Il viaggio della speranza, su gommoni o barconi, dalle coste africane li ha portati sulle «colline dorate» delle Langhe. Reclutati come braccianti agricoli nei vigneti, il sogno di un futuro migliore si è trasformato in un inferno lavorativo. Fino a 60 ore alla settimana, anche 12 al giorno, in alcuni casi 7 giorni su 7 con pause di 20 minuti per mangiare e dissetarsi. Una paga di 6-7 euro l’ora che spesso veniva, però, detratta da vitto e alloggio, riducendosi a meno di 5 euro…
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«Il vino delle Langhe rischia di avere lo stesso sapore che hanno a volte i pomodori pugliesi: il gusto è quello dello sfruttamento e della schiavitù». Yvan Sagnet è stato il primo a dire basta. Originario del Camerun, è arrivato in Italia a 23 anni. «A Torino, per frequentare il Politecnico. Avevo vinto una borsa di studio che, però, a un certo punto non mi venne…
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“La provincia di Cuneo è nuovamente teatro di un grave episodio di violenza contro dei lavoratori sfruttati. Le notizie che provengono dalle Langhe ci mostrano episodi di un pesante sfruttamento dei braccianti agricoli, con conseguenti aggressioni fisiche per coloro che osavano ribellarsi. Sono necessarie misure di regolamentazione dei contratti a tutela dei braccianti e un’adeguata retribuzione che dia dignità e favorisca l’inclusione…
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Costretti a lavorare da 10 fino anche a 16 ore al giorno, spesso senza giorni di riposo, senza la paga da 4 euro all'ora e in alcuni casi presi a colpi di mazze di ferro. È il quadro emerso in diverse indagini sul caporalato nelle campagne del Veronese e nelle Langhe piemontesi, che hanno portato alla scoperta di decine di braccianti ridotti in condizione di schiavitù. Il primo caso vede indagati per lo sfruttamento di 33 connazionali due cittadini indiani…
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«Viviamo in un territorio che è patrimonio Unesco, dove una bottiglia vale centinaia di euro. L’albese non può avere una pubblicità del genere, gli stessi abitanti non se lo meritano, occorre intervenire una volta per tutte». Così Antonio Bastardi, segretario provinciale di Fai Cisl Cuneo, commenta l’ennesimo racconto dell’orrore emerso negli ultimi giorni e avvenuto tra le prestigiose colline delle Langhe, culla di quel vino che porta in giro per…
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Una paga di appena 5 euro l'ora per lavorare anche oltre dieci ore nei vigneti del celebre territorio delle Langhe, patria di numerose Doc e Docg, tra cui Barolo e Asti, e poi una sorta di prigione-tugurio per dormire su una branda, al prezzo di 500 euro al mese, con una ventina di persone. In mezzo, minacce e botte (anche con spranghe), se si prova semplicemente a chiedere un piccolo aumento. In sintesi, è il quadro emerso dalle testimonianze di alcuni…
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Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e per violazioni alla normativa relativa al soggiorno degli stranieri sul territorio nazionale: sono i reati di cui devono rispondere tre persone all'esito dell'indagine sullo sfruttamento dei lavoratori agricoli, in particolare nelle vigne della Langa. Due, di nazionalità marocchina e macedone , sono finiti agli arresti domiciliari, mentre un'altra persona, albanese, è…
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"La terra deve dare buoni frutti. Per tutti". Questo il titolo della manifestazione "contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo nelle Langhe e nel Roero" che le sigle sindacali del comparto alimentare Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil organizzano ad Alba per martedì 16 luglio, con appuntamento alle ore 14 in piazza Risorgimento (Duomo). "Invitiamo la cittadinanza albese, le istituzioni, i produttori agricoli, le organizzazioni datoriali, sociali…
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«Nel momento in cui la giornata lavorativa dura dieci o dodici ore, è evidente che siamo fuori dal perimetro della legalità»: così il procuratore capo di Asti, Biagio Mazzeo, commenta la posizione degli imprenditori del vino, che si servono della manodopera sfruttata nelle Langhe, portato alla luce dall'operazione Iron Rod della questura di Cuneo. Al momento gli unici indagati sono i tre presunti caporali, migranti con precedenti penali…
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Anche il Vescovo di Alba, prende e carta e penna e prende una netta posozione dopo i casi di caporalato nelle ricche vigne delle Langhe. Monsignor Marco Brunetti ha deciso ieri, festa di San Benedetto, patrono d’Europa, di scrivere ai suoi sacerdoti e a tutta la comunità diocesana invitando a denunciare “ciò che secondo il Vangelo non è soltanto un reato, ma anche un grave peccato che esclude dalla comunione eucaristica”.
