Giovedì 11 novembre Oracle Corporation ha annunciato i risultati del secondo trimestre dell'anno fiscale 2026. Gli obblighi di prestazione rimanenti (RPO) sono aumentati del 438% su base annua in dollari, raggiungendo i 523 miliardi di dollari. Il fatturato trimestrale totale è aumentato del 14% in dollari e del 13% a valuta costante, raggiungendo i 16,1 miliardi di dollari. Il fatturato del cloud è cresciuto del 34% in dollari e del 33% a valuta costante, raggiungendo gli 8,0 miliardi di dollari.
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Altre informazioni:
Oracle Seduta positiva per il Dow Jones , che mostra un guadagno dell'1,26%, mentre, al contrario, rimane ai nastri di partenza l' S&P-500 ( New York ), che si posiziona a 6.887 punti, in prossimità dei livelli precedenti. Negativo il Nasdaq 100 (-0,69%); più cauto invece l' S&P 100 (-0,22%). materiali finanziario sanitario informatica telecomunicazioni Walt Disney Visa Home Depot United Health 3M Nvidia Coca Cola Cisco Systems Amazon Old Dominion Freight Line MercadoLibre Marriott International Adobe Systems MicroStrategy…
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Dopo il crollo in after hours, la nuova seduta si conferma difficile per Oracle che al momento lascia sul terreno oltre il 13% a circa 192 dollari. Sono tornate a farsi sentire le preoccupazioni per una possibile bolla tecnologica dopo i risultati deludenti, che hanno mostrato ricavi e un outlook inferiori alle attese e un aumento degli investimenti di 15 miliardi di dollari rispetto alle stime precedenti.
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Oracle Walt Disney Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 materiali finanziario beni di consumo per l'ufficio informatica energia (Teleborsa) (Teleborsa) - Avvio perlopiù in rosso per Wall Street, appesantita dai rinnovati timori sull'intelligenza artificiale dopo cheha comunicato previsioni trimestrali inferiori alle attese degli analisti e fatto sapere che la spesa annuale aumenterà di 15 miliardi di dollari rispetto alle precedenti stime.
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L'AI torna a spaventare i mercati più delle crypto e di Bitcoin. Ecco i numeri... Alex Lavarello – questa mattina – vi ha già dato le indicazioni corrette sui mal di pancia del mercato, che hanno relativamente poco a che fare con i tagli di Fed (e di quanto avrebbero dovuto tagliare, di grazia?) e più con l’altro grande tema di questa epoca così così. Intelligenza artificiale, investimenti miliardari e qualche ingranaggio che sembrerebbe essere meno profittevole del…
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Una capretta rimasta bloccata su una parete rocciosa a Castelfeder, sopra il campo sportivo di Ora, è stata salvata questa mattina dal Soccorso alpino Bassa Atesina, allertato dalla Guardia forestale di Egna. Per localizzarla è stato effettuato un sorvolo con drone, poi tre tecnici si sono calati lungo la parete e hanno imbragato l’animale, spaventato ma in buone condizioni. Dopo circa quattro ore l’intervento si è concluso positivamente.
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Bitcoin scende sotto i 90.000 dollari, poi recupera (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 dic - Future in calo per gli indici europei, all'indomani della Fed e sulla scia della delusione per i conti di Oracle. I future sull'Eurostoxx50 sono in calo dello 0,11% e quelli sul Ftse Mib dello 0,16%, dopo che la Fed ha tagliato come atteso i tassi di 25 punti base e con le parole di Powell che hanno lasciato la porta aperta per un altro taglio nel 2026.
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La Federal Reserve ha fatto quello che tutti si aspettavano, ha tagliato i tassi d'interesse, e nelle sue dichiarazioni il presidente Powell è anche stato più 'colomba' del previsto, anticipando in particolare nuovi acquisti di treasuries da parte della banca centrale quindi nuova liquidità per il mercato. Ma questo non basta a risollevare le Borse, penalizzate da una nuova ondata di timori sull'intelligenza artificiale che penalizzano il settore high tech
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I nuovi record registrati da alcuni indici americani nella serata di ieri dopo il taglio dei tassi di interesse da parte della FED non scaldano i mercati azionari europei, con i principali indici di Borsa del Vecchio Continente che aprono le contrattazioni in ordine sparso. A pesare sul sentiment degli operatori sono i conti e le previsioni sotto le attese da parte di Oracle, accompagnate da un aumento significativo della spesa per infrastrutture legate all'AI In questo contesto il FTSE Mib…
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Il titolo Oracle precipita per oltre l’11% nel pre-market di giovedì 11 dicembre dopo che il produttore di software per database ha riportato ricavi trimestrali inferiori alle attese, nonostante la forte domanda registrata per le infrastrutture di intelligenza artificiale. E di conseguenza i titoli legati all’IA sono stati colpiti a loro volta: i produttori di chip Nvidia e Advanced Micro Devices perdono attorno l’1%, mentre il provider di cloud…
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L’Oracolo ha detto la sua sui dati trimestrali. Detto diversamente: la società fondata da Larry Ellison, diventata centrale per lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale (Ia) - almeno quella made in Usa - ha pubblicato i numeri del secondo quarter 2025-2026. L’attesa era notevole e, almeno per adesso, il gruppo ha deluso. I ricavi complessivi di Oracle sono risultati di 16,06 miliardi, a fronte della stima media degli analisti di 16,21 miliardi, secondo le indicazioni raccolte da LSEG.
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Dopo la chiusura delle contrattazioni a Wall Street è in agenda la trimestrale di Oracle. I conti della società di Austin, in Texas, sono chiamati a chiarire quanto della narrativa euforica di settembre resti in piedi. Nel Q1 fiscale il gruppo aveva deluso marginalmente su ricavi, a 14,9 miliardi di dollari, ed anche nel caso dell'utile per azione (EPS), che in versione "adjusted" si è attestato a 1,47 dollari, ma aveva acceso la fantasia del mercato con un’esplosione del backlog cloud.
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