"Se vedessi Filippo? Il danno ormai lo ha fatto. Non avrei nulla da dirgli". Quando arriva alle 8,30 per la prima udienza in tribunale a Venezia, Gino Cecchettin non vuole parlare con i giornalisti. Con lui ci sono la nonna di Giulia Carla Gatto e uno zio della vittima: il padre indossa un vestito blu e una spilla con l’immagine di Giulia e la scritta ’Vola in alto Giulia – Noi con te’: "Per me è doveroso essere qui, si tratta di mia figlia.
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La richiesta è stata avanzata direttamente dall’imputato e presentata all’ufficio matricola: «Voglio essere interrogato», scrive Filippo Turetta alla Corte d’Assise di Venezia. «Una decisione consapevole, sa di dover rendere conto di ciò che ha fatto al suo giudice, alla comunità, alle persone offese. Anche per onorare la memoria di Giulia», afferma il suo avvocato Giovanni Caruso. Turetta sarà in aula il 25 e il 28 ottobre, davanti al collegio…
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"Capirei e accetterei se voi voleste dimenticarmi e rinnegarmi come figlio, vi ho già causato troppo dolore e sarebbe probabilmente la scelta migliore. Non so se ho ancora il coraggio di guardarvi in faccia". Sono le parole che Filippo Turetta reo confesso dell'omicidio di Giulia Cecchettin, ha scritto in una lettera ai genitori - allegata agli atti del processo - pubblicata oggi dal sito del Corriere della Sera.
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(Adnkronos) – Filippo Turetta è pronto a farsi interrogarsi e a rispondere a tutte le domande, “anche per onorare la memoria” di Giulia Cecchettin. Il ventiduenne studente, imputato per omicidio volontario aggravato, sequestro di persona e occultamento di cadavere, non si vuole sottrarre alle sue responsabilità ed è pronto a confessare, davanti alla corte d’Assise di Venezia, ogni dettaglio del femminicidio dell’ex fidanzata, uccisa con 75 coltellate.
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Filippo Turetta è pronto a farsi interrogarsi e a rispondere a tutte le domande, "anche per onorare la memoria" di Giulia Cecchettin. Il ventiduenne studente, imputato per omicidio volontario aggravato, sequestro di persona e occultamento di cadavere, non si vuole sottrarre alle sue responsabilità ed è pronto a confessare, davanti alla corte d'Assise di Venezia, ogni dettaglio del femminicidio dell'ex fidanzata, uccisa con 75 coltellate.
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VENEZIA . Potrebbero bastare sei udienze, poco più di due mesi di processo. Nessun testimone da ascoltare. Solo una voce, quella di Filippo Turetta, e gli atti del fascicolo d’indagine. E poi la sentenza, attesa già il 3 dicembre. Sarà un processo lampo, quello davanti alla Corte d’Assise di Venezia, per l’omicidio di Giulia Cecchettin. Ieri, alla celebrazione del primo atto, lo hanno chiesto tut…
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Filippo Turetta, reo confesso dell’assassinio di Giulia Cecchettin, ieri non si è presentato alla prima udienza del dibattimento. La decisione, ha detto l’avvocato, gli è stata suggerita dal clamore mediatico che, si intuisce, avrebbe pregiudicato un corretto andamento del processo. Troppo spesso ci si dimentica che la giustizia non spetta soltanto alle vittime (o alla loro memoria, come in questo caso), ai parenti e alla società intera, ma spetta anche agli imputati.
