Tre indagati agli arresti domiciliari e altrettanti con l’obbligo di firma. Sono scattate le misure cautelari firmate dal gip di Palermo nei confronti di medici, faccendieri e imprenditori coinvolti nell’ultimo scandalo nella sanità siciliana: le tangenti per ottenere certificati di invalidità senza nemmeno una visita e per inviare i pazienti disabili alle ditte di presidi sanitari che pagavano medici e faccendiere.
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/03/2026 12:11:00 Un presunto sistema di corruzione per pilotare il riconoscimento delle invalidità civili e orientare le forniture ortopediche pagate dal Servizio sanitario è al centro di un’inchiesta della Procura di Palermo. La Polizia di Stato ha eseguito diverse misure cautelari nei confronti di medici, imprenditori e intermediari ritenuti coinvolti nel meccanismo. Ai domiciliari sono finiti il noto ortopedico Leonardo Armando Gaziano, il faccendiere Giuseppe…
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Anticipata da PalermoToday - per un presunto giro di mazzette all'Asp, finalizzate sia a favorire alcune aziende specializzate nella vendita di...
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La squadra mobile ha eseguito tre arresti ai domiciliari nell’ambito della recente inchiesta per un presunto giro di mazzette all’Asp di Palermo per favorire alcune aziende specializzate nella vendita di presidi ortopedici e a rilasciare certificati medici falsi, necessari per ottenere pensioni di invalidità, senza visite e senza reali controlli. Il gip Ivana Vassallo ha così in parte accolto la richiesta dei sostituti procuratori Gianluca De Leo e Andrea Zoppi, che coordinano l’indagine.
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Il faccendiere finisce ai domiciliari. Le altre misure decise dal gip PALERMO – Il faccendiere Giuseppe Nicoletti ha confessato, chiamando in causa gli altri indagati. Il giudice per le indagini preliminari ha sciolto la riserva dopo gli interrogatori preventivi nell’inchiesta sulla corruzione per il riconoscimento delle pensioni di invalidità e la fornitura di presidi ortopedici. L’indagine sulla sanità, le misure Nicoletti finisce agli arresti domiciliari…
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Gli agenti della squadra mobile hanno eseguito tre arresti ai domiciliari nell’ambito dell’ultima inchiesta per un presunto giro di mazzette all’Asp, finalizzate sia a favorire alcune aziende specializzate nella vendita di presidi ortopedici che a rilasciare certificati medici falsi, necessari ai fini dell’ottenimento di pensioni di invalidità, senza visite e senza reali controlli. Il gip Ivana Vassallo ha così in parte accolto la richiesta dei sostituti procuratori Gianluca De Leo…
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Tre indagati agli arresti domiciliari e altrettanti con l’obbligo di firma. Ieri pomeriggio sono scattate le misure cautelari firmate dal gip di Palermo nei confronti di medici, faccendieri e imprenditori coinvolti nell’ultimo scandalo nella sanità siciliana: le tangenti per ottenere certificati di invalidità senza nemmeno una visita e per inviare i pazienti disabili alle ditte di presidi sanitar…
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PALERMO – Una nuova inchiesta per corruzione nella sanità ha scosso Palermo. Un presunto sistema corruttivo legato al riconoscimento di invalidità e alla gestione di forniture ortopediche nella sanità pubblica è al centro di una vasta indagine della Procura di Palermo. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato, attraverso la Sezione Anticorruzione della Squadra Mobile, ha eseguito un’ordinanza del GIP di Palermo che dispone misure cautelari…
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La Squadra mobile di Palermo, diretta da Antonio Sfameni, sta eseguendo sei misure cautelari emesse dal Gip nei confronti di pubblici ufficiali e imprenditori accusati di «corruzione nell'ambito di un'ampia indagine in materia di reati contro la pubblica amministrazione in campo sanitario». Sono stati posti agli arresti domiciliari: Giuseppe Nicoletti di 65 anni, «facilitatore di istanze di riconoscimento di stati invalidanti, al quale nei giorni scorsi nel…
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"Corruzione nell'ambito di un'ampia indagine in materia di reati contro la pubblica amministrazione in campo sanitario". Per questo la Squadra mobile di Palermo, diretta da Antonio Sfameni, ha eseguito sei misure cautelari emesse dal Gip nei confronti di pubblici ufficiali e imprenditori accusati del reato. Sono stati posti agli arresti domiciliari: N.G. di 65 anni, "facilitatore di istanze di riconoscimento di stati invalidanti, al quale nei…
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L'incontro al ristorante con il medico e l'imprenditore PALERMO – C’è una parola che attira l’attenzione ed è “direttore”. La pronunciavano due indagati dell’ennesimo scandalo nella sanità palermitana. Merita attenzione non solo perché è facile ipotizzare che si tratti di un pezzo grosso, ma anche perché la sua identità non è stata svelata. L’inchiesta è quella per cui la Procura di Palermo chiede di arrestare sei persone.
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Venivano pagate in aragoste, astici e gamberoni di Mazara del Vallo una parte delle mazzette per i finti certificati di invalidità e per dirottare i pazienti nelle ditte sanitarie degli imprenditori indagati. Non ci sono solo i soldi, c’è anche il pesce pregiato nell’ultimo scandalo della sanità siciliana, il settimo in un anno, scoperto dalla squadra mobile di Palermo coordinata dai sostituti …
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