I dealcolati, ovvero no e low alcohol (No-Lo) secondo l’analisi dell’Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly su base dati Iwsr, presentata a Vinitaly nel corso del convegno “Zero alcohol e le attese del mercato” rappresentano un mercato globale attuale da 2,4 miliardi di dollari che punta a raggiungere i 3,3 miliardi di dollari nel 2028. Nicchia di mercato nella duplice veste zero e low, con un tasso di crescita annuale composto (Cagr 2028/24) dell’8% a valore e del 7% a volume i No-Lo rappresentano un segmento in crescita in un…
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Andrea Cason di Bartenders Group è fondatore della Bartenders Academy Italia: «Sono i giovani a chiederci analcolici più evoluti di quelli fatti a base solo di sciroppi e succhi di frutta» Che sia una questione di salute e benessere, di curiosità o di semplice tendenza, sempre più consumatori scelgono bevande senza alcol. Un trend in forte crescita, quello del vino analcolico e della mixology zeroalcol, che a Vinitaly 2025 raddoppia addirittura gli…
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Strada in discesa per i vini dealcolati? Non proprio. Fatta l’Italia ora bisogna fare gli italiani. Tradotto in linguaggio vitivinicolo: portato a casa il decreto che dà il via libera anche nel Belpaese, adesso bisogna poterli produrre. Ma una nuova impasse legislativa impedisce alla filiera di iniziare. A denunciare l’inghippo, da Vinitaly, è il presidente di Unione italiana vini Lamberto Frescobaldi: «Sui dealcolati oggi il settore è fermo con le quattro frecce: dobbiamo…
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La denuncia dell'Unione italiana vini al Vinitaly: l'inquadramento fiscale blocca produzione fino al 2026 «Sui dealcolati oggi il settore è fermo con le quattro frecce: dobbiamo risolvere gli snodi fiscali e normativi e dobbiamo iniziare a produrre». Così il presidente di Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi, ha denunciato a Vinitaly l’ennesima impasse legislativa che impedisce alla filiera di produrre in Italia e di fatto rende inattuabile il decreto firmato lo scorso dicembre.
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Il mercato globale dei vini No-Lo (no e low alcohol) vale attualmente 2,4 miliardi di dollari e si prevede raggiungerà i 3,3 miliardi di dollari entro il 2028. Questi dati emergono dall'analisi dell'Osservatorio del Vino UIV-Vinitaly su base dati Iwsr, presentata durante il convegno "Zero alcohol e le attese del mercato" a Vinitaly. Il segmento, nelle due varianti zero e low, mostra un tasso di crescita annuale composto (Cagr 2028/24) dell'8% a valore e del 7% a volume…
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VERONA. È considerato lo “champagne” (obbligatorie le virgolette) dei vini dealcolati. Un Blanc de Blancs da uve Chardonnay che nascono a Limoux, nel Sud della Francia, laddove il ricco terroir, dalle mille sfaccettature, incontra il sole del Mediterraneo. Ma soprattutto è il dealcolato più prestigioso e caro del mondo: 49,50 euro sul sito ufficiale. Prezzo che lievita in enoteca o al ristorante. Stiamo parlando di French Bloom: il principe dei vini senz’alcol, del gruppo…
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Il comparto dei vini dealcolati e a bassa gradazione si prepara a una crescita significativa nei prossimi anni. Secondo l’analisi dell’Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly su dati Iwsr, il segmento No-Lo (no e low alcohol) passerà dagli attuali 2,4 miliardi di dollari a 3,3 miliardi entro il 2028, con un tasso di crescita annuale composto dell’8% a valore e del 7% a volume. I dealcolati cercano il loro spazio in un mercato del vino in stallo Nel corso del convegno “Zero…
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Il Vinitaly 2025 si è rivelato un palcoscenico perfetto per una delle tendenze più innovative nel mondo del vino: i vini dealcolati. Questo segmento, ancora pionieristico in Italia, sta rapidamente guadagnando terreno, soprattutto tra i giovani, attratti dalla possibilità di degustare senza il timore dell'etilometro. Le bottiglie, dai nomi evocativi e dal design accattivante, hanno catturato l'attenzione dei visitatori, confermando che il mercato dei vini senza alcol è in piena espansione.
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Dopo i timidi tentativi dello scorso anno, i vini nolo (no e low alcol) sono sbarcati a Vinitaly (anche senza un’area dedicata) per restarci, forti di un’importante crescita di mercato: da 2,4 miliardi di dollari a 3,3 miliardi di dollari nel 2028, secondo l’analisi dell’Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly su base dati Iwsr, presentata a Vinitaly nel corso del convegno “Zero alcohol e le attese del mercato”.
