant’anni dal terremoto che ha scosso e sbriciolato il Friuli abbiamo provato a seguire un dei moltissimi rivoli di solidarietà che nel 1976 fece affluire da queste parti un fiume impetuoso di umanità da tutta Italia e non solo. È quello dei volontari del “gruppo Braulins”, un gruppo di oltre un centinaio di giovani che dal Varesotto arrivò qui per tendere la mano ad una popolazione piegata dalla violentissima scossa che rase al suolo le case e la…
Leggi
Pochi mesi fa, attraversando con gli occhi gli scaffali di una libreria dell’usato di Foligno (PG), mi sono imbattuto in un documento straordinario e di cui immagino pochi ricordino l’esistenza: è un libro fotografico che si intitola Friuli: immagini di una tragedia ed è stato pubblicato da Mondadori nella…
Leggi
Nel comune di Aiello del Friuli Stadio 'Friuli', Udine Nova Gorica Percoto FVG Colloredo di Prato Treviso Udeine Roma L’incrocio dei trapianti, storia d’amore e sanità TUdine Mossa Treppo Carnico Milano Doberdò del Lago Duino Porzus San Daniele Muzzana Bruxelles Lignano Torino san vito al tagliamente Arzene Venezia Kiev Motta di Livenza Casarsa Zoncolan Gemona Cave del Predil Bologna San Canzian Cividale Manigo Villanova dello Judrio Poggio Terza Armata mortale, incidente, Muzzana del Turgnano Avianio Longarone Verona Tramonti…
Leggi
A cinquant'anni dal terremoto del Friuli, il 6 maggio 1976, Pontecasale, frazione di Candiana, ricorda la morte della famiglia Gallo: Emanuele, 36 anni, nato e cresciuto a Pontecasale, appuntato della Guardia di Finanza in servizio a Gemona, la moglie Leonella Zecchin, 29 anni, di San Cosma di Monselice e i loro figli, Stefano di 6 anni, e Luca di 4. Emanuele Gallo, la moglie e i figli vennero tumulati nel cimitero della frazione e…
Leggi
Vuoi essere sempre aggiornato su tutte le news in tempo reale? Seguici anche sul nostro canale Telegram o sulla nostra pagina Facebook. Per seguire le dirette di Telefriuli, clicca il tasto LIVE in alto oppure sintonizza il tuo televisore sul canale 11 del digitale terrestre
Leggi
Cinquant’anni dopo il terremoto tra memoria e celebrazioni, la sottosegretaria Savino: "Il modello Friuli resta una lezione di responsabilità, lavoro e comunità” Da una prova così drammatica, ha spiegato la sottosegretaria, "emerse anche la parte più forte e più autentica di questo territorio: la capacità delle comunità di reagire con dignità, la…
Leggi
Toni Capuozzo, la notte del 6 maggio 1976 ha visto immagini che ha cercato di dimenticare. Il terremoto, 50 anni dopo, è tante cose insieme per i friulani. Per chi come lui c'era e per chi l'ha conosciuto negli occhi e dai racconti dei sopravvissuti. È il modello Friuli, "irripetibile", dice Toni. "È l'orgoglio di una generazione", ma anche una cicatrice. E "come tutte le cicatrici a volte fanno male, come quando cambia il tempo, o quando fai il bagno…
Leggi
Il 6 maggio 1976, alle 20:59, la terra del Friuli tremò per 59 secondi. Tanto bastò per radere al suolo paesi interi, spezzare 990 vite, lasciare centomila persone senza casa. Cinquant’anni dopo, Gemona – epicentro del sisma – è pronta ad ospitare le più alte cariche dello Stato in arrivo oggi pomeriggio per commemorare l’anniversario della strage. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella…
Leggi
Roma, 6 mag. – “Il 6 maggio 1976 un violento sisma colpì il Friuli. Da quel dolore enorme nacque uno straordinario esempio di coraggio, solidarietà e responsabilità condivisa. Oggi, in occasione del 50mo anniversario, la Nazione rende omaggio alle tante vittime, ai loro familiari e alla forza di una comunità che seppe rialzarsi con dignità e determinazione”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Senato, Ignazio La Russa
Leggi
Giuseppe Turchetti cammina per una stretta via in acciottolato e si ferma davanti a un edificio giallo chiaro, nel centro di Gemona. E' la sua casa di famiglia, dove ha vissuto con i genitori e le sorelle fino al 6 maggio 1976. Quel giorni di cinquant'anni fa, alle 21, una scossa di magnitudo 6.4 distrusse la sua casa, gran parte del centro di Gemona e tanti paesi dei dintorni. L'Orcolat («orcaccio» in friulano, riferimento ad un antica leggenda…
Leggi
Il 6 maggio 1976 un violentissimo terremoto colpì il Friuli Venezia Giulia. La scossa principale, di magnitudo 6.5 con epicentro a circa cinque km di profondità, arrivò intorno alle 21 e fu avvertita in gran parte del Nord Italia. Interi borghi furono distrutti in pochi secondi, soprattutto nelle zone di Gemona e Osoppo. È considerato il quinto peggior evento sismico nell'Italia del '900. , , Il bilancio si rivelò pesantissimo: quasi mille morti (990), oltre 2.500 feriti e circa 100 mila…
Leggi
Il 6 maggio 1976 resta una linea netta nella storia del Friuli. In 59 secondi, a partire dalle 20:59, il terremoto cancellò interi paesi e spezzò quasi mille vite. A distanza di cinquant’anni, quel momento continua a definire l’identità di una comunità che ha conosciuto il dolore più profondo e, allo stesso tempo, una straordinaria capacità di rialzarsi. Subito dopo la tragedia, accanto ai soccorsi, prese forma una risposta collettiva che avrebbe fatto…
Leggi
Non è solo un tributo doveroso a un illustre concittadino, ma un vero e proprio viaggio nella memoria collettiva quello che la Provincia di Varese si appresta a compiere. A cinquant’anni dalle grandi emergenze che ne hanno forgiato la visione, la figura di Giuseppe Zamberletti, universalmente riconosciuto come il padre della moderna Protezione Civile, torna al centro del dibattito pubblico attraverso un ciclo di serate che trasformeranno…
Leggi
ROMA – “Il terremoto del Friuli rappresenta una delle pagine più drammatiche della storia del nostro Paese ed è doveroso, in questa ricorrenza particolarmente significativa, ricordare e onorare le quasi mille vittime che quella tragedia causò. A cinquant’anni di distanza, il dovere della memoria resta intatto, così come la volontà di custodire l’insegnamento nato e tramandato da quella esperienza”.
