Manifesto dalla prossima bara, scandito dalla morte dei tuoi fari generazionali. La sua foto sdentata gira sui social. Rip Shane MacGowan, pure gli italianiioti come me colonizzati dalla cultura oltre la Manica hanno diritto a scriverlo. Attimo di lutto digitale, scrollarsi di dosso i detriti di chi inventa la spensieratezza e ne fa prodotti, nuova gioia dalle periferie al cuore del mondo che sembra battere a ritmi così regolari che ti addormenti senza…
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"Nonostante le difficoltà, il mio posto è il lato soleggiato della strada": così cantava Shane MacGowan in Sunnyside of the street, classico dei Pogues, band folk punk di cui è stato leader e anima. Il cantante si è spento ieri a 65 anni, in seguito a una breve lotta contro l’encefalite virale. La notizia è stata data dalla moglie Victoria Clarke con un post su Instagram, in cui ha ricordato i momenti i più intensi del loro rapporto.
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Milano, 1988. La casa discografica Ricordi, che distribuisce in licenza i dischi dei Pogues in Italia, organizza una giornata promozionale per la band angloirlandese invitando un gruppo di giornalisti a incontrarla nella sua sede storica di via Berchet. Si apre la porta della grande sala riunioni, Shane MacGowan è lì accasciato, solo, con la testa tra le mani. L’ufficio stampa fa le presentazioni di rito, lui – già ubriaco fradicio di primo pomeriggio, o forse perso in chissà quali…
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Il suo volto, scavato e irregolare come quello di un contadino irlandese dell'Ottocento ha infranto ogni iconografia del frontman musicale degli anni '80. La sua voce, poi, era qualcosa di irripetibile, come un gorgoglio triste uscito da un laghetto di torba, come l'urlo arrabbiato di una banshee delle vecchie leggende. Dopo, gli eccessi, parte della sua leggenda l'hanno allontanato dal palco e dai suoi Pogues
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La prima volta che balzò agli onori della cronaca non fu esattamente per meriti artistici. Si era a un concerto dei Clash a Londra, era un giorno di ottobre del 1976, e tale era l’eccitazione collettiva che una ragazza addentò a sangue l’orecchio destro dell’allora diciannovenne Shane MacGowan. I tabloid inglesi ne approfittarono per scrivere che nel corso delle serate dell’appena nato movimento punk si verificavano anche episodi di «cannibalismo».
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Cantautore eretico, poeta maledetto e mai disperato, il frontman dei Pogues, scomparso oggi, ci lascia uno straordinario patrimonio di ballate e di impegno. Ora risuona per le strade di Dublino e del mondo Quando nel 1964, qualche giorno dopo la festa di San Patrizio, morì il grande scrittore irlandese Brendan Behan, il suo amico e collega Flann O’Brien scrisse: «le strade di Dublino sono stranamente silenziose, stasera.
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Shane MacGowan, morto a 65 anni la voce dei Pogues e dell'Irlanda Se ne va uno dei simboli della musica irlandese. A 65 anni si è spento a Dublino Shane MacGowan: era malato da tempo ed era stato dimesso 8 giorni fa dall'ospedale, dove aveva ricevuto la visita degli amici Bono e The Edge degli U2. Era il leader e il paroliere dei Pogues, che seppero unire le radici folk dell'isola di smeraldo con la rabbia punk
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Quella del successo di “Fairytale of New York” dei The Pogues e Kirsty MacColl è una storia singolare, una storia che Roisin O’Connor aveva raccontato sull’Independent nel 2017 e che oggi il giornale ha ripubblicato per omaggiare Shane MacGowan, cantante e autore della maggior parte delle canzoni della band (compresa “Fairytale”), morto oggi all’età di 65 anni. Il brano ha passato 109 settimane nella classifica irlandese ed è puntualmente ritornata in classifica nel…
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Brano consigliato Fairy tales of New York Ammalato di encefalite cerebrale, aveva dovuto ritirarsi dalle scene anche se a malincuore. E’ morto a 65 anni lasciando dietro di se una manciata di canzoni immortali e la sensazione di aver inventato un modo rivoluzionario di fare musica irlandese. Ha avuto una vita eccessiva, sempre alla ricerca di guai peggiori dei precedenti. Forse le sue mattane sono causa del morbillo che ha avuto a 4 anni.
