Un ritornello affascina certa accademia, avvezza a scrutare le convulsioni del mondo dalla distanza di sicurezza garantita dalle proprie cattedre europee. È la melodia seducente di chi ci invita a uscire dalla logica dei “blocchi” e a vedere nelle rivolte colorate – nello specifico, nei tumulti che attraversano oggi l’Iran – solo l’espressione pura e molecolare del desiderio. Secondo questa narrazione, chiunque osi parlare di Stati, di sovranità o di ingerenza imperiale rispetto a ciò che accade a Teheran sarebbe…
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Un Iran diverso da quello raccontato dalle allerte occidentali e da una parte della stampa internazionale. È l’immagine restituita dall’ex ambasciatrice Elena Basile, intervenuta a Battitori Liberi, su Radio Cusano Campus, dopo un soggiorno di dieci giorni nel Paese. Un viaggio che Basile ha raccontato anche in un resoconto pubblicato su Il Fatto Quotidiano e che, ai microfoni della radio, diventa una presa di posizione ferma contro quella che…
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“Da anni l’Iran dovrebbe essere una bandiera irrinunciabile per le sinistre”. Paolo Flores d’Arcais, filosofo, fondatore di MicroMega, che ha diretto fino a un anno fa, è molto critico con il Partito democratico e i sindacati che non protestano in solidarietà con le centinaia di migliaia di iraniani che stanno sfidando il regime degli Ayatollah: “Come f…
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Il 12 gennaio 1979 non è una data di rottura ma di sospensione. È il giorno in cui il potere dello Scià esiste ancora formalmente, ma ha già smesso di governare. È il momento in cui lo Stato iraniano continua a funzionare per inerzia, mentre la società ha già cambiato direzione. In quelle ore Mohammad Reza Pahlavi è ancora sul trono, ma non controlla più le piazze, l’esercito, né il racconto del futuro.
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