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Più che le piogge incessanti di questi mesi, a gettare fango sui vigneti delle Langhe è servito un video. Siamo così abituati a credere che il caporalato non esista, che fatichiamo a crederci anche quando viene messo sotto ai nostri occhi. Quando, per esempio, un giovane ragazzo viene abbandonato a bordo strada con un braccio mozzato, senza che gli venga prestato soccorso. Oppure quando, in quei vigneti dove ci piace passeggiare o fare i…
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C’è un anello mancante nella pur importante operazione della Procura di Asti che mercoledì ha portato all’arresto di due caporali, e all’interdizione di un terzo, con l’accusa di aver bastonato, sottopagato e taglieggiato alcuni lavoratori stranieri. Le violenze e lo sfruttamento, infatti, avvenivano in correlazione a un lavoro, la vendemmia, la cui esecuzione qualcun altro aveva commissionato ai tre nei propri vigneti delle Langhe.
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Le notizie rimbalzate in questi giorni sugli organi di informazione, su casi di caporalato documentati dalla Forze dell'ordine e riferiti alle Langhe, hanno spinto il vescovo di... Leggi tutta la notizia
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Un bastone di ferro, utilizzato come fosse una frusta per picchiare un bracciante tra i filari, a Neive (Cuneo). Il responsabile dell'aggressione filmata da un cellulare, un caporale marocchino, è ora ai domiciliari insieme a un altro indagato, di nazionalità macedone. Per il terzo indagato, albanese, c'è il divieto temporaneo di svolgere attività professionali. Il VIDEO in alto.
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Vino amaro. Le Langhe e il caporalato I libri e le idee. Con Susanna Tartaro Alle 15.00: conversazione con la scrittrice moldava Tatiana Țîbuleac, autrice di L'estate in cui mia madre ebbe gli occhi verdi, Keller. Al Festival Letterature di Roma | Alle 15.35 Vino amaro. Le Langhe e il caporalato. Con Antonio Olivieri sindacalista, e con Piero Neri Scaglione, giornalista e scrittore. | Alle 16.00: Giuliano De Felice, L'archeologia del contemporaneo in 10 oggetti, Laterza | Alle 16.
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Ancora un altro caso di caporalato, questa volta nelle Langhe, da dove provengono alcuni dei vini che dall'Italia fanno poi il giro del mondo, come il Barolo o il Barbaresco. Nella giornata di mercoledì la polizia di Cuneo ha arrestato tre persone accusate di intermediazione illecita, ovvero caporalato, e di sfruttamento del lavoro nei confronti di braccianti stranieri in vigneti sparsi tra Farigliano, Neive, Castiglione Tinella e Monforte d’Alba.
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Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e per violazioni alla normativa relativa al soggiorno degli stranieri sul territorio nazionale: sono i reati di cui devono rispondere tre persone all'esito di un'indagine sullo sfruttamento di braccianti agricoli, nei vigneti nel territorio delle Langhe. Due, di nazionalità marocchina e macedone , sono finiti agli arresti domiciliari , mentre un altro soggetto , albanese, è destinatario di un divieto temporaneo di…
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Tra le scintillanti colline delle Langhe continua a strisciare l'ombra del caporalato, tra stipendi da fame e aggressioni a colpi di spranga. Il caporalato come fiume carsico: tutti, governo compreso, sappiamo che esiste, ma ha la curiosa capacità di sparire e poi riaffiorare quando la luce dei riflettori si fa particolarmente intensa. Ci riferiamo naturalmente al caso di Satnam Singh, il bracciante abbandonato mutilato e morente dal proprio datore di lavoro; ma come accennato…
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E così tra i filari delle Langhe, uno dei luoghi più civili e aggraziati del mondo, i braccianti clandestini vengono presi a bastonate dai caporali perché osano ribellarsi alla loro condizione di schiavi (orari e alloggi da bestie, paghe da fame). Il tempo dell’ipocrisia è definitivamente scaduto. Avete visto le immagini diffuse dalla polizia? Una spremuta di disumanità che chiama in causa tutti, produttori e consumatori: in nome delle loro maestà il Guadagno (per i primi) e il Prezzo (per i secondi) abbiamo smesso di farci troppe domande.