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Musica, addio a Shane MacGowan dei Pogues 30 novembre 2023 Se ne va uno dei simboli della musica irlandese. A 65 anni si è spento a Dublino Shane MacGowan: era malato da tempo ed era stato dimesso 8 giorni fa dall'ospedale, dove aveva ricevuto la visita degli amici Bono e The Edge degli U2. Era il leader e il paroliere dei Pogues, che seppero unire le radici folk dell'isola di smeraldo con la rabbia punk
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Ricordo benissimo la prima volta che ascoltai i Pogues. Avrò avuto tredici anni, cazzeggiavo da Iguana, storico negozio ormai scomparso di Cosenza, e a un certo punto Antonio, il proprietario, mise su If I Should Fall From Grace With God che si apre con il brano omonimo. Dopo dieci secondi non capivo più niente ed ero totalmente innamorato del mio nuovo gruppo preferito del momento, di cui non conoscevo neanche il nome.
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“Nonostante le difficoltà, il mio posto è il lato soleggiato della strada”. Così cantava Shane MacGowan in ‘Sunnyside of the street’, classico dei Pogues, band folk punk di cui è stato leader e anima. Il cantante si è spento oggi a soli 65 anni, in seguito a una breve lotta contro l’encefalite virale. La notizia è stata data dalla moglie Victoria Clarke con un post su Instagram, in cui ha ricordato i momenti i più intensi del loro rapporto.
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Lutto nel mondo della musica: si è spento quest'oggi all'età di 65 anni Shane MacGowan, il frontman del popolare gruppo folk punk anglo-irlandese "The Pogues". Il cantante inglese era da tempo costretto su una sedia a rotelle a causa delle gravi conseguenze di una caduta avvenuta nel 2015, un incidente da cui il 65enne non si era mai ripreso per davvero. Le sue condizioni di salute, già precarie per via dell'abuso di alcol e droghe, si erano aggravate nel 2022: nel mese di dicembre, infatti…
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Si è spento oggi a 65 anni Shane MacGowan, frontman del gruppo folk punk The Pogues. Il cantante irlandese è stato stroncato da una rara malattia, un’encefalite cerebrale che comporta il rigonfiamento del cervello e difficoltà di parola o perdita di movimento. Era stato appena dimesso dall’ospedale dopo mesi di terapia intensiva. Era il 1981 quando il cantante conobbe Spider Stacy e Jem Finer e insieme decisero di fondare un gruppo.
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Per Nick Cave, Shane MacGowan non era solo un amico, era anche «il più grande autore di canzoni della sua generazione». Tim Burgess ne ricorda il genio e «la vita vissuta appieno». Per Frank Turner era «uno dei più grandi di sempre». «So long North Star», scrive su Instagram Grain Chatten dei Fontaines DC, mentre Glen Matlock (Sex Pistols) chiede «un grande applauso per la leggenda che era Shane MacGowan».
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Il leader della band irlandese era malato da tempo: la musica lo piange E’ morto a 65 anni a Dublino Shane MacGowan, cantante e principale autore dei testi della band folk punk irlandese The Pogues. MacGowan, nato nel Kent in Inghilterra ma cresciuto in Irlanda nella contea di Tipperary, si è spento dopo una lunga malattia, come reso noto dai suoi familiari. “Shane sarà sempre la luce che tengo davanti a me e la misura dei miei sogni e l’amore della mia vita… Sono fortunata oltre ogni dire ad averlo incontrato, ad averlo amato ed…
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La dipendenza da alcol e droghe ha segnato la vita del leader della band punk-folk celtica. Nel 1991 il suo comportamento erratico lo fece allontanare dal gruppo da lui fondato Shane MacGowan, frontman della band folk-punk celtica The Pogues, è morto giovedì 30 novembre all’età di 65 anni. Il cantante ha usato la sua voce da bardo ubriaco per eseguire ballate provocatorie su oppressi ed emarginati.
