Il 12 maggio ci sono state le elezioni regionali, vinte dal Partito socialista Il presidente della Generalitat della Catalogna, Pere Aragonès, ha partecipato al Consiglio esecutivo del governo catalano il giorno dopo la sconfitta alle elezioni regionali, svolte il 12 maggio. Il suo partito, Sinistra repubblicana di Catalogna, ha perso 13 seggi rispetto alla tornata elettorale precedente. A vincere, invece, è stato Salvador Illa del Partito…
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Spagna, Aragonès partecipa al Consiglio del governo catalano il giorno dopo la sconfitta elettorale 14 maggio 2024 Il presidente della Generalitat della Catalogna, Pere Aragonès, ha partecipato al Consiglio esecutivo del governo catalano il giorno dopo la sconfitta alle elezioni regionali, svolte il 12 maggio. Il suo partito, Sinistra repubblicana di Catalogna, ha perso 13 seggi rispetto alla tornata elettorale precedente.
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Carlo Nicolato 14 maggio 2024 Elly Schlein esulta per la vittoria dei socialisti in Catalogna, la definisce «un bellissimo risultato» che «fa ben sperare per le forze progressiste europee». La segretaria del Pd però avrebbe dovuto approfondire un po’ meglio la questione, non fermarsi alla semplice lettura delle percentuali e delle distribuzioni dei seggi, e forse anche lei avrebbe realizzato che la vittoria di Salvador Illa alle elezioni catalane vale la sconfitta…
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Per la prima volta, l’indipendenza ha perso. Non era mai accaduto sin dalle prime elezioni regionali in Catalogna, nel 1932, che i partiti indipendentisti non avessero, assieme, la maggioranza alle urne. Tra le ragioni di questa débâcle, la strategia della distensione del presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez – dalla scomparsa dalla scena di Angela Merkel il più abile e machiavellico politico europeo – che ha fatto di necessità virtù dovendo poggiare la propria maggioranza al parlamento nazionale sugli indipendentisti, in…
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Come era nelle previsioni, il Partito socialista di Catalogna (Psc), versione catalana del Psoe di Pedro Sánchez, ha vinto le elezioni regionali del 12 maggio e con tutta probabilità governerà la regione autonoma, ma non potrà fare a meno di un accordo capestro coi principali partiti indipendentisti. Questi ultimi nel loro complesso hanno ottenuto il peggior risultato dalle prime elezioni regionali post-franchiste del 1980 (se consideriamo pro-indipendenza i partiti che a quel…
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Si è ritirato dalla politica il leader di Esquerra Republicana catalana (Erc) Pere Aragonés, dopo che il suo partito ha perso 13 punti alle Regionali di domenica scorsa. A capo della coalizione indipendentista che dal 2021 guidava la Catalogna caduta sulla manovra di bilancio, l’ex presidente della Generalit non si presenterà all’investitura, sottolineando la sconfitta …
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Video suggerito Pedro Sanchez e Salvador Illa. Nella difficile convivenza tra blocchi ideologici che regola la dialettica politica spagnola, le elezioni di una qualunque Comunità autonoma in Spagna hanno sempre un valore che trascende i confini regionali, riverberandosi sul quadro più generale. Nel caso di elezioni catalane, gli effetti sono moltiplicati dalla presenza di soggetti politici di origine locale, protagonisti del cosiddetto procés…
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Le elezioni di domenica scorsa in Catalogna offrono almeno due piani di lettura. Il primo è quello più facile, l’asse politico da sinistra a destra: vincono, nettamente, i socialisti. Anzi, per essere più precisi, “vince Sanchez”. In realtà, è il secondo piano di lettura ad essere decisamente più interessante, l’asse istituzionale dell’indipendentismo: schiacciante sconfitta dei partiti per l’indipendenza della Catalogna.
