“In un contesto globale segnato da una crescente instabilità geopolitica, e in particolare dalle tensioni in Medio Oriente con possibili ripercussioni su snodi strategici come lo Stretto di Hormuz, è naturale attendersi effetti sull’economia reale, in primis attraverso il canale energetico. Eventuali criticità nei flussi potrebbero riflettersi sui prezzi, mantenendo una pressione sull’inflazione che in Europa non era ancora del tutto riassorbita.
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