Leggi
Altro doppio appuntamento con Radiocorsa su Raisport giovedì 7 maggio. Alle 19 lo Speciale ‘Friuli 1976 lo sport e la rinascita’ con sette storie di sport, sport servito anch’esso alla rinascita del Friuli dopo il devastante sisma del 6 maggio 1976. Due di queste storie riguardano il ciclismo: la prima a Gemona del Friuli, con le due semitappe che il Giro d’Italia organizza già nel 1977 nella cittadina gravemente ferita dal terremoto (oltre 400 morti), in una clima…
Leggi
Il Friuli non dimentica. La frase simbolo della gratitudine dei friulani per chi venne ad aiutarli sin dalle ore successive al terremoto del 6 maggio 1976 venne scritta sulle macerie di una casa crollata. Ed è stata rispolverata non solo per essere stampata sulle magliette dei volontari degli eventi commemorativi, ma perché rappresenta ancora dopo mezzo secolo i sentimenti di questa terra. Perlomeno di chi visse quei 59 interminabili secondi della scossa che 50 anni fa devastò la fascia delle colline a nord di Udine portandosi via…
Leggi
Da quell’evento in poi, la sismologia in Italia cominciò a cambiare le sue metodologie e i suoi paradigmi, un processo che vide un’accelerazione definitiva dopo il 1980 Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Il terremoto in Friuli del 6 maggio 1976 fu una delle maggiori catastrofi sismiche in Italia nell’ultimo secolo…
Leggi
Anni fa il sisma del Friuli: le immagini del dramma e della ricostruzione In Friuli lo chiamarono "Orcolat", l'orco che scuote la terra: il terremoto del 1976 è stato uno degli eventi sismici più devastanti della storia dell'Italia moderna. Colpì principalmente le province di Udine e Pordenone, lasciando un segno indelebile nel tessuto sociale del PaeseNon fu un evento isolato, ma un lungo calvario durato mesi: alle 9 di sera del 6 Maggio 1976 una scossa di magnitudo…
Leggi
Gemona del Friuli è pronta ad onorare la memoria delle vittime del terremoto, e celebrare la ricostruzione del Friuli nel più alto momento istituzionale di questo cinquantesimo anniversario. Effettuate le ultime bonifiche e i sopralluoghi nella cittadina che, nel pomeriggio, accoglierà il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni. Il Capo dello Stato atterrerà alla base aerea di Rivolto intorno alle 16.
Leggi
In occasione del 50° anniversario del terremoto che colpì il Friuli nel 1976, Rai Teche propone su RaiPlay, da mercoledì 6 maggio, un'antologia dei principali reportage dedicati al sisma. "Friuli '76: cronache di un terremoto" ripercorre le ore e i giorni successivi alla scossa che devastò vaste aree della regione, con centri come Gemona, Venzone, Majano, Buja, Osoppo, Artegna, Pinzano, Forgaria e altri paesi ridotti in macerie.
Leggi
SANCARLO50-700 VERDEVASINICOLA700 SWEET-LOUNGE pump-club-700-nero WhatsApp Facebook Twitter Email Print Il Liceo Manzoni di Caserta protagonista dell’evento dedicato a Marisa Bellisario: un viaggio tra passato, diritti e innovazione al femminile. Un seminario svolto presso la sala convegni di Confindustria Caserta dedicato alla figura della manager. L’iniziativa è stata organizzata dal Museo Olivetti di Caserta in stretta collaborazione con il Liceo Manzoni.
Leggi
Una ricerca conferma la tendenza delle nuove generazioni a rispondere online agli annunci per servizi erotici, e anche il mondo del calcio non fa eccezione. C’è un punto da chiarire subito: nel caso escort di Milano, i calciatori comparsi negli atti non risultano indagati. Oltre sessanta cognomi sarebbero stati inseriti tra le “parole chiave” di un decreto relativo all’inchiesta su un presunto giro di escort, ma le persone indicate non sono indagate; la prostituzione consensuale…
Leggi