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Giancarlo La Vella – Città del Vaticano Mancata conferma per le forze catalane favorevoli all’indipendenza della Catalogna alle elezioni di ieri. Dopo 13 anni i tre partiti, che sinora formavano la coalizione di maggioranza, tra i quali quello del leader separatista, Carles Puidgemont, rimangono sotto la soglia dei 68 seggi necessari per governare. Solo 59 i deputati dell’ex maggioranza che siederanno al parlamento di Barcellona
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Crollano gli indipendentisti I socialisti hanno vinto e elezioni regionali in Catalogna. Il Psc guidato da Salvador Illa ha ottenuto il 27,95% dei voti e 42 seggi, 9 in più rispetto al 2021. Crolla invece il fronte indipendentista che perde la maggioranza assoluta, segnando il peggior risultato degli ultimi anni. Junts, il partito di Carles Puigdemont ha incassato il 21,62% dei voti e 35 seggi, 3 in più del 2021, mentre Erc, il partito del governatore uscente Pere Aragones, ha…
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Nella giornata di ieri, 12 maggio, si sono celebrate le elezioni dell’amministrazione autonoma della Catalogna. Con un’affluenza del 57,92%, in salita rispetto alle precedenti elezioni, il Partito Socialista Catalano (PSC), rappresentato dal candidato, ed ex ministro della sanità di Spagna durante la pandemia da Covid-19 Salvador Illa, ha vinto, per la prima volta nella storia democratica spagnola, con una percentuale del 27,96% e ottenendo così 42 seggi, 9 in più rispetto alle elezioni…
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I socialisti trionfano in Catalogna, rompendo il dominio indipendentista per la prima volta in 13 anni. Ma la mancanza di una maggioranza assoluta solleva interrogativi sulle alleanze per il governo, con possibili impatti sugli equilibri a Madrid Le elezioni in Catalogna hanno segnato una svolta significativa con la vittoria dei socialisti di Salvador Illa, che hanno conquistato 42 seggi. È la prima volta in 13 anni che i partiti…
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Catalogna, Illa: "Nuova tappa, nessuno restera' escluso" Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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– Successo “storico” per i socialisti di Pedro Sanchez alle elezioni in Catalogna. Il partito del premier spagnolo con il candidato a governatore Salvador Illa si è affermato come prima forza politica, battendo gli indipendentisti di Junts del governatore uscente Pere Aragones. Dopo 13 anni, dunque, i sostenitori dell'indipendenza perdono la maggioranza nel Parlamento catalano. ''Inizia una nuova era", ha scritto Sanchez su X, la…
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Dopo un decennio di dominio incontrastato (e il tentativo fallito di ottenere la separazione dalla Spagna), gli indipendentisti hanno perso per la prima volta la maggioranza alle elezioni regionali in Catalogna che si sono chiuse domenica 12 maggio. A trionfare alle urne è stato il Partito socialista catalano (Psc) di Salvador Illa, che fa riferimento al premier Pedro Sanchez: ''Inizia una nuova era in Catalogna'', ha scritto Sanchez su 'X' parlando di risultato…
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La lunga giornata elettorale ha assestato un colpo durissimo all’indipendentismo catalano. Lo attestano i numeri: le formazioni che hanno sostenuto il procés, la battaglia per la separazione unilaterale da Madrid, hanno ottenuto complessivamente 61 seggi, nel 2021 erano 13 in più, quanto è bastato per formare una coalizione di governo risicata (68 è la soglia per la maggioranza) ma di chiaro segno separatista.
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Vittoria limpida per i socialisti in Catalogna, che con il candidato a governatore Salvador Illa, sono la prima forza politica davanti al partito indipendentista Junts per Catalogna, ma resta l'incertezza sulle possibili alleanze per governare. Per la prima volta da tredici anni, i partiti a favore dell'indipendenza hanno perso la maggioranza nel Parlamento catalano. A scrutinio praticamente concluso, Junts con Esquerra Republicana de Catalunya del governatore uscente…
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Dopo le elezioni in Catalogna sarà derby tra Barcellona e Madrid, e questa volta il Clasico del calcio spagnolo, la sfida Barça-Real, non c'entra. Invece c'entra - eccome - quanto accaduto nel voto di domenica 12 maggio. La Generalitat di Catalogna ha votato per rinnovare il Parlamento locale e il risultato è stato un autentico trionfo del Partito Socialista guidato
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Dalla Catalogna è passata la conferma di Pedro Sanchez nel ruolo di primo ministro spagnolo perché la sua investitura è stata garantita dai voti degli indipendentisti a cui aveva promesso l'amnistia. In Catalogna, dopo le elezioni di ieri che hanno rinnovato il Parlamento regionale, Sánchez trova nuovo entusiasmo ma anche nuovi guai: c'è un successo solido della versione locale dei Socialisti (il Psc), ma si profilano all'orizzonte le nubi di una situazione…
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"Sulla scelta adottata dai catalani hanno influito molti fattori" ha detto Salvador Illa, leader socialista catalano, "e uno di questi sono, senza dubbio, le politiche applicate dal governo spagnolo e dal presidente Pedro Sánchez". Illa ha poi aggiunto che "nessun catalano rimarrà escluso da questa nuova tappa che apriamo oggi" ascolta articolo In Catalogna, con il candidato a governatore Salvador Illa, i socialisti di Sanchez vincono e diventano, di lunghezza, la prima…
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Socialisti in testa nelle elezioni regionali catalane, ma senza maggioranza assoluta e non in grado di formare il governo: avranno bisogno del sostegno (a caro prezzo) dei separatisti di Junts guidati dal latitante Carles Puigdemont, che ha condotto la sua campagna elettorale dal castello di Laroque-des-Albères in Francia, dove si è rifugiato, nella regione che gli indipendentisti identificano come la Catalogna del nord.
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