Uno sguardo di troppo. Sarebbe questa la futile motivazione che avrebbe spinto il quindicenne napoletano a trasformarsi in uno spietato killer e a uccidere a sangue freddo, nella notte tra sabato e domenica, il diciannovenne Marco Pio Salomone all'esterno di una sala giochi in via Generale Francesco Pinto, nel quartiere napoletano dell'Arenaccia, a Nord della stazione Centrale. Il racconto è stato reso agli inquirenti dagli amici della vittima, che si trovavano con lui dentro alla Panda ferma e…
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Approfondimenti:
Le domande ancora senza risposta restano due, ma si fa strada invece un terzo drammatico interrogativo: quel colpo di pistola esploso da un 15enne contro Pio Marco Salomone potrebbe non essere stato diretto a lui. L’ipotesi prende corpo di ora in ora nelle convinzioni degli inquirenti, sebbene a dire l’ultima parola sarà oggi lo stesso presunto baby killer. Quanto al movente, potrebbe essere stato uno sguardo di troppo.
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Le domande ancora senza risposta restano due, ma si fa strada invece un terzo drammatico interrogativo: quel colpo di pistola esploso da un 15enne contro Pio Marco Salomone potrebbe non essere stato diretto a lui. L’ipotesi ventilata ieri dal “Mattino” prende corpo di ora in ora nelle convinzioni degli inquirenti, sebbene a dire l’ultima parola sarà quest’oggi lo stesso presunto baby killer. L’interrogatorio in sede di convalida del fermo, fissato per stamattina, rappresenta…
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Marco Pio Salomone non era l’obiettivo. Lo ha rivelato il 15enne arrestato per l’omicidio avvenuto domenica 23 novembre a Napoli, quando il 19enne è stato raggiunto da un colpo di pistola mentre si trovava in macchina con altri amici, seduto sul sedile posteriore. Il reo confesso puntava al conducente, il vero bersaglio del suo agguato, ma la pallottola ha colpito altrove. Alla base dell’agguato ci sarebbe stato “uno sguardo di…
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Era già stato in comunità e ne era fuggito, il quindicenne che nella notte tra venerdì e sabato ha ucciso Pio Marco Salomone. Non andava a scuola e aveva già manifestato un carattere problematico. Alle sue spalle, una famiglia umile ma senza precedenti: lui però, preferiva la strada. E per le strade del quartiere Arenaccia, un paio di giorni prima dell'omicidio, avrebbe avuto uno scontro verbale con due dei quattro occupanti della Panda che sabato notte erano fermi in via generale Francesco…
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Marco Pio Salomone, il 19enne ucciso nella notte di ieri nel quartiere napoletano di Arenaccia con un colpo di pistola alla testa, non era l'obiettivo dell'agguato. Il killer, di appena quindici anni, avrebbe sparato contro di ui per errore: il target sarebbe stato un amico del diciannovenne, seduto davanti nell'auto contro cui ha fatto fuoco. Salomone, invece, era seduto sui sedili posteriori ed è stato centrato in pieno volto dal colpo di…
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Avrebbe sparato per “uno sguardo di troppo” il 15enne che domenica ha ucciso con un colpo di pistola alla testa il 19enne Marco Pio Salomone. È quanto avrebbero riferito gli amici della vittima agli inquirenti e agli investigatori della polizia che li hanno sentiti dopo l'omicidio. Una versione, quella del dissidio per futili motivi, che non convince affatto gli inquirenti secondo i quali il movente andrebbe rintracciato negli attriti sorti per divergenze nello…
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Nuovi sviluppi emergono nelle indagini sulla tragica sparatoria avvenuta domenica nel quartiere di Napoli, che ha portato alla morte del 19enne Marco Pio Salomone. Le prime evidenze investigative indicano che l’obiettivo dell’agguato fosse un altro giovane che era con lui. Secondo quanto appurato dalla polizia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, l’autore dell’omicidio è un 15enne, che ha agito da solo.