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Mentre Meloni si fa premiare da Elon Musk a New York, decidendo così di essere abbinata in modo evidente all’uomo più ricco del mondo (257 miliardi il suo patrimonio) che finanzia la campagna di Donald Trump e sparge fake news e odio su X (“Nessuno vuole uccidere Biden e Harris”?, uno degli ultimi post che è stato costretto a rimuovere dopo il mancato attentato in Florida al suo beniamino), Matteo Salvini marca a destra la presidente del Consiglio e prepara la sua Pontida sovranista invitando Orban, lo…
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Al via il processo a Turetta per l’omicidio di Giulia Cecchettin È iniziato a Venezia in Corte d’assise il processo a carico di Filippo Turetta, il 22enne reo confesso dell’assassinio della sua ex fidanzata, Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre dello scorso anno. Servizio di Beatrice Bossi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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"Bisogna capire con questa Corte quale sarà la pena giusta", sottolinea l'avvocato Stefano Tigali “Un processo presumibilmente veloce è un bene perché allevierà il dolore”. Lo ha detto l’avvocato Stefano Tigali, che rappresenta Gino Cecchettin, parte civile nel processo per l’omicidio della figlia Giulia, uccisa da Filippo Turetta, reo confesso. Tigali ha spiegato che l’assenza di testimoni “ridurrà” i tempi della discussione che “per il mio assistito, ma vale per tutti i…
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Processo Cecchettin, procuratore Chierchi: "Assenza Turetta? Se fosse per la pressione mediatica sarebbe grave" 23 settembre 2024 Filippo Turetta non ha preso parte alla prima udienza del processo a suo carico per l'omicidio dell'ex fidanzata Giulia Cecchettin. "Se fosse a causa della pressione mediatica sarebbe grave", ha dichiarato Bruno Chierchi, procuratore capo di Venezia, incontrando i giornalisti in…
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Potrebbe giungere già il 3 dicembre la sentenza della Corte d’Assise chiamata a decidere se Filippo Turetta debba o meno essere condannato all’ergastolo (o a quale pena) per l’omicidio di Giulia Cecchettin. Atteso da una folla di telecamere e cronisti (lasciati tutti fuori dall’aula, tranne venti giornalisti accreditati ed altrettanti posti per il pubblico) è iniziato alle 9.30 di lunedì 23 settembre il processo per il femminicidio della 22enne…
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C’è un uomo irrimediabilmente solo nell’aula della corte d’assise di Venezia, l’ingegnere Gino Cecchettin, arrivato da Vigonovo ad assistere al rito giudiziario per la morte violenta della figlia Giulia di 22 anni. Usa parole misurate, perfino gentili, e dice: “Non voglio vendette, non ho niente da dire a Filippo, il processo posso dire che non mi interessa, per me tutto è finito…
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«Questo non è il processo contro i femminicidi ma un processo contro il singolo che si chiama Turetta e che risponderà dei reati che gli sono stati contestati»: sono parole forse scontate quelle del procuratore di Venezia Bruno Cherchi se si conosce e se si condivide l’essenza di un processo penale ma dette nella prima udienza del procedimento a carico di Filippo Turetta, reo confesso dell’omicidio di Giulia Cecchettin, appaiono impopolari, coraggiose e sferzanti.
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Nel giorno dell'inizio del processo a Filippo Turetta, Pomeriggio Cinque torna a occuparsi dell'omicidio di Giulia Cecchettin, la studentessa 22enne uccisa l'11 novembre 2023 a Fossò (Venezia), con un'intervista in diretta ad Alessio Cecchettin, lo zio della vittima. L'uomo commenta la decisione di Turetta di non presentarsi in aula: "Sapevamo che non si sarebbe presentato. Non so se abbia sbagliato o no".
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In esclusiva a Quarto Grado l'interrogatorio di Filippo Turetta. "L’ho rincorsa. Mi sono messo sopra di lei e le ho dato diversi colpi con il coltello" Il programma condotto da Nuzzi ha trasmesso il video dell'interrogatorio che si è svolto a Novembre 2023
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"Non c'è giorno in cui non pensi alla mia Giulia e a tutto quello che ho perso con lei. Se vedessi Filippo ? Il danno ormai lo ha fatto. Non avrei nulla da dirgli". Sono come pietre, pur se espresse col solito tono pacato, le parole di Gino Cecchettin nel giorno in cui, con l'inizio del processo a Filippo Turetta, gli è toccato un'altra volta mostrare in pubbli…
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Un milione di euro. Questa è la cifra che l’avvocato di Elena Cecchettin ha stimato come risarcimento da chiedere a Filippo Turetta, il 22enne reo confesso di aver ucciso l’ex fidanzata Giulia Cecchettin lo scorso 11 novembre a Fossò, in provincia di Venezia. «La stima si basa sulle tabelle della Giustizia», ha precisato il legale. Oggi, 23 settembre, a quasi un anno di distanza dal femminicidio, nella corte d’Assise…
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Processo Cecchettin, il papà di Giulia :”Non chiedo vendetta”. Sentenza il 3 dicembre, chiesto un milione di euro L'avvocato di Filippo Turetta lancia un appello affinchè questo processo non diventi il simbolo di una battaglia culturale. Il procuratore: "È un processo al solo Turetta, non al femminicidio" Getting your Trinity Audio player ready... BOLOGNA – Un milione di euro: è questa la cifra chiesta come…
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Gino Cecchettin: "Non mi auguro vendetta per Giulia, ma una pena giusta" "Non so se ci sarò alle prossime udienze". Così Gino Cecchettin, padre di Giulia, a margine della prima udienza processo per l'omicidio premeditato della figlia. "Oggi è un giorno di grande dolore - ha aggiunto - come tutti gli altri giorni del resto. Stamattina a casa non ho parlato del processo, ho salutato tutti come ogni giorno e sono venuto qui" dove "sono sicuro che il…
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"Non mi auguro alcuna vendetta né un trattamento di favore ma solo quello che prevede la legge. Sono sicuro che la giuria e i giudici sapranno giudicare con correttezza". Lo ha detto Gino Cecchettin, papà di Giulia, in una pausa durante la prima udienza del processo a Filippo Turetta, reo confesso dell'omicidio di Giulia Cecchettin, uccisa con 75 coltellate nel novembre 2023. Cecchettin è arrivato in aula indossando una spilla con l'immagine di Giulia.