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"Voglio complimentarmi con la questura di Cuneo per l'operazione che, coordinata dalla procura di Asti, ha portato ad arrestare tre persone per caporalato. Un fenomeno che deve essere combattuto con ogni mezzo". Lo dice l'onorevole di Fratelli d'Italia Monica Ciaburro - commissario della Commissione Agricoltura alla Camera - in merito all'indagine definita "Iron Rod" "Sapere che questa forma di sfruttamento è presente anche nella mia terra Cuneese…
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«Demiral, abbiamo un controllo, la carta di identità ce l’hai nel tuo telefono?», domanda il bracciante al caporale. È il 13 ottobre scorso, in vigna a Treiso (Cuneo) è arrivata la squadra Mobile di Cuneo. I lavoratori individuati tra i filari di un’azienda che vende l’uva a una grande cantina delle Langhe non hanno un contratto e non hanno documenti. «Scappa», replica secco il padroncino. La dri…
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La maggior parte è arrivata in Italia via mare, dalle coste di Marocco, Libia, Tunisia, dopo lunghi ed estenuanti viaggi su gommoni e barconi, o nascosti nei container delle navi cargo che attraccano ai porti di Genova e Savona. Da lì sono finiti sulla strada, irregolari. Con il passaparola, hanno raggiunto le «colline dorate» delle Langhe, reclutati come braccianti agricoli nei vigneti. La spera…
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"Apprendiamo ora la notizia degli esiti dell'operazione "Iron Rod" finalizzata all'emersione delle situazioni di sfruttamento lavorativo nei vigneti delle Langhe. - dichiara Giulia Marro, portavoce di Cuneo Possibile - "Non siamo stupitə, tenendo conto delle numerose storie di cui sentiamo spesso testimonianze sul nostro territorio e dei dati emersi dalla recentissima “maxi-ispezione” che ha visto coinvolte…
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“Il caporalato è un fenomeno criminale diffuso in tutto il Paese. Nessun territorio ne è esente perché le logiche di sfruttamento, specialmente di lavoratori e lavoratrici migranti, sono agevolate dai vari ricatti, come quello della Bossi-Fini, e dalla mancanza di controlli. Per questo ringrazio la Questura di Cuneo per l’indagine svolta che ha portato all’arresto di molte persone legate tra loro da un possibile sodalizio criminale che aveva come fine quello…
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– Sfruttavano i braccianti agricoli che lavoravano nei vigneti nel territorio delle Langhe, facendo scattare violente aggressioni fisiche nel caso qualcuno osasse ribellarsi. E’ quanto scoperto da tre diverse indagini della squadra mobile di Cuneo coordinata dalla procura di Asti, che ha portato agli arresti domiciliari di due ‘caporali’ (un marocchino e un macedone) mentre per un terzo (di cittadinanza albanese) è stato disposto il divieto temporaneo di…
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Prende il nome da un arnese, un bastone di ferro, utilizzato per picchiare un bracciante tra i filari, a Neive (Cuneo), l’operazione Iron Rod, condotta dalla squadra mobile della questura di Cuneo e coordinata dalla Procura di Asti. A chi si ribellava anche botte e frustate. Il responsabile dell’aggressione filmata da un cellulare, un caporale marocchino, è ai domiciliari insieme a un altro indagato, di nazionalità macedone.
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Chi protesta incappa nel pestaggio. La punizione viene inflitta con tondino di ferro, direttamente in vigna, tra i filari del Barolo. È dura la vita dei braccianti impiegati nella produzione dei più pregiati del Paese. Sopravvivono stipati nei casolare dei padroncini, titolari delle ditte individuali che lavorano per conto terzi, in condizioni disumane. Lavorano 16 ore al giorno per una paga mass…
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