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Lutto nella musica L'annuncio dato dalla moglie sui social L'annuncio choc è arrivato all'improvviso. Ed è firmato dalla moglie Victoria Mary Clarke su Instagram: Shane MacGowan, autore e frontman del gruppo folk punk The Pogues, è morto all'eta di 65 anni. L'annuncio su Instagram "Non so come dirlo, quindi lo dirò e basta", ha scritto la moglie affranta nel post. "Shane che sarà sempre la luce che tengo davanti a me e la…
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BOLOGNA – Correva l’anno 2007. Highgate, Londra Nord, molto Nord. Ci arriva la linea nera da Camden, ma solo di giorno. Alla sera si va e si torna in autobus. C’è un pub, si chiama Boogaloo. E’ famoso perché fanno musica dal vivo. E infatti c’è un pianoforte e un angolo che sembra fatto apposta per ospitare una band. Quella sera niente musica dal vivo, c’era poca gente, intenta per lo più a chiacchierare di fronte a una pinta di birra
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Nato in Gran Bretagna ma di origine irlandese, MacGowan divenne celebre negli anni '80, oltre che per la sua musica, per lo stile di vita sregolato, in particolare per l'abuso di alcol, ma anche di eroina. Il suo brano più famoso è Fairytale of New York, cantata insieme a Kirsty McColl, considerata una delle canzoni natalizie più belle di sempre.
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MacGowan aveva 65 anni. Divenne celebre negli anni Ottanta, oltre che per la sua musica, per lo stile di vita sregolato: ma nelle sue canzoni c’erano furore ed empatia, voglia di ribellarsi e tenerezza
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McCormack and Richard Tauber are singing by the bed There's a glass of punch below your feet and an angel at your head There's devils on each side of you with bottles in their hands You need one more drop of poison and you'll dream of foreign lands La prima volta che ho visto il volto di Shane MacGowan potevo avere 14 anni. Era sulla copertina argentata di un best of dei Pogues, solo lui appoggiato con la testa al manico di una chitarra acustica
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E' morto il cantautore irlandese Shane MacGowan, già leader dei Pogues , all’età di 65 anni. A stroncarlo è stata una rara encefalite cerebrale, malattia che comporta il rigonfiamento del cervello e difficoltà di parola o perdita di movimento. “Soffro di encefalite", aveva spiegato agli spettatori di un suo concerto, mentre indossava un paio di occhiali da sole. A causa della malattia, infatti, la visione della luce gli provocava intensi dolori che, tuttavia, MacGowan ha “sempre provato a superare, tentando comunque di…
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“In Paradiso ci sono alcol, sigarette e canzoni irlandesi”, cantava. Tra i suoi brani più conosciuti c’è “Fairytale of New York”, del 1987, considerata da molti una delle canzoni di Natale più belle di sempre. Malato da tempo, aveva detto "soffro di encefalite", agli spettatori di un suo concerto, mentre indossava un paio di occhiali da sole. La malattia infatti provocava intensi dolori al cantante se esposto alla visione della luce.
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Shane MacGowan è morto oggi a Dublino. La leggenda del rock, frontman, cantante e autore della maggior parte delle canzoni dei Pogues, aveva 65 anni e da tempo aveva seri problemi di salute derivanti dall’encefalite virale che l’aveva colpito lo scorso anno. Il musicista irlandese negli ultimi tempi era stato più volte ricoverato in terapia intensiva. A dare l’annuncio della sua scomparsa è stata sua moglie Victoria Mary Clarke con un post su Instagram
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Da anni era costretto su una sedia a rotelle a causa di una caduta. Aveva lasciato la band da lui fondata nel 1991. Nel'ottobre di quest'anno gli era gli era stata diagnosticata una encefalite virale, ossia un’infiammazione del cervello Shane MacGowan, storico cantante e leader del gruppo folk-punk dei The Pogues, è morto a 65 anni. Era nato in Gran Bretagna, ma di origine irlandese, e negli anni ’80 divenne famoso non solo per la sua musica, ma anche per una vita di eccessi, con l’abuso di alcol e droga…
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Se ne è andato a 65 anni Shane MacGowan, storico leader dei Pogues e artista solista; era malato da tempo. Lo scorso dicembre era stato ricoverato per un’encefalite virale e da quel momento aveva trascorso molti mesi in terapia intensiva. Dal 2015 utilizzava una sedia a rotelle. Nato nel Kent da genitori irlandesi, è stato uno dei maggiori cantastorie del rock, con ballate che quando uscivano da quella bocca sdentatissima, sempre ostentata in tante foto e indotta da anni di alcol (dormiva spesso nei pub londinesi in cui a volte si esibiva) e…
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