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I vini dealcolati entrano nel programma ufficiale del Vinitaly. Già lo scorso anno molti intravedevano in questo nuovo segmento un’opportunità. In questi giorni nel padiglione 8, quello dedicato alla Mixology e anche ai vini biologici, ci sono stand che propongono vini dealcolati. Qui abbiamo effettuato una degustazione tecnica affidandoci a un sommelier, un professionista che ha superato tre livelli di corsi, collabora con…
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Bottiglie esteticamente molto accattivanti. Nomi dei vini evocativi. Marketing efficace e mirato ai mercati più promettenti. La “0 Alcohol Enoteca - Cocktail bar”, in un angolino del padiglione C di Vinitaly ospita i vini dealcolati di sette cantine, quattro delle quali venete e friulane. C’è molta curiosità per questo prodotto che in Italia è ancora pionieristico. All’enoteca si avvicinano soprattutto giovani, gli assaggi si moltiplicano perché non c’è il terrore dell’etilometro in caso ci…
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Dubbi sui vini senz'alcol? Li abbiamo fatti provare a un sommelier. In occasione del Vinitaly a Verona, un esperto ha assaggiato per noi alcune bottiglie della produzione dealcolata, un fenomeno da poco sdoganato anche in Italia. Ecco come è andata.
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Al Vinitaly di Verona migliaia di visitatori ed addetti ai lavori da tutto il mondo. I dazi americani preoccupano, ma il mondo del vino altoatesino cerca mediazioni ed investe su nuovi mercati. Caroline Walch, di un'azienda che vende negli Stati uniti il 20 per cento della produzione, racconat che per la prima volta ha avuto acquirenti perfino da Guatemala e Kenya. Ma a preoccupare le 90 aziende altoatesine presenti al Vinitaly con l'insegna del Consorzio vini è ancor di più il calo dei consumi tra i giovani, che al vino…
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Il decreto emanato nel dicembre 2024 che dà il via libera alla dealcolazione in Italia di fatto non permette ancora alle aziende di operare il processo di togliere l’alcol a causa di tre aspetti ancora aperti: la gestione dell'anidride carbonica nelle cantine, la separazione degli ambienti dove viene prodotto il vino tradizionale e il dealcolato e, soprattutto, il nodo delle accise. Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida: “Ci siamo confrontati…
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L’edizione 2025 di Vinitaly si è distinta anche per la significativa presenza dei vini dealcolati e alcol free. Tra i padiglioni della fiera, spiccano nuove proposte provenienti dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia, pronte a conquistare i mercati italiani e internazionali con spumanti senza alcol. Matilde Peres, rappresentante di Frizero, azienda con sede a Verona, racconta: “Quest’anno i nostri vini dealcolati stanno riscuotendo un grande…
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Alla luce del Nomisma Wine Monitor commissionato per Federvini (leggi notizia EFA News), la crescente preferenza per i vini dealcolati e low alcol sta modificando i trend di consumo. In particolare, le vendite dei dealcolati in Germania e Stati Uniti sono aumentate significativamente, con un incremento...
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Il Gruppo Montelvini partecipa alla 57esima edizione di Vinitaly con i brand Montelvini, ambasciatore del territorio di Asolo Montello DOCG, S.Osvaldo, con i vini fermi tipici del Lison Pramaggiore DOCG e Monvin, specializzato nella produzione di vino in fusto di fascia premium, che vuole unire qualità e un packaging che rispetta l'ambiente. "Per noi la presenza al Vinitaly - ha detto ad askanews Alberto Serena, amministratore delegato di Montelvini - è una costante.
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Roma, 7 apr. – “Il mondo no-alcool sembra poter offrire un’opportunità di riscatto e ripresa per il settore del vino. La scommessa è fare in modo che alla necessità di qualcuno si affianchi la curiosità di altri. Bisogna mettere in atto delle strategie di coinvolgimento di non consumatori o consumatori non abituali in un rito che possa poi dar senso alla categoria ed agli investimenti di filiera”. Lo ha detto Romano Circana presentando lo studio “Circana per Vinitaly”, presentato nel corso della…
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Un mercato che già vale a livello globale 2,5 miliardi di dollari con la prospettiva di raddoppiare nei prossimi dieci anni a un tasso di crescita annuo del 10% contro invece l’andamento piatto previsto per i vini convenzionali. Un fortissimo interesse da parte del mondo produttivo visto che a un recente sondaggio effettuato dall’Unione italiana vini ben il 60% dei produttori interpellati ha risposto di guardare con interesse alla prospettiva di produrre vini no…
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L’apertura è generale, anche se non tutti i produttori triveneti potranno imboccare la strada della riduzione del grado alcolico dei loro vini o della dealcolazione totale, vista la diffusa produzione di Dop sul territorio. Già a dicembre, alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto dealcolati, licenziato dal ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare (Masaf), atto dovuto e conseguenziale alla Pac (la politica agricola comune) del 2021, il mondo enoico ha cominciato a valutare le…
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Stefano Antonucci, patron della Cantina Santa Barbara, protagonista al Vinitaly: ieri ha ricevuto anche la visita e i complimenti del ministro Lollobrigida. Tra le proposte presentate spicca una novità assoluta: i vini zero alcol su cui l’azienda stava lavorando da tempo. Non semplici bevande analcoliche, perché sono sempre a base di vino: ora sono molto richiesti da enoteche e ristoranti dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice della strada che ha inasprito le…
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