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Marco Pio Salomone è stato ucciso per sbaglio. Il 19enne morto nella notte tra venerdì e sabato a causa di un colpo di pistola alla fronte non era l’obiettivo dell’agguato avvenuto la scorsa notte davanti a una sala biliardo di via generale Francesco Pinto. A premere il grilletto, secondo gli investigatori, sarebbe stato un ragazzo di soli 15 anni, che mirava a uno degli amici seduti accanto alla vittima nella Fiat Panda parcheggiata davanti al locale.
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Non era il 19enne Marco Pio Salomone l’obiettivo del killer 15enne che lo scorso sabato ha colpito la vittima con uno sparo di pistola alla testa. Stando ai primi accertamenti della Polizia, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia, l’assassino avrebbe voluto colpire un amico di Salomone che, al momento dell'agguato, era seduto sui sedili posteriori della stessa auto nella quale si trovava anche la vittima.
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Aveva già la pistola tra le mani, ha visto l'auto con il suo obiettivo all'interno e dopo essersi avvicinato ha sparato. Secondo quanto è emerso dalle prime indagini della polizia, però, il 15enne reo confesso dell'omicidio di Pio Marco Salomone ha colpito una persona diversa da quella che avrebbe voluto. La vittima designata era seduta davanti, il 19enne che ha perso la vita occupava i sedili posteriori.
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Non era il 19enne Marco Pio Salomone l'obiettivo del 15enne che domenica a Napoli ha sparato e ucciso il giovane. Il giovanissimo killer puntava a un amico della vittima, secondo quanto si apprende dai primi accertamenti della polizia coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha trasferito la competenza alla Procura dei minorenni partenopea. Il 15enne reo confesso ha agito da solo: si è avvicinato a piedi, ha visto l'auto con il gruppo dei "rivali" all'interno, e ha sparato.
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Pio Marco Salomone non era l'obiettivo dell'agguato. Il 19enne ucciso domenica 16 novembre a Napoli con un colpo di pistola in testa era con un amico, vero target del killer 15enne: è quanto emerge, secondo quanto si apprende, dai primi accertamenti della Polizia coordinata dalla direzione distrettuale antimafia, che ora ha trasferito la competenza alla Procura dei Minorenni…
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Il quartiere napoletano dell'Arenaccia è sotto shock dopo la notizia che ad uccidere con un colpo di pistola alla testa Pio Marco Salomone, 19 anni, già noto alle forze dell'ordine, sia stato un 15enne incensurato. Resta da capire se la vittima fosse il reale obiettivo del ragazzino e se quest'ultimo abbia agito da solo e con l'aiuto di complici. Aperto il dibattito sulle proposte per il contrasto alla devianza minorile, dal ruolo dei genitori a quello delle scuole.
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NAPOLI (ITALPRESS) – Su delega della Procura della Repubblica per i Minorenni di Napoli, la Polizia di Stato ha fermato un 15enne napoletano, accusato dell’omicidio di un 19enne, avvenuta nelle prime ore del 22 novembre in una strada del quartiere Arenaccia. Le indagini della Sezione Omicidi della Squadra Mobile, coordinate inizialmente dalla Direzione Distrettuale Antimafia e successivamente dalla Procura per i Minorenni, hanno consentito di raccogliere, si legge in una nota, “gravi indizi a carico…
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«Sono stato io a sparare, ma non volevo ucciderlo». Lo ha detto a voce bassa e con lo sguardo a terra. Così un ragazzo di appena quindici anni si è presentato ieri mattina in Questura, insieme con il suo avvocato, Beatrice Salegna, chiudendo da solo il cerchio sull’omicidio di Pio Marco Salomone, il 19enne ucciso con un proiettile alla testa a Napoli, nel quartiere Arenaccia. Ha deciso di consegnarsi, ma era stato identificato e dichiarato irreperibile.