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Cecchettin, il papà Gino: "Non mi auguro vendetta ma pena giusta" 23 settembre 2024 "Non mi auguro alcuna vendetta né un trattamento di favore ma solo quello che prevede la legge. Sono sicuro che la giuria e i giudici sapranno giudicare con correttezza. Ho piena fiducia e la pena giusta sarà quella che la giuria deciderò di comminare. Quello che deciderà la giuria per me va bene". Lo ha detto Gino Cecchettin, papà di Giulia, nella seconda sospensione del processo a carico di…
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Il padre della vittima alla prima udienza che vede imputato Filippo Turetta: "A lui non ho niente da dire". E chiede risarcimento danni di 1 milione "Non mi auguro nessuno tipo di vendetta o di trattamento di favore, sono sicuro che i giudici decideranno al meglio. Ho piena fiducia nelle istituzioni, la pena che decideranno i giudici sarà quella giusta”. Lo afferma Gino Cecchettin, papà di Giulia, in una pausa del processo - davanti alla corte d’Assise di Venezia - che vede imputato…
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Alla nonna di Giulia è stato chiesto quale potrebbe essere la pena giusta per Turetta, che è accusato di omicidio volontario pluriaggravato, occultamento di cadavere, porto d'armi e sequestro di persona e rischia l'ergastolo. Lei ha risposto di non saperlo: «Non chiedetemelo, è la prima volta che entro in un'aula di giustizia». La signora ha anche spiegato che non c'erano i suoi nipoti, entrambi impegnati nello studio.
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Gino Cecchettin ha chiesto a Filippo Turetta, tramite un’istanza presentata dal suo legale, un milione di euro come risarcimento dei danni subiti per l’omicidio della figlia. La Corte d’Assise di Venezia ha accolto le richieste di costituzione di parte civile presentate dai familiari, mentre ha escluso cinque associazioni impegnate in attività contro la violenza di genere e i Comuni di Fossò e Vigonovo
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«Un milione di euro è quanto abbiamo stimato possa essere un rimborso che Filippo Turetta dovrà alla famiglia di Giulia». Lo ha detto l'avvocato Nicodemo Gentile che tutela la parte civile Elena Cecchettin, sorella della ragazza veneta uccisa dall’ex fidanzato nell’autunno del 2023. «La stima - ha precisato l’avvocato - si basa sulle “tabelle” della Giustizia». Il processo a Turetta si è aperto oggi al tribunale di Venezia
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Cecchettin, la nonna di Giulia: "Sarebbe stato giusto ci fosse Filippo Turetta" Ha preso il via il processo a carico di Filippo Turetta, reo confesso della morte della ex fidanzata Giulia Cecchettin, uccisa con 75 coltellate, nel novembre 2023. Carla Gatto, la nonna della vittima, fuori dall'aula ricorda la nipote e commenta l'assenza del 22enne che rischia l'ergastolo: "Se fossi stata in lui sarei stata presente".
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Filippo Turetta, il processo in diretta. È l'ora della giustizia per Giulia Cecchettin, a meno di un anno dal delitto consumatosi in un parcheggio di Fossò l'11 novembre dello scorso anno, con la fuga e l'abbandono del cadavere in Friuli e infine la cattura in Germania del suo omicida. inizierà davanti alla Corte d'Assise di Venezia il processo a Filippo Turetta, il suo ex ragazzo, che con ogni probabilità però non…
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È iniziato il processo a Filippo Turetta, il 22enne reo confesso di aver ucciso la ex fidanzata Giulia Cecchettin lo scorso 11 novembre a Fossò, in provincia di Venezia. A quasi un anno di distanza dal femminicidio, nella corte d’Assise di Venezia è in corso la prima udienza. Nonostante continui a collaborare con gli inquirenti, l’imputato ha deciso di non presentarsi in aula. Assenti anche i suoi genitori, mentre…
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“ Il mio pensiero va alla mia famiglia, a mio fratello e ai miei genitori, che vengono continuamente fermati dai giornalisti ”. E ancora: “ Farò in modo di partecipare al processo solo quando è necessario, spero che finisca presto ”. Sono queste le parole attribuite da alcune fonti giornalistiche a Filippo Turetta, imputato per l’omicidio di Giulia Cecchettin, assente oggi nell’aula della corte d’assise di Venezia, dove prende il via il processo a suo carico, presieduto dal giudice…
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