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Era giovanissima la vittima, poco più che un bambino il killer. A Napoli purtroppo l'età dei criminali, ma anche dei loro obiettivi, è sempre più bassa. Un quadro di violenza giovanile allarmante. Ha quindici anni il ragazzo che nella notte tra venerdì e sabato ha ucciso con un colpo di pistola alla testa un 19enne che era in macchina con gli amici in via Generale Francesco Pinto, nel quartiere Arenaccia, nel centro storico della città.
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Ha solo 15 anni e ha confessato. «Sono io che l’altra notte ho sparato a Pio Marco Salomone. Sono venuto a costituirmi». Ha solo 15 anni, ma quella maledetta notte di pioggia tra venerdì e sabato scorsi era uscito di casa con una pistola in tasca. È l’ultimo capitolo della saga nera della “gioventù bruciata” di Napoli, quella che coinvolge generazioni che sembrano già persi nell’adolescenza. Ieri mattina il minore, accompagnato dall’avvocato Beatrice Salegna, si è presentato in Questura per costituirsi.
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Un altro killer ragazzino e ancora una vittima colpita per errore: la prima ricostruzione del delitto consumato la notte di sabato scorso all’Arenaccia aggiunge un nuovo capitolo al romanzo di sangue della guerra dei giovani a mano armata di Napoli. Accompagnato dal suo legale, l’avvocata Beatrice Salegna, un quindicenne si è presentato in questura all’alba di ieri per confessare di aver sparato…
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Ha solo 15 anni e ha confessato. «Sono io che l’altra notte ho sparato a Pio Marco Salomone. Sono venuto a costituirmi». Ha solo 15 anni, ma quella maledetta notte di pioggia tra venerdì e sabato scorsi era uscito di casa con una pistola in tasca. È l’ultimo capitolo della saga nera della “gioventù bruciata” di Napoli, quella che coinvolge generazioni che sembrano già persi nell’adolescenza. Ieri mattina il minore, accompagnato dall’avvocato…
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Il telefonino che suona. Quella che arriva è una richiesta breve e, almeno sulla carta, criptica. Tutto rigorosamente via Whatsapp o Telegram. Il “moschillo” si sgancia dalla comitiva e in sella a uno scooter raggiunge il cosiddetto “appoggio”, dove preleva la droga richiesta: solo le dosi necessarie all’operazione. È la nuova frontiera dello spaccio “al minuto”. Business criminale che vede ormai protagonisti indiscussi giovani e giovanissimi, spesso anche minorenni.
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Gli agenti della Squadra mobile di Napoli erano sulle tracce del 15enne già dalla giornata di ieri. Il cerchio era stato stretto attorno al minore nel quartiere Arenaccia, dove era avvenuta la sparatoria in seguito alla quale è morto Marco Pio Salomone, 19 anni, con un colpo di pistola alla fronte. Il 15enne si era reso 'irrintracciabile' poi stamani si è consegnato alla polizia, accompagnato dall'avvocato.
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Il 19enne era stato ucciso ieri nel quartiere Arenaccia del capoluogo campano. Il minorenne è accusato anche di porto e detenzione illegali di arma da fuoco Ha solo 15 anni il giovane ragazzo napoletano che è stato fermato in queste ore dalla Polizia di Stato con l'accusa di omicidio aggravato, in riferimento all'omicidio del 19enne Marco Pio Salomone. La tragedia si era consumata ieri, sabato 22 novembre, nel quartiere Arenaccia del capoluogo campano.
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«Sono stato io». Con queste parole, un ragazzo di appena 15 anni si è presentato questa mattina, 23 novembre, in Questura a Napoli, confessando di aver ucciso Pio Marco Salomone, il 19enne colpito alla testa da un proiettile nella notte tra venerdì e sabato all’Arenaccia. Un delitto che, ora più che mai, assume i contorni di un agguato pianificato. Il minorenne — poco più che un adolescente — è stato sottoposto a fermo.
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